Gelbison – Catanzaro 0-2 – le pagelle. Martinelli gigantesco, Šitum dominatore. Brignola devastante.

Fulignati 7,5 – Nel primo tempo, risponde presente su un paio di tentativi dei padroni di casa e si dimostra attentissimo in altra situazione potenzialmente pericolosa. Nella ripresa, dopo un’uscita non impeccabile, effettua un lancio, tanto lungo quanto calibrato, in favore di Pietro Iemmello, poi non fortunato nella conclusione. Sicuro quando partecipa allo scambio con i compagni di squadra, giocando la sfera con piedi educatissimi. Totale.

Martinelli 8,5 – Efficientissimo in marcatura, perfetto nei movimenti difensivi, abile nelle palle in uscita, delizioso in alcune giocate. Nel finale di match, cerca gloria personale con un’azione che lo porta al tiro dopo riconquista del palone a centrocampo. Non è preciso, e forse sarebbe stato più utile servire un compagno liberissimo a sinistra… ma non importa: al capitano, milanese di origine, ma ormai catanzarese di adozione, un eccesso si può perdonare. Gigantesco.

Brighenti 8 – Guida da leader il pacchetto arretrato e spadroneggia in sede difensiva, manifestando attenzione, grinta ed eccellenti capacità nell’anticipo sui calciatori avversari. Indiscutibilmente, uno dei migliori protagonisti della straordinaria cavalcata del Catanzaro verso la serie B, sulla quale si tornerà ancora su queste pagine. L’appuntamento, per i lettori, è per fine campionato. Gladiatorio.

Scognamillo 8 – Con le buone, ogni tanto con le maniere forti, concede poco o nulla ai volenterosi elementi opposti che provano a offendere dalle sue parti. Quando la situazione di gioco lo richiede, accompagna l’azione offensiva aggiungendosi ai centrocampisti. Il difensore giunto due anni e mezzo fa sui Tre Colli, già forte ma un tempo grezzo e falloso, non esiste più. La sua crescita è stata straordinaria. Pronto per la categoria superiore. Combattivo.

Šitum 8,5 – Stravince il duello sulla corsia contro l’ex Porcino, surclassandolo e sovrastandolo in entrambe le fasi. Straordinario l’assist in favore di Pietro Iemmello che vale il primo goal e spiana la strada verso la festa che coinvolge i circa diecimila tifosi delle Aquile giunti all’Arechi di Salerno, ma anche quelli rimasti in città o presenti nei tanti luoghi in cui si tifa per i giallorossi. Dominatore.

Sounas 7 – Forse un po’ stanco fisicamente, disputa un’ora di gioco priva di invenzioni, ma sempre caratterizzata da ottimo senso tattico e notevoli capacità di occupazione degli spazi a centrocampo. Può darsi dovrà tirare un po’ il fiato nelle prossime partite… ma lo merita, dopo torneo di altissimo livello, con partite in cui è stato semplicemente magistrale. Diligente.

Ghion 8 – Centrocampista fresco e completo, sempre pulitissimo nei passaggi, lucido nelle idee, robusto nell’interdizione. Ed anche con spiccata personalità, non manifestando alcun timore quando si propone come soluzione per la costruzione dal basso, con gli avversari in pressing. Andrea è di proprietà del Sassuolo, ma la speranza di chi scrive – e certamente di tutti i tifosi del Magico – è che possa essere confermato, almeno per un’altra stagione. Regale.

Verna 8 – Per settantatré minuti, prima di lasciare il posto a Pontisso, corre, contrasta, recupera, e non disdegna certo di partecipare alla costruzione della manovra… o addirittura di inventarsi una giocata. Segnatamente, il lancio che favorisce la progressione di Mario Šitum nella circostanza che conduce alla prima marcatura. Come Stefano Scognamillo, anche Luca è migliorato qualitativamente, sotto la guida sapiente di Vincenzo Vivarini. E come lo stesso compagno, potrà certamene far parte dell’organico che, nella prossima stagione, sarà ai nastri di partenza della cadetteria. Dinamico.

Vandeputte 7,5 – Non regala giocate di quelle che lasciano a bocca aperta, e nella prima frazione neppure è cattivo in una conclusione da favorevole posizione. Tuttavia, di là dell’efficacia in fase di non possesso, le accelerazioni improvvise di Jari, il suo ben noto estro, la sua stessa presenza nella zona d’attacco, cagionano continue preoccupazioni all’opposto Papa (ragazzo interessante), costretto a limitare le sue progressioni, e un po’ all’intera difesa delle Gelbison. Quasi superfluo aggiungere e sottolineare come l’esterno belga debba rappresentare uno dei punti di forza del Catanzaro nel prossimo campionato. Presente.

