Potenza-Catanzaro, cronaca di una giornata all’insegna della festa e dell’amicizia

Giornata di festa doveva essere e così è stato. Potenza e Catanzaro non sono solo i capoluoghi di Lucania e Calabria rispettivamente ma città legate da un gemellaggio che nello sport, nel calcio in particolare, affonda le sue radici da diversi anni. La giornata di domenica in terra lucana ha consolidato il legame tra tifoserie che per tanto, troppo tempo hanno dovuto subire tante amarezze nel calcio a causa di gestioni societarie scellerate e prestazioni sul campo a dir poco indecenti nel corso degli ultimi 30 anni in particolare. La giornata di una domenica di fine aprile è stata l’occasione per cementare l’amicizia tra le due tifoserie e per poterlo fare molti supporters giallorossi ha voluto recarsi in Basilicata già alla vigilia della gara per visitare il capoluogo lucano e respirare il profumo e l’aria (fresca) di una terra così vicina alla Calabria e tanto, tanto calorosa e accogliente. Chi vi scrive ha potuto constatare di persona l’entusiasmo della gente che ha incontrato per strada, le emozioni provate nell’incrociare per strada gente sorridente che, senza conoscenze particolari ti ferma e si complimenta per l’ottimo campionato disputato dal Catanzaro e concluso con la meritatissima promozione in B. Non sono pochi coloro che, scherzando, ci raccomandano di lasciare al Potenza l’intera posta in palio perché tanto ai giallorossi la vittoria non sarebbe servita più a nulla visti i tanti record e l’obiettivo ormai raggiunto da oltre un mese. Tante persone che vedendoci con la sciarpa al collo si avvicina e generosissima fa a gara per offrirti un caffè a dimostrazione della stima e dell’inaspettata, in questi termini, accoglienza che ci riserva. Abbiamo il piacere di visitare “LA” caffetteria storica in pieno centro città dove il proprietario ci offre, come prevedibile, un ottimo caffè sulla cui torrefazione ha mantenuto il più stretto riserbo, che abbiamo degustato ascoltandolo piacevolmente parlare del suo Potenza e dell’amore della sua città per i colori rossoblù. Lo dimostra il suo locale, piccolino ma farcito di gadget, souvenir di ogni specie consistenti in T-shirt, sciarpe e diverse foto della Potenza che fu, compreso quella della squadra di calcio ai tempi della serie B quando tra le sue fila militava un certo Roberto Boninsegna. L’affetto degli amici potentini è poi proseguito qualche ora prima della gara dopo un ottimo, immancabile, pranzo in uno dei locali rustici che caratterizzano il carinissimo centro storico della ridente città lucana, una delle più fredde d’Italia normalmente ma che domenica ha voluto regalare a tutti, catanzaresi e potentini, uno splendido sole caldo che, neanche a farlo apposta, ha voluto riscaldare una giornata “calda” già di suo proprio per il calore che solo l’amicizia può trasmettere.

E’ chiaro che all’insegna di questi valori lo spettacolo offerto sul campo dalle due formazioni ha assunto decisamente un’importanza secondaria, specie per chi, come il Catanzaro aveva già terminato ampiamente la stagione. I cori, l’entusiasmo dentro e fuori lo stadio prima, durante e dopo il match hanno fatto da contorno ad una festa annunciata che resterà per sempre nel cuore e nel cassetto dei ricordi più piacevoli di un cronista modesto, operatore dell’informazione, da sempre legato ai colori giallorossi ma che per un giorno ha voluto svestirsi dei suoi abiti per indossare quelli del turista, quelli di chi è alla ricerca dei valori veri e sinceri che le persone possono trasmettere e di certo riscontrati nella splendida gente di Potenza. Un arrivederci agli amici lucani alle prossime occasioni, magari in palcoscenici che le tifoserie meritano, quelle delle Aquile giallorosse e quella dei leoni di Potenza che adesso, con la nuova società ritorneranno a ruggire, nei siamo più che certi!


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