Juve Stabia – Catanzaro 1-4 – le pagelle. Luna Park Catanzaro. Verna factotum, Vandeputte devastante, Biasci brioso.

Foto: Per gentile concessione di Juve Stabia Channel

Fulignati 6,5 – Scarsamente impegnato dai padroni di casa, sbriga con tranquillità l’ordinaria amministrazione, oltre a manifestare la consueta abilità nel gioco di piede. Non impeccabile nel posizionamento in occasione della rete subita. Avveduto.

Martinelli 7 – Prestazione robusta e priva di smagliature, di là di un retropassaggio troppo corto e morbido nel primo tempo, che regala un’opportunità alle Vespe. Nella prima frazione, si aggiunge talvolta ai centrocampisti nella conduzione dell’azione offensiva. Scrupoloso.

Fazio 6,5 – Non brillantissimo nel primo tempo, durante il quale commette qualche errore, anche di posizione, e soffre, in un paio di circostanze, la velocità dell’opposto Pandolfi. Cresce vistosamente nella ripresa, in cui prende le misure allo stesso attaccante ed a tutti i calciatori di casa che provano ad agire dalle sue parti. Tenace.

Scognamillo 8 – Argina tutti gli avversari che si presentano nella sua zona, non soltanto con l’abituale determinazione, ma anche con sorprendente pulizia. Nel primo tempo, accompagna con buona frequenza la manovra d’attacco, per altro rendendosi protagonista di efficaci scambi con i compagni di squadra, e addirittura di un inserimento in area avversaria, contenuto non senza difficoltà. Gladiatorio.

Šitum 7,5 – Corre, attacca, difende, si concede ogni tanto qualche dribbling e sfiora il palo, all’altezza del minuto 35, con una splendida conclusione a giro. Unica nota non positiva, ma ampiamente perdonabile, due o tre cross calibrati senza le dovute forza e precisione. Dinamico.

Sounas 7,5 – Ottimo nei primi quarantacinque minuti, durante i quali si divide con straordinarie abilità ed intelligenza negli abituali compiti di trequartista e mezzala, secondo le fasi dell’incontro. Fra l’altro, è il ragazzo greco a sradicare la sfera dai piedi di un calciatore di casa, sulla trequarti offensiva, ed a servire a Biasci l’assist per il terzo goal. Si spegne un po’ nei primi quindici minuti del secondo tempo (dopo i quali è sostituito da Brignola), durante i quali appare meno attivo, ma la sua gara resta comunque di alto livello. Spigliato.

Ghion 8 – Signore del centrocampo, detta i ritmi, trova deliziose linee di passaggio ed è bravo, pure, a sporcare i palloni degli avversari. La sua partita, per intuibili ragioni, dura poco più di un’ora, ma si tratta di un tempo sufficiente per indicare il giovanissimo numero 18 come uno dei migliori nelle fila delle Aquile. Solenne.

Verna 8 – Il Barbiere di Siviglia: l’uomo che fa tutto… e lo fa bene. Dall’interditore all’incursore, dall’equilibratore generale al distributore della sfera, in fase di uscita e quindi di avvio dell’azione. Gara maiuscola. Factotum.

Vandeputte 9 – Fuori portata, signore e signori. Tecnica, fantasia, estro e velocità di almeno una categoria superiore, ma pure notevoli capacità di copertura, quando la squadra, inevitabilmente, è costretta a difendere. Protagonista nella circostanza che conduce alla seconda rete, realizza personalmente la quarta dopo scambio di grandissima qualità con Enrico Brignola. Al calciatore belga, la palma di man of the match. Devastante.

