27 Gennaio 2023

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Catanzaro – Audace Cerignola 4-0 le pagelle. Catanzaro più forte anche del “Generale Inverno”. Iemmello sontuoso, ma bravissimi tutti.

scritto il: lunedì, 23 Gennaio 2023 - 09:00

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Foto: Massimo Carlostella

Fulignati 7 – Mai chiamato seriamente in causa dai calciatori ospiti, si dimostra abile e sicuro nelle uscite e nel gioco con i piedi, nonostante le insidie di un terreno di gioco reso viscido e pesante dalla pioggia, caduta in abbondanza durante il match, ma anche nei giorni precedenti lo stesso. Garanzia.

Martinelli 8 – Avventurarsi dalle sue parti, per gli avversari, significa scontrarsi contro un muro. Eccellenti le sostituzioni a Brighenti quando la sfera viaggia per vie aree. Ottima prestazione, quindi, con il solo neo di un cartellino giallo rimediato per evitabili proteste. Insuperabile.

Brighenti 8,25 – Ennesima performance da leader difensivo, i cui senso della posizione e capacità nell’anticipo sono di almeno una categoria superiore. Straordinario, nel primo tempo, un intervento in scivolata che interrompe una pericolosa ripartenza dell’undici proveniente dalla Puglia. Titanico.

Scognamillo 8 – Si esalta nel fango e nel freddo del Nicola Ceravolo, disputando gara del tutto priva di imperfezioni o sbavature. Duro quando necessario, dolce quando partecipa alla costruzione dal basso o accompagna l’azione d’attacco, aggiungendosi ai compagni che invadono la metà campo opposta. Completo.

Šitum 8 – Proprietario assoluto e indiscusso della corsia di competenza, sulla quale attacca o difende, secondo le fasi del match, senza soluzione di continuità. Nella prima frazione, impegna il portiere ospite a non semplice deviazione con velenoso tiro-cross da destra, eseguito dopo splendido dribbling su un difensore. Costante.

Sounas 8,25 – Sul centrodestra nel primo tempo, sul centrosinistra nella ripresa, fa valere costantemente il suo senso tattico e la sua intelligenza calcistica, correndo e contrastando da mezzala, partecipando al pressing, oppure mantenendo cuciti i reparti mediano e offensivo. Prestazione di grande rilievo, dunque, non impreziosita da marcatura personale soltanto per merito dell’estremo avversario, bravo, nel secondo tempo, a respingere di piede un tiro quasi a botta sicura del calciatore greco. Ispirato.

Ghion 8 – Lo stato del terreno di gioco è causa di qualche errore di misura nei passaggi, almeno nella prima frazione, durante la quale il giovane centrocampista si dimostra comunque abile a smarcarsi dal pressing avversario – e dunque ad offrirsi come valida soluzione per i compagni – oppure nel lavoro in fase di non possesso. Di tenore ben più alto il secondo tempo, nel quale il 18 offre assist a Iemmello per la terza rete e distribuisce il pallone senza alcun difetto nella precisione, oltre a manifestarsi ancora valido ed efficace in sede di interdizione. Brillante.

Verna 8,25 – Consueto cagnaccio in mezzo al campo: soprattutto nella seconda frazione, in cui il tecnico lo sistema sulle tracce dell’avversario Sainz Maza, dai cui piedi, nel primo tempo, erano transitati diversi palloni. Contro l’Audace Cerignola, però, non solo quantità, ma anche qualità nello smistamento della sfera, e ancor di più nel passaggio, a lunga gittata, che dà il la all’azione che conduce al 3-0. Nel finale di gara, straordinario un recupero difensivo che impedisce agli ospiti di concludere azione molto pericolosa. Disinvolto.

Vandeputte 8,5 – Una marcatura personale su calcio di punizione (forse leggermente deviato) e – tanto per non smentirsi – assist per il quarto goal. Due perle preziose, ma non per questo uniche nella collana del belga, capace pure di chiamare il portiere avversario agli straordinari in un paio di circostanze, di mostrare il suo estro in varie occasioni e persino di dimostrarsi eccellente difensore quando occorre. Universale.

Iemmello 9 – Marcatore della terza e della quarta rete, entrambe bellissime, fra il minuto 7 e quello 11 della ripresa. Un certo zampino pure nella prima – autore Biasci – e tantissime giocate di altissimo livello in zone anche piuttosto distanti dall’area di rigore opposta, tutte frutto di intelligenza calcistica che nulla c’entra con la serie C. Pietro ne calca i terreni, con la maglia del Catanzaro, soltanto perché figlio della medesima città, perché innamorato dei colori giallo e rosso fin dalla tenera età. Ed è per quest’ultima ragione che chi scrive gli perdona un grave errore commesso nel primo tempo, poi rimediato da Brighenti, e gli assegna voto altissimo, e con esso la palma di man of the match. Sontuoso.

