Esclusiva - Tognon (Vice Presidente Serie C) "C'è anche una ipotesi plausibile di ripartire dopo il 30 giugno"

Il Vice presidente della Serie C in esclusiva a catanzarosport24.it
03.04.2020 21:06 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Esclusiva - Tognon (Vice Presidente Serie C) "C'è anche una ipotesi plausibile di ripartire dopo il 30 giugno"

A margine della conference call che oggi ha visto coinvolti tutti i presidenti dei club di C con i vertici della Lega, tra cui il Vice Presidente Jacopo Tognon, lo stesso è intervenuto in esclusiva ai microfoni di catanzarosport24.it

Presidente dalla riunione sembra essere emersa la linea di chiudere qui con il campionato, è davvero finita?

"E’ stata un’assemblea ben strutturata, con tutta una parte programmatica importante si è discusso di come mettere il cantiere calcio della Serie C in sicurezza".

E quali sono le misure che intenderete adottare?

"La prima cosa che dobbiamo tutelare è la salute di tutti, io in questo momento mi trovo davanti l’ospedale di Padova, ho mia sorella che lavora in sala rianimazione, le lascio immaginare la situazione non è delle più semplici, prima la salute e poi eventualmente valuteremo se ci sono le condizioni per ritornare in campo".

Il capo della protezione civile Borrelli, ha dichiarato che la situazione emergenziale per contenere la diffusione del corona virus potrebbe protrarsi anche fino a metà maggio almeno, in funzione di quelle che sono le previsioni di un uomo dello Stato che è in prima linea, la Lega di Serie C si è data una scadenza entro cui riprendere l’avvio dei campionati?

"No, al momento non è una priorità, quello che in questa giornata di conference call è stato il tema centrale è di individuare in che modo possiamo fronteggiare la ripercussione economica che il virus ha generato alle società. Successivamente, e solo dopo che il Governo avrà dato il via libera verrà discusso di come rientrare a far rotolare il pallone in campo. Al momento è uno stop temporaneo, con decreti che spostano il rientro alla normalità di volta in volta, certo se la situazione di temporaneità dovesse allungarsi di molto a quel punto faremo tutti le valutazioni del caso".

Supponiamo che si vada oltre maggio, esiste un piano di emergenza?

"Guardi, personalmente non mi dispiacerebbe l’idea di riprendere anche dopo il 30 giugno, è una ipotesi plausibile che giorni fa è stata sommariamente discussa".

Se non ricordiamo male tra partite di recupero, giornate annullate, play-off e finale di Serie C restano 23 turni, in che modo è possibile disputarli anche dopo il 30 giugno?

"Di certo se si dovesse arrivare a quella data andranno fatte diverse considerazioni, ci si può ragionare per riformulare il format dell’accesso ai play off o in caso contrario lasciandole inalterate rivedere il format della prossima stagione".

Sul piano economico quali sono gli strumenti per fronteggiare la crisi delle società?

"C’è il rischio concreto che la crisi si ripercuoterà in maniera devastante per diverse società. Non ci dobbiamo dimenticare che tutti i presidenti delle società sono prima di tutto imprenditori con alle spalle famiglia, aziende e dipendenti. Se dovessero trovarsi ad un bivio e sceglie l’azienda o il calcio non avrebbero giustamente esitazione a scegliere di tutelare le loro aziende che per effetto del Corona Virus hanno anche altrettante difficoltà.

Colgo l’occasione attraverso la vostra testata di salutare affettuosamente il presidente dell’U.S. Catanzaro, una eccellenza dell’imprenditoria italiana, non con la “I” maiuscola ma ipermaiuscola.

Due strumenti sono e dovranno esserlo sicuramente trattati in maniera che possa andare in porto. Una è riduzione del taglio degli stipendi dei calciatori, su questo si aperta una trattativa con l’AIC e serve il buon senso di tutti per arrivare alla soluzione. Non è una misura che va in un’unica direzione ovvero in quella dei presidenti, ma va anche a favore degli stessi tesserati. Se una società viene messa nelle condizioni di poter guardare al futuro con più ottimismo ciò assicurerebbe un futuro ai calciatori. Un accordo che potrebbe anche sdoganarsi in un accordo differito tra le società ed i rispettivi tesserati. Sempre in tema di stipendi ai calciatori che nei prossimi giorni dal governo potrebbero arrivare notizie positive per la cassa integrazione in deroga per quei tesserati che sono al minimo salariale. L’altro aspetto per venire incontro alle società è di permettergli di riscattare la fidejussione presentata ad inizio campionato.

A proposito di fidejussione, ieri il presidente Ghirelli ha dichiarato che potrebbe esserci la possibilità che la stessa non venga richiesta per l’iscrizione al campionato. E’ davvero possibile? Non potrebbe essere un azzardo?

“Questo è un tema molto interessante, magari può essere anche una “provocazione” quella lanciata dal presidente Ghirelli, ma anche in questo caso è ancora presto per ragionarci sopra in maniera definitiva. Adesso salviamo la salute, mettiamo il sistema al riparo dal ripercussioni che potrebbero essere devastanti e poi tutti insieme affronteremo come tornare in campo"

Leonardo La Cava