Iemmello illude, Canestrelli e Leone rimontano. Catanzaro ko anche a Pisa La puntata di Studio giallorosso post partita
Dopo lo scivolone in casa del Vicenza i giallorossi masticano ancora amaro
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PISA-CATANZARO 2-1
PISA (3-4-2-1): Confente; Calabresi, Bozhinov (36’st Caracciolo), Canestrelli; Zanon (20’st Piccinini), Leone (33’st Vural), Correia, Angori; Tramoni (33’st Rao), Leris (20’st Denoon); Patagna. All. Bianco. A disp: Loria, Ferrah, Primasso, Loyola, Bonfanti, Esteves, Coppola.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero (22’st Frosinini), Antonini, Verrengia; Candela (1’st Tchaouna Franky), Petriccione, Mosti (33’st Pecorino), D’Alessandro (8’pt Dorval); Alesi (33’st Di Francesco), Iemmello, Koffi. All. Gorgone. A disp: Marietta, Imperiale, Postiglione, Buso, Giovane, Garnica, Di Francesco, Pecorino, Arditi.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco. ASSISTENTI: Miniutti – Gentile. QUARTO UFFICIALE: Silvestri. VAR/AVAR: Mazzoleni – Ghersini.
MARCATORI: 22’pt Iemmello (C), 28’pt Canestrelli, 30’pt Leone (P)
AMMONITI: Zanon, Calabresi, Vural (P); Petriccione, Antonini (C)
Il Pisa vince e centra l’operazione riscatto, il Catanzaro perde e mastica ancora amaro. Così si è chiusa la sfida dell’’Arena Garibaldi’ che ha visto i giallorossi soccombere ai padroni di casa toscani dopo essere stato – come una settimana fa a Vicenza – ancora una volta rimontato da vantaggio. L’acuto di Iemmello aveva oggettivamente fatto ben sperare al netto di una gara complicatissima, contro un avversario atleticamente più avanti e con le idee più chiare nel gioco; una nuova sbavatura su calcio piazzato ha consentito a Canestrelli di riportarla in equilibrio, un errore in uscita sfruttato al massimo da Leone di chiuderla invece nella maniera peggiore per i ragazzi di Gorgone. Un inizio affatto semplice per i giallorossi che pur avendo alzato il livello della prestazione nel secondo tempo rispetto al primo sono apparsi ancora troppo fragili dietro e farraginosi in costruzione. Contro il SudTirol, alla prossima, bisognerà invertire la rotta.
CRONACA – Gorgone conferma in blocco l’undici di Vicenza riproponendo Koffi vertice alto offensivo, Iemmello ed Alesi suggeritori alle sue spalle; partenza dalla panchina per i nuovi arrivati Imperiale e Pecorino, in mezzo Petriccione e Mosti. Bianco modifica leggermente il modulo: senza Marras Bianco passa al 3-4-2-1, in difesa c’è Bozhinov con Calabresi e Canestrelli, sulla trequarti Tramoni e Leris, Petagna ariete per sfondare. Per Pittarello, ufficializzato nel pomeriggio dai nerazzurri solo tribuna; sugli spalti circa quattrocento tifosi giallorossi.
Primo tempo – Il Catanzaro è costretto a stringere i denti in avvio per un Pisa agguerrito – feroce nel pressing, deciso nella spinta – e pure per quel pizzico di sfortuna che all’ottavo già obbliga a cambiare i piani per l’infortunio di D’Alessandro – dentro Dorval. Al sesto i toscani vanno vicinissimi alla rete del vantaggio: Tramoni strappa un pallone velenoso ai giallorossi in ripartenza, si incunea in area e tira incontrando prima la smanacciata di Pigliacelli poi il salvataggio sulla linea di Verrengia. Il numero dieci nerazzurro si fa suggeritore qualche minuto dopo mettendo sulla testa di Leris un pallone miracolosamente deviato in corner da Pigliacelli; il Catanzaro resta a galla proprio per le manone del suo portiere che ci mette una pezza anche sulla frustrata di Canestrelli, sovrastante in gioco aereo su Ruggero e pericoloso come e più del compagno. Il primo squillo ospite è una conclusione piuttosto telefonata di Koffi che Confente al dodicesimo controlla senza problemi: un episodio che in qualche modo comunque offre una scossa e che apre la strada al vantaggio firmato da Iemmello al ventiduesimo su bell’assist di Candela a difesa pisana clamorosamente immobile. Il Pisa non accusa minimamente il colpo, anzi tra ventottesimo e trentesimo la ribalta: Canestrelli approfitta di una nuova topica su angolo della difesa giallorossa torreggiando su Candela e bucando implacabilmente Pigliacelli, Leone qualche minuto dopo fa il bis mettendo il punto ad un’azione in velocità partita da un recupero palla alto dei nerazzurri.
Secondo tempo – La ripresa si apre con qualche contromossa da parte di Gorgone: Mosti passa sulla trequarti, Tchaouna subentra a Candela e va in mezzo, sulla corsia invece scala Alesi. Un po’ il Catanzaro cambia marcia: al cinquantacinquesimo Ruggero si avvita e di testa, su parabola da corner, impegna Confente; cinque minuti dopo una combinazione stretta tra Mosti, Tchaouna e Iemmello porta il capitano allo sparo ma il portiere del Pisa risponde ancora presente. All’ora di gioco di nuovo Tchaouna si fa vedere slalomeggiando in area: potrebbe appoggiare dietro a Mosti accorrente ma opta per la soluzione personale e Confente lo ipnotizza. Le aquile meriterebbero il pareggio che virtualmente arriverebbe pure con Mosti – su corner, con servizio di Frosinini – al settantesimo ma l’arbitro annulla dopo il check del var per fuorigioco. L’ora di Pecorino scocca dieci minuti dopo circa – fuori Mosti e Alesi, dentro l’ex Catania e Di Francesco – ed è questa mossa che fa partire il forcing giallorosso per il pareggio che si rivela però inconsistente nei fatti, troppo morbido e senza mordente. Il Pisa ce la farà a portare a casa l’intera posta al termine di tre – solo tre? – minuti di recupero