Biasci 8 – Realizza il primo goal e ne fallisce un altro, a inizio ripresa, calciando sul portiere in uscita, dopo splendido invito del compagno di reparto. Prima e dopo tali episodi, e fra i medesimi, si fa apprezzare per corsa, pressing e vari tentativi di attacco della profondità e degli spazi. Graffiante.

Pontisso (dal 69’) 7 – Sostituisce Ghion, anche negli incarichi, eseguiti con impegno e scrupolo. Meticoloso.

Curcio (dal 69’) 7 – Rileva Iemmello, che riceve meritata standing ovation. Non è fortunato in una conclusione dal limite dell’area di rigore, che si stampa sulla traversa a portiere battuto. In qualche giocata rende evidenti le sue indiscutibili qualità, mentre in altre non brilla per precisione. In ogni modo, nello spezzone disputato, fuor di dubbio sia la volontà di incidere sul match – pur a risultato pienamente acquisito – sia la dedizione. Gradevole.

Tentardini (dal 77’) 7,5 – Avvicenda Šitum ed entra subito in partita, segnalandosi per un ottimo dai e vai sulla corsia di sinistra, poi concluso con un passaggio senza effetto (forse, con maggior coraggio, poteva anche provare la conclusione). Davvero pregevole, poco dopo, un doppio intervento difensivo da quinto di sinistra. Ragazzo umile, ma valido, che ci mette l’anima e il cuore quando chiamato a scendere sul terreno di gioco. Doti che, in una giornata trionfale, di valutazioni altissime, meritano giusta considerazione. Persuasivo.

Cianci (dal 77’) 7 – Subentra a Biasci, e lo fa con la grinta, la voglia e la cattiveria agonistica che ne stanno caratterizzando la stagione. Magari dovrebbe frenare qualche eccesso (rimedia un evitabilissimo cartellino giallo a gioco fermo), ma non si possono non apprezzare le richiamate qualità. Su un traversone proveniente da destra, sfiora la marcatura personale, costringendo il portiere ospite a complicatissimo intervento. Peccato, ma non importa… andrà meglio in altra occasione. Combattivo.

Rolando (dall’88’) S.V. – Cinque minuti, nell’ultima parte del match, al posto di Jari Vandeputte. Ingiudicabile.

Vincenzo Vivarini 9 – La sfida contro l’Audace Cerignola presentava alcune insidie. Da un lato, le previsioni meteorologiche, che facevano ipotizzare gran freddo e un terreno di gioco in cattive condizioni, specie nell’area sotto il settore Distinti. Da un altro, l’ottimo momento di forma della squadra avversaria, capace di interpretare un buonissimo calcio e di conquistare ben dieci punti nelle ultime quattro partite. Nondimeno, il Mister prepara da par suo la partita medesima, assegnando ai suoi ragazzi i consueti dettami tecnico-tattici e imponendo ai calciatori stessi attenzione e concentrazione altissime. Immediatamente, le avversità climatiche e lo stato di grazia della matricola pugliese appaiono come inesistenti: il Catanzaro si dimostra più forte dell’Audace Cerignola – com’era logico attendersi – ma è capace di sconfiggere addirittura il Generale Inverno, ossia il freddo intenso e la pioggia copiosa, giocando bene (a tratti splendidamente), divertendo, occupando a dovere i vari spazi del terreno di gioco. Il vantaggio siglato da Tommaso Biasci e poi il raddoppio di Jari Vandeputte sono soltanto la conseguenza di un dominio mai in discussione. In ogni modo, è nell’intervallo che il tecnico compie il suo capolavoro. Si è accorto che diversi palloni, nella prima frazione, sono transitati dai piedi dell’esperto Sainz Maza, il cui opposto più ravvicinato – in moduli, per altro, fra loro speculari – è Dimitrios Sounas. In conseguenza, questi è spostato sul centrosinistra, e dunque liberato da gravosi compiti d’interdizione. Sull’avversario di nazionalità spagnola, è dirottato Luca Verna. Tempo dieci minuti, o poco più, e la mossa produce i suoi effetti: prima Biasci fallisce una ghiotta occasione, su assistenza di Iemmello, poi lo stesso Pietro, in quattro giri di lancette, chiude di fatto la sfida con una doppietta. Altre opportunità non saranno concretizzate da Vandeputte, Sounas, Cianci, e nel computo finale si dovrà tener conto anche di un legno colpito da Curcio. Vittoria ottenuta dunque con merito, riconosciuto, nel post-gara,  dallo stesso allenatore dell’Audace e persino da alcuni tifosi dell’avversaria più diretta delle Aquile, obiettivi nell’ammettere la grandiosità e la piacevolezza della prova dalle stesse offerta. E se il relativo plauso va certamente ai calciatori, non si può certo dimenticare la loro insostituibile guida.  Professore.

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