Calcio: il Totocalcio come strumento per arginare la crisi del Covid-19

Ecco la nuova proposta su cui si sta lavorando.
28.03.2020 12:00 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Calcio: il Totocalcio come strumento per arginare la crisi del Covid-19

Tra le proposte da adottare per risollevare l’impatto economico del calcio italiano stritolato dall’emergenza del Corona Virus, c’è quella di riproporre il Totocalcio con un nuova formula.

Nato nel 1946 grazie all’idea di Massimo della Pergola (giornalista della Gazzetta dello Sport) che lo ricopiò dai francesi, è stato il concorso a pronostici più amato dagli italiani, riuscendo anche, per qualcuno, a concretizzare il sogno di sbancare il lunario.

La nuova proposta

Cosa prevede la nuova proposta? Il punteggio massimo da indovinare è di 7 + 7 sette risultati vincenti da azzeccare e sette parziali relativi ai primi tempi delle partite. Un’idea già partorita più di un anno fa e che adesso potrebbe prendere corpo in maniera concreta come uno degli strumenti per fronteggiare la ripartenza del calcio italiano e limitare i danni economici dall’emergenza del corona virus, attraverso una divisione dei proventi in maniera sostanziale a favore di CONI e FIGC

La Storia del Totocalcio

La prima "Schedina Sisal" è del 5 maggio 1946; nel 1948 il gioco passa sotto la gestione Coni; e nel 1951 vennero introdotte le due colonne.

Il cui primo concorso parte il 5 maggio 1946 ed il costo della giocata era di 30 lire. In quel primo concorso, il montepremi fu di 463.146 lire.

I primi milionari arrivarono però all'ottavo concorso del 1946: un disoccupato di Genova e una casalinga di Bologna che intascarono 1.696.000 lire a testa. Ma il primo a cambiar vita per davvero é Pietro Aleotti, da Treviso. Nella primavera del 1947 vinse 64 milioni di lire.

Nel 1948 per pagare la trasferta olimpica di Londra il costo della colonna Totocalcio sale a 50 lire. Fino al concorso 19 del 14 gennaio 1951, la schedina Totocalcio era composta da dodici partite e quindi venivano pagati i vincitori con 12 ed 11 punti. Solo dal concorso successivo si passò alla schedina con le tradizionali tredici partite. La giocata classica della doppia colonna venne introdotta solo nella stagione 1951/1952 ed il costo minimo era di 100 lire. Fino alla stagione 1961/1962.

L'unico caso nella storia del Totocalcio, in cui venne annullato il concorso, fu nella stagione 1946/1947, quando il concorso numero 19 venne invalidato perché si disputarono solo 8 partite (il regolamento, infatti, non prevedeva ancora che si potesse vincere anche con solo 8 incontri validi). Ed in fatto di record, anche il Totocalcio ha i suoi primati. Il 24 novembre 1991, nel concorso numero 14, venne superato il muro dei 34 miliardi di montepremi e nel concorso numero 17 del 5 dicembre 1993, con 34.475.852.492 di lire, fu stabilito il record.

La vincita più alta in assoluto al Totocalcio venne registrata il 7 novembre 1993, concorso numero 13, quando una schedina con un 13 e cinque 12 regalò al suo possessore 5.549.756.245 lire.

Dalla stagione 2003-2004 la formula del Totocalcio venne decisamente ritoccata: le partite da pronosticare passarono da 13 a 14, fu introdotto il concorso parallelo "Il 9"