Catanzaro, altra grana: saluta pure Pittarello?
Sulla punta c'è il Pisa: i giallorossi riflettono. La dura legge dell' 'overperforming' colpisce ancora. E si apre la caccia ad una punta
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‘Overperformato’. Da Vivarini in poi, dalla stagione dei record a quella della A sfiorata, questo termine ha rappresentato una costante nel vocabolario comune giallorosso definendo – a livello individuale, per di volta in volta vari componenti della rosa – un perimetro di rendimento di tanto al di là del normale e del prevedibile. Croce e delizia per il club delle aquile che se da una parte ha potuto bearsi di tale ‘produttività aumentata’ dei suoi durante l’anno sportivo, dall’altro ha sempre dovuto fare i conti con rumors, chiacchiere da bar e da salotto milanese, separazioni più o meno consensuali nei mesi in cui il pallone tradizionalmente smette di rotolare. Così è stato in passato – i vari Fulignati, Vandeputte, Sounas e poi ancora Biasci e Scognamillo insegnano – così è anche oggi – con le uscite ‘logiche’ di Liberali e Favasuli, quella di Pontisso o lo stesso addio di Aquilani. ‘Overperformato’. Un’etichetta che più di tutti sta bene a Pittarello dopo l’anno passato, con dodici gol e quattro assist a carniere che lo hanno fatto arrivare dove mai era stato prima.
OCCHIO AL PISA – Qualche giorno fa la Lega B lo ha celebrato sui social condividendo la sua rete di potenza al Cesena; suo anche il primo centro stagionale del Catanzaro quest’anno contro l’FC Paradiso: un ‘apostrofo rosa’ tra le voci di partenza di inizio sessione sempre respinte da Polito ed un’ipotesi ben più concreta di addio ora. Settimane addietro ci aveva provato la Sampdoria per lui – netta la chiusura del diesse – il passo avanti più deciso pare averlo fatto invece il Pisa di Paolo Bianco, alla ricerca di un terminale fisico per l’offensiva. Normale, ‘logico’ come si diceva sopra che dopo una stagione di livello più alto del normale si provi a ‘monetizzare’ in termini di esperienze in piazze più prestigiose, di durata contrattuale se non di compenso; normale, ‘logico’ anche dall’altra parte che si facciano valutazioni meticolose per non rimanere ostaggi di quel ‘troppo bene’ fatto prima che potrebbe non essere replicato in futuro o di una permanenza con poca convinzione che anzichè giovare potrebbe finire per nuocere.
UN ALTRO NODO – La pista pisana è aperta e sembra stuzzicare la punta che di questo interessamento avrebbe informato anche la società; la possibilità di un addio non pare per questo uno scenario troppo remoto ma perchè possa concretamente compiersi i toscani dovrebbero accondiscendere alle richieste del club giallorosso che al tempo del suo passaggio dal Cittadella, due stagioni fa, spesero poco più di un milione per assicurarsene il cartellino. L’eventuale uscita implicherebbe un ritorno ‘a bomba’ al capitolo attacco sul mercato per i giallorossi: un nodo in più per Polito, sbrogliabile – viste le cifre spropositate del momento – solo nella parte di coda della sessione.