Catanzaro, Frosinone e Napoli. Annata d’oro per Massimo Palanca

Una stagione incredibile, esaltante, indimenticabile, emozionante: lo è sempre e per tutti i tifosi, quando si vince. E ogni annata premia poche ma differenti squadre e con esse fa gioire poche ma differenti tifoserie. Come dire “una volta tocca a te, una volta a me”. Poi ci sono stagioni come quella che va concludendosi che possono far felici squadre differenti ma contento un unico grande tifoso. Che ne tifa un bel po’ di quelle trionfatrici. O, se proprio non le supporta, ci è comunque legato, ne nutre affetto e stima. Si direbbe un simpatizzante. È quello che sta succedendo a Massimo Palanca che, caso rarissimo, quest’anno ha visto trionfare le tre grandi squadre della sua carriera. In ordine cronologico “O’Rey” ha esultato per la promozione del Catanzaro in serie B, ottenuta a suon di record. Un mese e mezzo quasi dopo ecco il trionfo del Frosinone, compagine che lo cede proprio al Catanzaro nel 1974, che torna in serie A. E infine il Napoli scudettato, squadra dove il “miglior sinistro d’Europa” si trasferisce dopo la prima esperienza in giallorosso nel 1981.
Tre successi importanti, storici per certi versi, tutti da prima in classifica (al Frosinone manca poco per la certezza del primo posto ma è comunque promosso dato che salgono le prime due), e in tutte le categorie professionistiche. Tutte del centrosud e accomunati dall’aver goduto – con fortune alterne – delle giocate di Massimo Palanca. Che in tutte le squadre ha comunque lasciato un buon ricordo e verso tutte nutre stima e simpatia. E da oggi anche orgoglio per averlo fatto esultare tre volte nella stessa stagione con tre squadre differenti. Cosa rara nel calcio, quasi impossibile. Come segnare tredici gol da calcio d’angolo…


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