Catanzaro – Pescara 2-2 – le pagelle. Tutti promossi

Fulignati 8 – Incolpevole sulle due reti subite, è attento e reattivo in almeno tre circostanze. Sicuro nell’ordinaria amministrazione ed abile, come di consueto, nel gioco con i piedi, nonostante la giornata di forte vento. Promosso.

Martinelli 8 – Abbastanza efficace nella sua zona e bravo ad aggiungersi più volte ai centrocampisti nella conduzione dell’azione offensiva. Non fortunato in un paio di situazioni nell’area di rigore ospite. Il voto assegnato può sembrare alto, e probabilmente è tale, ma il capitano, al pari di tutti suoi compagni, va premiato – di là dei meriti e dei demeriti della singola partita ‑ per essere stato uno dei protagonisti di una stagione esaltante, di una stagione che resterà nella storia del Catanzaro. Promosso.

Brighenti 8 – Qualche buon intervento difensivo, ma anche alcuni errori, di cui uno gravissimo, nella ripresa, che costringe Fulignati agli straordinari. Nel finale di gara, sebbene visibilmente stanco, continua gagliardamente a pugnare. Per la valutazione, vedere quanto già espresso in sede di giudizio per Luca Martinelli. Promosso.

Scognamillo 8 – Per quasi tutto il primo tempo, si dimostra difensore pronto per la categoria superiore. Implacabile nei confronti di qualsiasi avversario che prova ad avventurarsi dalle sue parti. Bravo, anche, ad accompagnare la manovra d’attacco, a tratti anche con preziosismi non comuni per calciatori che ricoprono il suo ruolo. Meno cattivo e più svagato, invece, nella ripresa, specie nei confronti dell’opposto Merola. Nondimeno, anche per Stefano valgono le considerazioni già manifestate in precedenza. Anzi, per evitare di ripeterci ogni volta, sia chiaro che quelle frasi, appunto, vanno riferite a tutti gli interpreti della sfida contro il Pescara. Del resto, l’aggettivo promosso, che qualifica le prestazioni, è uguale per tutti (così come il voto) e va inteso non tanto come contrario di bocciato, quanto – e soprattutto – come promosso in serie B. Promosso.

Šitum 8 – Aggredisce con buona costanza sulla corsia di competenza, ma non sempre le sue proposizioni sono premiate dai compagni. Valido durante il non possesso, ed anzi piuttosto abile nello sbrogliare, insieme a Martinelli, una pericolosissima situazione successiva ad un miracolo di Fulignati, con sfera poi rimbalzata sul palo. Promosso.

Sounas 8 – Si accende soltanto in due circostanze, quando serve altrettanti palloni a Iemmello nel cuore dell’area opposta. Per il resto, sembra faticare non poco nei compiti di trequartista, peraltro commettendo alcuni errori di natura tecnica, e anche in quelli di mezzala. Promosso.

Ghion 8 – Non la migliore prestazione del talentuoso centrocampista da quando veste la maglia delle Aquile: scelte poco lucide, con diversi appoggi privi di precisione, e persino gravi responsabilità in occasione del primo vantaggio del Pescara. Una discreta occupazione degli spazi e un certo impegno in fase di non possesso non lo salverebbero da valutazione mediocre o poco più, ma… Promosso.

Verna 8 – Si danna l’anima per l’intero match, ma non riesce a garantire alla squadra il solito equilibrio, oltre a macchiarsi di qualche errore di posizionamento e di alcune sbavature in sede di costruzione della manovra. Promosso.

Vandeputte 8 – Alcune accelerazioni o tentativo di medesime, ma nessuna invenzione degna del suo estro e della sua fantasia. Molto apprezzabili, tuttavia, il suo contributo in sede difensiva e la sua duttilità. Promosso.

Iemmello 8 – Si divora un goal dopo sette minuti e colpisce una traversa poco dopo, in entrambi i casi su invito di Sounas. Fa centro nella ripresa, ma il punto è annullato dal modesto arbitro – la sig.ra Maria Marotta, della sezione di Sapri – su segnalazione del secondo assistente. A parte questi episodi, qualche buona giocata da trequartista, e in particolare l’assist per Curcio che vale l’1-1. Promosso.