Iemmello 8,5 – Apre le marcature nel primo tempo, sfruttando al meglio un cross di Šitum. Sigillo numero ventitré in stagione (ventiquattro se si considera la Coppa Italia): roba da bomber di razza, da prima punta di cui non esistono paragoni nella terza serie professionistica italiana. Sfiora la doppietta nella ripresa, dopo ottimo controllo della sfera su lancio millimetrico di Andrea Fulignati. Fra i due episodi, ma sostanzialmente per tutta la gara, si pone costantemente al servizio della squadra, venendo incontro, agendo da trequartista, lottando fisicamente con i calciatori avversari. Suvvia… lo sappiamo tutti: Pietro gioca in serie C, da una stagione e mezzo, soltanto perché è catanzarese e ama da sempre la squadra della città in cui è nato. È attaccante di almeno una categoria superiore, giunto sui Tre Colli per collaborare a far tornare la chiesa al centro del villaggio. E ci è riuscito, come il protagonista di un film. Eroe.

Biasci 7 – Conclude maluccio, nel primo tempo, da buona posizione, e nel secondo cicca clamorosamente, a un metro dalla porta sguarnita, uno stratosferico invito di Brignola, proveniente da destra. Nondimeno, riesce a farsi apprezzare, finché resta sul terreno di gioco, per varie iniziative sul fronte offensivo e per l’impegno in fase di non possesso. Meritevole.

Brignola (dal 61’) 8,5 – Sostituisce Sounas, e il suo impatto sulla sfida è superlativo. I difensori opposti non riescono a contenerne in alcun modo l’estro e la velocità, e così dopo una percussione a destra, conclusa con un traversone non sfruttato da Biasci, e altre giocate di notevole rilievo, iscrive il suo nome nel tabellino dei marcatori, nei minuti di recupero, prima liberandosi di un avversario sui limiti dell’area di rigore, e poi spedendo il pallone lì dove l’estremo di casa proprio non può arrivare. E pensare che qualcuno, dopo le primissime apparizioni di Enrico con la casacca delle Aquile, ne aveva messo in dubbio le potenzialità. Di là delle polemiche, si tratta di calciatore fantasioso, rapido nel lungo e nello stretto, molto capace. In conseguenza, di centrocampista, o attaccante, che tornerà utile, molto utile, in serie B. Devastante.

Pontisso (dal 74’) 7,5 – Subentra a Luca Verna, surrogandolo efficacemente nei compiti di interdizione e distribuzione. Dal suo piede parte la verticalizzazione per Brignola, poi dallo stesso trasformata nel punto del raddoppio, nel goal che vale l’apoteosi collettiva. Anche Simone è mediano completo, oltre che molto professionale: a opinione di chi scrive, senz’altro degno di far parte della rosa che, nel 2023/2024, disputerà la cadetteria. Duttile.

Curcio (dal 74’) 7 – Sostituisce Biasci, ma non gode di opportunità per far male al portiere opposto. Bravo, ad ogni modo, in qualche scambio con i compagni di squadra, e valido in fase di non possesso, specie nel mantenere bassi i centrali difensivi opposti. Utile.

Welbeck e Cianci (dall’88’) S.V. – Qualche minuto nel finale, al posto, rispettivamente, di Ghion e Iemmello. Giusto il tempo di calpestare lo splendido prato dell’Arechi, prima del triplice fischio che sancisce il ritorno del Catanzaro in serie B, dopo diciassette anni d’inferno. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini 9,75 – Uomo pacato e umile, talvolta timido, ma autentico maestro di calcio. Aggiungendo un pezzettino alla volta, ha costruito una straordinaria macchina da guerra che, sul neutro di Salerno, ha confermato la sua forza, annichilendo l’ennesimo avversario. I calciatori sono forti, e questo dato non è revocabile in dubbio. Nondimeno, i moduli e le idee appartengono al tecnico, e sua virtù è anche quella di aver trasformato alcuni elementi piuttosto grezzi in calciatori che aggiungono ora la qualità alle loro doti. Il gioco di Iemmello, bomber ma anche uomo squadra, è sicuramente dipeso dal Mister. Se Jari Vandeputte e Mario Šitum, o lo stesso Enrico Brignola, non sono soltanto straordinari esterni d’attacco, ma anche abilissimi quinti difensivi, dipende ancora da Vincenzo Vivarini, che ne ha affinato le capacità appunto durante il non possesso, oltre a stimolarne la volontà di sacrificio. E si osservino le palle in uscita oppure i movimenti dei componenti il pacchetto arretrato, ammirati anche in quel di Salerno: armonici, precisi, mai con pericolosi spazi lasciati agli avversari. Sì, signore e signori: il Catanzaro ha – e si spera avrà per lungo tempo – un allenatore preparatissimo, competente, moderno, assolutamente fuori portata. Se il sogno chiamato serie B è, da ieri, diventato realtà, il merito va attribuito, in gran misura, pure a questo signore abruzzese, giunto in punti di piedi a Catanzaro, un anno e mezzo fa, e oggi diventato figlio della stessa città. Condottiero.


Commenti

Una risposta a “Gelbison – Catanzaro 0-2 – le pagelle. Martinelli gigantesco, Šitum dominatore. Brignola devastante.”

  1. Mi dispiace ma continuo a ripetere che state sopravalutando Fulignati ha fatto una papera con quella incertezza in uscita dove poi il giocatore della Gelbison ha sbagliato di testa il goal facile mandando la palla sopra la traversa che sarebbe costato il pareggio e su 1 a 1 non so se poi avremmo festeggiato la promozione

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