Dalla festa del papà a quella della mamma. I due regali del Catanzaro, il “figlio” amatissimo di questa terra

Il primo trionfo, aritmetico, arriva il giorno della festa del papà, il 19 marzo. Il secondo a ridosso della festa della mamma. Ed è giusto cosi: perché ogni buon figlio non fa preferenze, non sceglie a chi voler bene di più e decide di fare un regalo a entrambi i genitori in occasione delle loro feste. Il Catanzaro, inteso come entità unica e unita, d’altronde è un figlio di questa città, di questa terra e da essa è amato incondizionatamente, come ogni genitore deve fare.
Un popolo, quello giallorosso anch’esso unico e unito, capace di aspettare la crescita e la maturazione del figlio Us Catanzaro, pronto a perdonarne gli errori di gioventù, mai stanco di accettarne le delusioni. La squadra di calcio peraltro, si sa, la si ama maggiormente nei momenti di sofferenza proprio come si fa con i figli. Che dopo 19 anni maturano, diventano grandi e sognano di crescere ancora.
E soprattutto dicono grazie ai loro genitori, alle donne e agli uomini giallorossi, con due regali uno più bello dell’altro: la coppa della promozione, che arriva fisicamente una settimana dopo la festa del papà, ma che il 19 marzo è la classica letterina sotto il piatto. “Sarò Bravo e Buono” c’è scritto, con le due “b” grandi non a caso.
Alla mamma, che ha sempre una marcia in più del papà, il regalo è super. Una super coppa per una super donna che di solito pensa che i nove mesi più belli siano quelli della gravidanza fino a che non si gode i tre trimestri del Catanzaro 2022-2023. Riassunti in quella frase breve ma significativa: “mamma cinema”. Perché la mamma è sempre la mamma e quando si fa qualcosa di grande si paragona sempre a lei.
Lei che insieme col papà quest’anno sono stati trascinati dai figli allo stadio. I figli, quelli messi al mondo, e quelli metaforici come il Catanzaro: creatura meravigliosa, discendente astratto di tutta la città che lo “annaca” con passione e affetto sempre. Se poi lo stesso è anche coinvolgente, divertente, forte ti fa sentire orgoglioso e, ancora di più, fa in modo che te ne possa vantare con gli altri. Ai quali, come tutti i genitori, mostrerai sprezzante le foto dal cellulare. “Hai visto come cresce bene questo mio figlio Catanzaro?”. “E vedessi che regali ci ha fatto per la festa della mamma e del papà…”: due coppe, due splendide coppe, due magnifici trofei suggello e frutto di un rapporto famigliare stretto e unito come pochi.


Commenti

Una risposta a “Dalla festa del papà a quella della mamma. I due regali del Catanzaro, il “figlio” amatissimo di questa terra”

  1. Grande non potevi scrivere un articolo migliore. Forza Catanzaro

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