Giugliano – Catanzaro 0-4 – le pagelle. Fulignati saracinesca. Gatti implacabile, Pontisso lucido.

Fulignati 9 – Risponde da campione a tutti i tentativi dei padroni di casa (anche a gioco fermo), suscitando l’ammirazione persino del telecronista locale. Sicurissimo nelle uscite, sereno nell’ordinaria amministrazione e abilissimo, come sempre, nel gioco con i piedi. Saracinesca.

Brighenti 7,5 – Argina a dovere gli avversari che transitano dalle sue parti, a costo di dover talvolta eccedere negli interventi (uno gli costa cartellino giallo). In svariate circostanze, accompagna l’azione offensiva, aggiungendosi ai centrocampisti, ma non sempre è preciso nei passaggi. Non fortunato, nella ripresa, in una conclusione di testa successiva a cross di Tentardini. Lottatore.

Fazio 7 – Qualche leggera sbavatura difensiva e un po’ troppo spazio concesso all’opposto Salvemini in una o due situazioni. Per il resto, si dimostra concentrato e piuttosto abile nel dirigere il pacchetto arretrato. Attento.

Gatti 9 – Che partita, signore e signori, che partita! Sblocca il risultato, dopo sei minuti, deviando in rete un traversone dalla bandierina di Vandeputte… e non è certo tutto. Nel primo tempo, intorno al minuto 25, salva su tiro a botta sicura di un avversario. Per tutta la gara, nella sua zona, impedisce persino alle mosche di passare. Esegue perfettamente i vari movimenti difensivi. È abile e pulitissimo nei servizi in favore dei compagni. Man of the match. Implacabile.

Brignola 8,25 – Spinge tanto, e bene, sulla corsia di competenza, a tratti trasformandosi in autentico incubo per la difesa dei locali, grazie a rapide accelerazioni o giocate di tecnica sopraffina. Quando necessario, non esita a spendersi nella fase difensiva, sulla quale, a momenti, soffre un po’, ma che sta sicuramente entrando nelle sue corde. Delizioso.

Sounas 8,25 – A parte qualche scelta non ottimale, è un gigante a centrocampo. Si divide con bravura e intelligenza nel doppio ruolo di trequartista e mezzala destra e si manifesta quale straordinario pittore quando dipinge l’assist per il secondo goal. Nella ripresa, dopo aver ricevuto la sfera da Gatti, e seminato il panico fra i mediani opposti, calcia alto dal limite. Sarà per un’altra volta. Titano.

Ghion 8 – Mette ordine e detta i ritmi, ogni tanto concedendosi qualche perla, e interdice con grinta durante il non possesso. Sceglie spesso la giocata sul corto, e questa è l’unica pecca – mero eufemismo – di una prestazione di eccellente livello. Incantevole.

Pontisso 8,5 – Diga a centrocampo quando la sfera è fra i piedi degli avversari, ma anche – se non soprattutto – abilissimo, in fase di possesso, a occupare gli spazi giusti, a guidare diverse transizioni e a offrirsi come valida soluzione per i compagni in più zone del terreno di gioco. Nel primo tempo, non è preciso in un paio di tentativi dalla distanza. Lucido.

Vandeputte 7,5 – Disputa soltanto il primo tempo. Non si segnala per grandissimi acuti, ma trova il tempo per servire, da calcio d’angolo, il diciottesimo (!) assist di stagione, oltre dimostrare la sua completezza come calciatore durante il non possesso. Efficace.

[Tentardini (dal 46’) 7 – Sostituisce Vandeputte dopo l’intervallo. Una staffetta forse già programmata dal tecnico già prima dell’inizio del match. Difende e spinge a sinistra, proponendo anche qualche cross nel cuore dell’area avversaria (interessante uno per Brighenti), ma facendosi trovare fuori posizione in occasione di un ottimo invito di Brignola proveniente dalla parte opposta. Volenteroso.]

Iemmello 7,5 – Per circa settanta minuti di partita, a parte qualche movimento a venire incontro, lo si nota ed apprezza pochino. Tuttavia, i grandi, grandissimi attaccanti sono talvolta questi: non si vedono per larghi tratti, ma poi si svegliano all’improvviso, diventando letali per le formazioni opposte. Il paragone forse è eccessivo, ma si pensi, ad esempio, a Kylian Mbappé durante l’ultima finale del Campionato del Mondo: pressoché nullo per ottanta minuti, ma capace, fra il finale di gara e i supplementari, di mettere in crisi, quasi da solo, l’intera difesa argentina. Nell’ultimo spezzone al Partenio – utilizzato dal Giugliano per le sue gare interne – lo Zar Pietro non è stato da meno: una doppietta e… poker servito per le Aquile. Spietato.

Curcio 8 – Realizza il punto del 2-0 dopo diciassette minuti (di testa, su favoloso assist di Sounas), e nella ripresa distrugge la traversa della porta avversaria con una bomba da una decina di metri. Poteva far meglio da lì… ma pazienza. Protagonista, in tutta la parte di match disputato, di diverse buone iniziative e di qualche giocata di grande eleganza. Brillante.

Cinelli (dal 60’) 7 – Rileva Ghion e si disimpegna, con saggezza e buon senso della posizione, sia nei compiti di distribuzione della sfera sia in quelli di interdizione. Esperto.

Cianci (dal 60’) 7 – Avvicenda Curcio e ci mette impegno e grinta. Ci prova un paio di volte di testa, senza esito, e nel finale entra a pieno titolo nell’azione del quarto goal. Forse poteva anche realizzarlo personalmente, ma Iemmello gli toglie questa soddisfazione, per altro suscitando l’ilarità di tutti gli altri calciatori del Catanzaro. Cianci incluso. Caparbio.

Biasci (dal 73’) 7 – Subentra a Sounas, ed è sistemato sul centro-sinistra, in un 3-4-2-1 che prevede lui e l’Illustrissimo alle spalle di Cianci. Tommaso non fa mancare il suo apporto, fatto di aggressione degli spazi, di corsa e di pressing. Ed è lui a disturbare il portiere di casa nel rinvio nella situazione che conduce al punto del 3-0. Frizzante.

Welbeck (dall’86’) S.V. – Qualche minuto nel finale al posto di Pontisso. Ingiudicabile.

Vincenzo Vivarini 8,5 – Archiviato il discorso promozione, decide di fare un po’ di turnover, sia agli inizi del match, sia durante il medesimo, dando spazio a ragazzi poco impegnati, specie dal primo minuto, durante la stagione. La scelta è ripagata: le cosiddette seconde linee sono all’altezza delle prime. Il Catanzaro gioca bene, a tratti divinamente, e domina il malcapitato avversario, di là di qualche occasione concessa e che fa esaltare le capacità di un Andrea Fulignati in gran spolvero. Così, le Aquile – quando mancano ancora tre partite alla fine della regular season – eguagliano il record di punti dei campionati di serie C a venti squadre, già detenuto dal Südtirol, oltre ad offrire, come accennato, una prestazione da grandissima squadra. E se tutti i ragazzi hanno assimilato i dettami del Mister, i meriti non possono essere che di quest’ultimo. Grandioso.


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *