L'ex giallorosso Alessio Mariotti: " Il Catanzaro è nel mio cuore"

09.04.2020 18:34 di Mattia Dalmazio   Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
L'ex giallorosso Alessio Mariotti: " Il Catanzaro è nel mio cuore"

Alessio Mariotti, attuale calciatore del Poggibonsi, con tante presenze anche in Serie C, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com: 

Il calcio si è fermato e tornano i ricordi, se nomino Alessandria, Carrarese e Catanzaro?
"Intanto tengo a precisare che queste sono piazze prestigiose, nelle quali sono passati grandi calciatori e per me è stato un onore e un piacere poter indossare quelle maglie, avendo oltretutto avuto la fortuna di raggiungere traguardi importanti in tutte e 3 le società, con la promozione conquistata. Alessandria è una grandissima piazza, composta da una grandissima società, sana con dei valori importanti, che può e deve ambire a categorie superiori. Il ricordo personale più bello che ho è il grandissimo gruppo che abbiamo costruito, ho trovato amici, non solo compagni di squadra. Carrara per me è stata un'esperienza di passaggio perché purtroppo vi sono stato solo 6 mesi, da gennaio a giugno del 2011, dei quali però ho ricordi bellissimi, una città, una tifoseria legata tantissimo alla squadra che c'ha davvero portato in trionfo dopo la vittoria dei playoff. Alle quali si aggiunge un dettaglio molto importante: a Carrara ho conosciuto la donna che probabilmente un domani potrebbe essere mia moglie. Catanzaro, lasciata per ultima volontariamente ma non ultima nel mio cuore, è invece la società in cui più ho ritrovato l'atmosfera di una famiglia, sia nei tifosi (città caldissima per passione e seguito) che nel gruppo, indimenticabile e irripetibile, che avevamo costruito. L'affetto del pubblico e la vicinanza dei miei compagni hanno contribuito a rendere più lievi i 1000 chilometri che mi separavano dai miei affetti". 

Si parla di dimezzare lo stipendio dei calciatori, che impatto potrebbe avere nelle categorie come la Serie C? E' un calcio non ricco come quello di A.
"Hai fatto benissimo a sottolinearlo, perché questo è uno degli stereotipi più forti che esistono: molte persone pensano che un calciatore di Lega Pro guadagni cifre astronomiche, ma non è più il calcio e la categoria di 15/20 anni fa. Io al momento sto affrontando un campionato minore della serie C, ma se il dimezzamento degli stipendi è un sacrificio richiesto dal momento particolare che stiamo attraversando, purché proporzionale e applicato a tutte le categorie, allora dovremmo probabilmente considerare anche questa possibilità, che però non dovrebbe riguardare solo il calcio ma tutte le categorie lavorative più agiate. L'arrivo in certe categorie, questo è solo un piccolo consiglio che un domani darei a mio figlio qualora avesse l'intenzione di entrare in questo mondo, è un un obiettivo da raggiungere per passione e non perché allettati da una prospettiva di guadagno alto". 

Pensi si possa tornare a giocare? 
"Credo non sia assolutamente facile riprendere i campionati, soprattutto dalla serie C in giù, occorrerebbe fare una seconda preparazione perché quasi 3 mesi di stop influiscono molto sia a livello fisico che mentale, chiaramente la mia speranza sarebbe di portarla a termine questa stagione ma non so se davvero sarà possibile, anche perché in ballo c'è la salute collettiva,cosa più importante che non ha paragoni". 

Ti aspettavi di più dall'Alessandria?
"Mi dispiace che in questi anni l'Alessandria sia sempre stata ad un passo dalla B senza mai raggiungerla, ha una rosa adatta e una società che come detto prima se lo merita ampiamente". 

La Carrarese anche quest'anno si è riconfermata.
"La Carrarese è spinta da un allenatore sanguigno e verace come Silvio Baldini che trasmette la stessa grinta al gruppo,formato ovviamente da grandi giocatori quindi non mi sorprendono questi risultati". 

E il Catanzaro invece?
"Per Catanzaro posso dire le stesse cose che ho ribadito sull'Alessandria, si meriterebbe molto di più rispetto le stagioni altalenanti degli ultimi anni".