Stadio, il sindaco Nicola Fiorita apre alla possibilità di un nuovo impianto

Nota stampa del sindaco Nicola Fiorita.

“Sto seguendo con particolare attenzione la vicenda del finanziamento inserito nel PNRR per la ristrutturazione dello stadio “Franchi” di Firenze (55 milioni) e per la costruzione del nuovo stadio di Venezia (95 milioni). La Commissione Europea ha sollevato pesanti dubbi tecnici e burocratici circa l’ammissibilità dei finanziamenti per cui molti ipotizzano che questi due interventi saranno probabilmente cancellati dal PNRR. Se la Commissione Europea, dopo il confronto che avrà con il governo Meloni, deciderà di ammettere i finanziamenti per gli stadi per i Capoluoghi di Toscana e Veneto, vorrò verificare con la Regione Calabria se esiste uno spiraglio per chiedere di inserire nelle future tranche del PNRR un congruo finanziamento di almeno 30 milioni di euro da destinare al Capoluogo per realizzare un nuovo impianto oppure per trasformare radicalmente quello esistente. Purtroppo, la vecchia amministrazione non ha pensato di richiedere che nel programma iniziale del PNRR fosse inserito un finanziamento per il nuovo stadio di Catanzaro – così come invece hanno fatto i Comuni di Firenze e Venezia, uno di centrosinistra, l’altro di centrodestra -, limitandosi alle sole risorse necessarie all’efficientamento energetico con copertura della tribuna. Capisco che non stiamo parlando di operazioni politiche e burocratiche molto semplici e che spesso, anche con una carica retorica eccessiva, viene detto che i soldi per gli stadi sono un lusso e che i finanziamenti possono essere utilizzati per altro. Io credo che per una città come Catanzaro – ma il ragionamento vale anche per Firenze e Venezia, uno di centrosinistra, l’altro di centrodestra -, limitandosi alle sole risorse necessarie all’efficientamento energetico con copertura della tribuna. Capisco che non stiamo parlando di operazioni politiche e burocratiche molto semplici e che spesso, anche con una carica retorica eccessiva, viene detto che i soldi per gli stadi sono un lusso e che i finanziamenti possono essere utilizzati per altro. Io credo che per una città come Catanzaro – ma il ragionamento vale anche per Firenze e Venezia, evidentemente – lo stadio non sia solo un simbolo o la casa della squadra di calcio, ma può trasformarsi in un formidabile volano per l’economia, la cultura, il tempo libero. Noi saremo vigili anche rispetto a questa purtroppo remota prospettiva. Ovviamente non tralasceremo nessuna pista, nessun canale di finanziamento europeo, nazionale e regionale per ottenere le risorse necessarie per dotare la città di un impianto adeguato alle ambizioni del nostro glorioso club e alle esigenze della nostra impareggiabile tifoseria. Verosimilmente ci sarà bisogno anche dell’apporto economico dei privati e anche su questo verificheremo le disponibilità. Per intanto, andremo avanti speditamente nei lavori di adeguamento del “Ceravolo” per assicurarne l’agibilità e la regolarità in vista del campionato di serie B, ma anche per salvaguardarne l’immagine di “tempio della tifoseria giallorossa”. Posso anche assicurare che ogni decisione dell’Amministrazione, che coinvolgerà ovviamente l’intero Consiglio comunale, sarà assunta in piena sintonia con la società e con il suo presidente Floriano Noto, al cui straordinario impegno si deve il ritorno delle Aquile nel grande calcio italiano”.


Commenti

3 risposte a “Stadio, il sindaco Nicola Fiorita apre alla possibilità di un nuovo impianto”

  1. Giusto per segnalare che avete scritto non so quante volte sempre la stessa cosa …. magari rileggere prima di pubblicare…

  2. Avatar Alessandro
    Alessandro

    Egregio Direttore , vedo il sindaco di Catanzaro distante dalla realtà . A Firenze il finanziamento lo avranno a patto che lo stadio sia costruito in una zona definita area degradante . . . Difficile far passare campo di Marte come area degradata . . .

  3. Avatar michelangelo
    michelangelo

    Bravo Sindaco, che sia la volta buona per dare un segnale concreto a chi, questa città, la vuole relegare a vecchi stereotipi senza progresso e futuro.

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