Curcio 8 – Un tiro fuori di poco e una bella rete personale, nel primo tempo, in uno a movenze sovente eleganti e notevole intelligenza calcistica, manifestata soprattutto nella ripresa quando la squadra è costretta a giocare controvento. Nella frazione, appunto, il 21 si abbassa tre o quattro volte fino alla trequarti difensiva per ricevere palla e favorire l’azione d’attacco grazie alla sua tecnica. Nel complesso, forse il migliore fra i calciatori di movimento. Promosso.

Pontisso (dal 69’) 8 – Subentra a Ghion, aumentando i muscoli sulla mediana, ma anche fallendo clamorosamente una non difficile rifinitura. Non fortunato in un tentativo dalla media distanza. Promosso.

Brignola (dal 69’) 8 – Sostituisce Sounas ma – rispetto a sette giorni prima – non riesce a spaccare la partita. D’altronde, si tratta di un uomo non di una macchina. Promosso.

Tentardini (dal 76) 8 – Rileva Šitum e si sistema a sinistra, con Jari Vandeputte dirottato sulla corsia opposta. Non fa mancare grinta e impegno, mettendosi in luce con un paio di ottimi interventi difensivi e un’aggressione sulla corsia. Nel finale di match, dopo l’ingresso di Panos Katseris al posto di Scognamillo, rileva i compiti di quest’ultimo. Promosso.

Cianci (dal 76’) 8 – Avvicenda Curcio e per circa un quarto d’ora non riesce a toccare un gran numero di palloni. Poi, però, in concreto al novantesimo, colpisce magistralmente quello giusto, trasformando il calcio di rigore (ineccepibile) concesso dalla sig.ra Marotta per fallo di mano in area di un difensore ospite. Pallone da una parte, portiere dall’altra: 2-2 (giusto) e, dopo il breve tempo di recupero, via alla cerimonia di premiazione per la vittoria in campionato, in un Ceravolo festante e sold out. Promosso.

Katseris (dall’85’) 8 – Sul terreno di gioco in luogo di Scognamillo. È sistemato a destra, con Vandeputte che cambia di nuovo corsia, mentre Tentardini si abbassa nella posizione proprio di Stefano. Nel suo breve spezzone di gara, il giovane greco non si rende protagonista di alcuna azione di rilievo, ma merita, ad avviso di chi scrive, di essere trattato alla stregua dei suoi compagni, avendo fatto parte del meraviglioso gruppo che ha dominato la stagione, stracciando la concorrenza. Promosso.

Vincenzo Vivarini 8 – Non era facile preparare la sfida al Pescara del Maestro Zdeněk Zeman durante una settimana trascorsa fra euforia e festeggiamenti per la promozione in cadetteria. Il preparatissimo tecnico abruzzese, però, ha fatto del suo meglio. Certo, sul prato del Nicola Ceravolo (che presto, per fortuna, sarà rifatto), non è sceso il vero Catanzaro: quello attento, spettacolare, pressoché imbattibile ammirato durante la stagione. Nessun dubbio, infatti, che, almeno a momenti, si siano notati alcuni cali di concentrazione, una scarsa cattiveria agonistica, qualche pericoloso buco sulla mediana. Altrettanto certo, però, che in altri frangenti, i giallorossi abbiano messo alle corde la formazione proveniente dall’Abruzzo, sciorinando il consueto calcio fatto di scambi rapidissimi, di imprevedibilità, di costante attacco degli spazi e di aggressione della profondità. Non per nulla, il risultato finale è quello che rispecchia fedelmente l’andamento dell’incontro, per altro disturbato da forte vento. Quanto alla lettura del match, le prime sostituzioni son state forse un po’ tardive, ma si tratta soltanto di una modesta osservazione. Lungi da chi scrive criticare il Mister più capace che abbia guidato le Aquile negli ultimi trent’anni… se non di più. Promosso.


Commenti

2 risposte a “Catanzaro – Pescara 2-2 – le pagelle. Tutti promossi”

  1. Avatar Felice
    Felice

    Auspichiamo la rapida ufficializzazione del prolungamento contrattuale del Mister Vivarini

  2. Avatar Angelo
    Angelo

    Dopo tante partite spettacolari gli stimoli hanno permesso al Pescara di giocare alla pari con il Catanzaro, niente si può rimproverare ai nostri fantastici eroi, alla società allo staff al mister, grazie da parte di tutti noi tifosi per un annata di vero spettacolo.

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