Iemmello 8 – Due reti nei primi otto minuti di partita, dopo lungo digiuno in trasferta, e almeno tre occasioni fallite per arrotondare il personale bottino. Davvero clamorosa l’ultima, nella ripresa, quando lo Zar, su cioccolatino di Jari Vandeputte, calcia alto a pochi metri dalla porta sguarnita. Incredibile, certo, ma sta di fatto che Pietro, con ventuno centri, è il leader della speciale classifica cannonieri, oltre ad aver eguagliato Masini nel numero di goals realizzato in una sola stagione con la maglia del Catanzaro. Naturalmente, si tratta soltanto di un elemento basato sull’osservazione della realtà, e quindi non di un confronto fra i due calciatori. Troppo alto, infatti, il divario fra i due numeri 9, pur con il massimo rispetto per quello più antico. Tornando alla sfida in quel di Castellammare, senz’altro da segnalare, in favore dell’attaccante, i consueti intelligentissimi movimenti a venire incontro, utili ad allargare le maglie della difesa avversaria. Fromboliere.

Biasci 8,25 – Spiritato, frizzante, costantemente in moto sul fronte offensivo e sempre pronto, durante il non possesso, sia nel pressing sia nello scalare sulla linea dei centrocampisti. Realizza il terzo goal ed è assist man per il secondo, sia pure in maniera non del tutto volontaria. Probabilmente, sul traversone di Vandeputte, l’intenzione di Tommaso era quella di calciare personalmente a rete. Problema di poco conto, in realtà. Nella ripresa, dopo azione quasi da giocatore di rugby, impegna severamente il portiere di casa. Brioso.

Pontisso (dal 62’) 6,5 – Rileva Ghion aumentando la quantità sulla mediana, ma senza far mancare qualche sprazzo di qualità. In buona sostanza, si conferma elemento di sicura affidabilità. Costante.

Brignola (dal 62’) 7 – Sostituisce Sounas, anche negli incarichi, e – almeno a tratti – mette in luce le sue squisite doti tecniche. In particolare nella circostanza in cui serve a Jari Vandeputte l’assist per la quarta rete di giornata, dopo scambio con lo stesso. Raffinato.  

Tentardini (dal 71’) 6,5 – Subentra a Mario Šitum e si sistema sull’out di sinistra – con Vandeputte, naturalmente, dirottato su quello opposto – e si fa apprezzare per qualche iniziativa. Rimedia un giallo per evitabile eccesso su un avversario, e non è fortunato negli istanti di recupero, quando conclude a rete, ma trova l’opposizione dell’estremo opposto. Soldatino.

Curcio (dal 71’) 6,5 – Avvicenda Biasci, e si adegua al ritmo ormai blando che il match ha assunto, pur non facendo mancare voglia e intensità. Segno evidente di come abbia accettato le gerarchie esistenti nella squadra, pur potendo vantare trascorsi non indifferenti. Bravo Alessio. Ci prova su calcio franco, da posizione decentrata, ma il tiro termina alto. Disciplinato.

Cianci (dall’80’) S.V. – Tredici minuti, recupero incluso, in luogo dell’altro Pietro, quando sulla sfida è ormai calato il sipario. Il platinato di Bari, quindi, non è valutabile. Ingiudicabile.

Vincenzo Vivarini 9 – Si potrebbero scrivere fiumi di parole sulla preparazione e gestione della partita. Non servono. Quattro reti alla Juve Stabia, dopo le sei inflitte al Monopoli, frutto di un calcio spettacolare ed efficace, ed i dodici punti di vantaggio, a nove giornate dal termine della stagione regolare, sulla più diretta inseguitrice, sono dati più che sufficienti per sottolineare le capacità del tecnico abruzzese. Ha costruito una macchina perfetta, un Luna Park divertente (tranne per gli avversari, ma va be’…), una squadra fortissima. Veramente fortissima. Grande, immenso Mister! Mammacinema.


Commenti

Una risposta a “Juve Stabia – Catanzaro 1-4 – le pagelle. Luna Park Catanzaro. Verna factotum, Vandeputte devastante, Biasci brioso.”

  1. Il DG Polcino della Juve Stabia nell’intervista a fine gara dichiara onestamente: ” ma davvero volevate vincere contro questo Catanzaro?” Domanda retorica.
    Poi continua: questo Catanzaro potrebbe oggi essere tra la quinta e settima squadra in classifica in serie B.
    Grande Catanzaro, non lo diciamo solo noi tifosi !!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *