14 Luglio 2024

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Foto: US Catanzaro 1929

Virtus Francavilla – Catanzaro 2-4 – le pagelle. Ghion eccellente, Curcio mattatore.

scritto il: domenica, 09 Aprile 2023 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Sala 6,5 – All’esordio in campionato, risponde presente, nel primo tempo, su una velenosa conclusione dell’ex Risolo. Incolpevole sulle reti subite, è sicuro nell’ordinaria amministrazione e piuttosto abile nel gioco con i piedi. Affidabile.

Scognamillo 7 –Schierato come braccetto destro del pacchetto arretrato (per la prima volta da inizio torneo), si dimostra all’altezza del compito, concedendo davvero poco ai calciatori di casa che provano ad affacciarsi nella sua zona. Unica pecca, una diagonale non perfetta nella ripresa. Nel finale, sebbene claudicante per un durissimo intervento subito (era da rosso… ma sorvoliamo), stringe i denti e non abbandona la lotta. Guerriero.

Fazio 6 – Tante, troppe difficoltà contro l’opposto Patierno nei primi venti minuti del secondo tempo, nel contesto di una partita, per il resto, priva di gravi errori. Imperfetto.

Gatti 6,5 – Nei primi quarantacinque minuti, controlla perfettamente quelli che dovrebbero essere gli spunti offensivi della Virtus Francavilla. Nella prima parte della ripresa, invece, soffre un po’ le veloci ed esuberanti iniziative condotte dalle sue parti, ma la prestazione, nel complesso, è piuttosto positiva. Disciplinato.

Brignola 6,5 – Buon contributo sulla corsia di competenza, in entrambe le fasi, pur senza strafare, di là di una notevole accelerazione, intorno alla metà del primo tempo, che semina il panico fra i padroni di casa. Presente.

Ghion 8 – Classe e personalità, tecnica e muscoli: tutte qualità che il giovane centrocampista mette in mostra pure in terra pugliese, dopo averle esibite in molte altre occasioni. Un predestinato. Eccellente.

Pontisso 7,5 – Prestazione di ottimo livello in mediana (e non è certo la prima), dove gestisce e recupera tanti palloni. Nel primo tempo, non fortunato in una conclusione da una ventina di metri. Costante.

Tentardini 6 – In sede offensiva riesce a combinare pochino, sebbene si offra sovente come soluzione sulla corsia. In fase di non possesso, invece, l’efficacia dimostrata nel primo tempo si spegne a inizio ripresa. Causa del blackout una condizione fisica non ottimale, con tanto di crampi. Ondivago.

Curcio 9 – Tre reti personali (bellissima la seconda) e alcune giocate di altissima scuola, senza far mai mancare impegno e grinta nel pressing alto. Fin troppo scontato, quindi, come il 21 debba essere scelto quale match winner. Mattatore.

Cianci 7 – Disputa un buon primo tempo, durante il quale trova il goal (di testa, su cross dalla bandierina), dopo aver ben condotto, ma non ben finalizzato, un paio di azioni d’attacco. Robusto.

Biasci 6,5 – Si agita molto sul fronte offensivo, provando ad aggredire le fasce (da esterno) oppure gli spazi e la profondità (da seconda punta). Si rende pericoloso in una sola circostanza, nella ripresa (bravo l’estremo di casa), dopo aver servito, nel primo tempo, assist per il secondo goal. Attivo.

Katseris (dal 46’) 7 – Sostituisce Brignola dal primo minuto del secondo tempo. Dopo un impatto non esaltante sul match, cresce con il trascorrere dei minuti, regalando decisione durante il non possesso, ma soprattutto trasformandosi in autentica spina nel fianco della difesa locale. Tante proposizioni sulla fascia e due recuperi della sfera in zona altissima: nella prima è un po’ timido, ma nella seconda prende l’iniziativa scodellando un meraviglioso cross per la testa di Alessio Curcio che realizza il quarto punto. Determinato.

Iemmello 6,25 – Rileva Cianci dopo l’intervallo… ma non lascia la sua impronta sulla sfida, anche per la scarsa cattiveria dimostrata in un paio di situazioni. Di buon rilievo, comunque, alcuni movimenti a venire incontro, degni della sua notevole intelligenza calcistica, e qualche servizio in favore dei compagni d’attacco, da consumato trequartista. Tiepido.

Rolando (dal 60’) 7,5 – Subentra a Tentardini, iniziando da subito ad attaccare con velocità e tecnica sulla corsia di competenza. I dirimpettai, fino a quel momento baldanzosi, sono costretti sulla difensiva. Quello del numero 7, parafrasando un aggettivo della musica classica, è dunque un vivace, che diventa vivacissimo al minuto 71: dribbling su un avversario e traversone in area che Curcio, dopo uno strepitoso aggancio, trasforma nel terzo goal. Calciatore forte, Gabriele: probabilmente uno dei migliori esterni della serie C, di là di qualche limite in sede difensiva, manifestato anche alla Nuovarredo Arena di Francavilla. Peccato che i frequenti infortuni non lo abbiano aiutato. Scattante.

Bombagi (dal 69’) 6 – Dopo un lungo periodo di inattività, torna ad affondare i tacchetti sul terreno di gioco, avvicendando Biasci. Le condizioni, naturalmente, non possono essere perfette e il 10, quindi, non riesce ad estrarre dal cilindro alcuna grandissima giocata. Per il vero, neppure grande. Nondimeno, riesce a dare un buon contributo occupando bene gli spazi. Sufficiente.

Cinelli (dall’87’) S.V. – Qualche spicciolo nel finale di gara, in luogo di Pontisso. Ingiudicabile.

Vincenzo Vivarini 8 – Già costretto a fare i conti con le assenze di Brighenti, Martinelli e Jari Vandeputte – squalificati i primi due, out il terzo – decide di lasciar fuori dall’undici iniziale altri calciatori, sovente (se non sempre) partiti dal primo minuto durante la stagione: Fulignati, Šitum, Verna, Sounas, Iemmello e Biasci. Tuttavia, la mano del tecnico è sempre la stessa, naturalmente: così, anche le cosiddette seconde linee ne mettono in concreto le idee e i moduli, dominando in lungo e in largo l’avversaria per l’intero primo tempo. Una leggera flessione a inizio ripresa, che dura una ventina di minuti, è ben compensata dalla sostituzione di Tentardini (non in gran condizione) con l’intraprendente Rolando, proprio nel momento in cui anche il giovane Katseris sta facendo salire i giri del suo motore. La Virtus Francavilla, sotto la spinta degli esterni in maglia giallorossa, è costretta a rinculare, a protezione del pareggio ottenuto in maniera probabilmente inattesa. Per somma disgrazia dell’ex Calabro, anche i mediani delle Aquile sono in grande spolvero. Uscite palla al piede (alcune da applausi), scambi massimo a due tocchi, reparti cortissimi, grinta, intensità – tutti dettami che il preparatissimo Mister abruzzese ha sempre imposto ai suoi ragazzi – e per la squadra di casa è presto notte fonda. Il Catanzaro torna a dominare, a imporre la sua legge spietata, a realizzare altre due reti. E dunque a diventare la prima formazione della storia ad abbattere il muro dei 90 punti realizzati in una sola stagione in serie C. Con altri numeri all’attivo da lasciare a bocca aperta. Una standing ovation ai calciatori – tutti – e un inchino, in segno di ringraziamento ed ammirazione, al loro straordinario comandante. Condottiero.

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