14 Luglio 2024

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Catanzaro – Taranto 1-0 le pagelle. Fulignati inoperoso, ancora positivo il giovane Katseris. Convincente la prova di Pontisso.

scritto il: domenica, 08 Gennaio 2023 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Fulignati 6,5 – Mai impegnato nell’intero arco del match, neppure nell’ordinaria amministrazione, trascorre una serata da spettatore non pagante, di là di qualche buona giocata con i piedi e di qualche indicazione urlata ai compagni di squadra. La valutazione, quindi, è soprattutto di stima. Inoperoso.

Martinelli 6,75 – Sia pur senza dannarsi l’anima, annulla sistematicamente qualsiasi tentativo portato nella sua zona. In qualche circostanza, non disdegna di mostrare le sue qualità, a costo, talvolta, di eccedere in qualche leziosità e sbagliare un paio di appoggi non particolarmente complessi. Puntuale.

Brighenti 7 – Comanda egregiamente il pacchetto arretrato, e giocando soprattutto sull’anticipo, a volte anche aereo, esce vincitore dai duelli, per altro rari, con gli attaccanti ospiti. Roccaforte.

Scognamillo 7 – Con le buone o con le cattive, smorza le timide iniziative avversarie, e si dimostra particolarmente attento nel lavoro sulle diagonali difensive. Nel primo tempo, anche in considerazione della disposizione del Taranto, agisce spesso come una sorta di centrocampista aggiunto, ma dal suo piede, come piuttosto naturale, non nascono invenzioni. Non fortunato in un tentativo di conclusione, che termina largo. Concentrato.

Katseris 7 – Prestazione apprezzabile, soprattutto nella prima frazione, durante la quale, con grande personalità, si offre come costante soluzione sulla fascia di competenza. Proprio da destra, propone il traversone a seguito del quale sortirà il calcio di rigore assegnato al Catanzaro. Attivo.

Sounas 6,5 – Una partita dai… tre volti. Buonissimo, a tratti ottimo, il dialogo con Katseris, nel settore destro del terreno di gioco, che mette sovente in difficoltà la munitissima retroguardia ospite. Inefficace, o quasi, il lavoro come trait d’union fra il reparto mediano e quello offensivo. Valida e caparbia, soprattutto nella ripresa, l’attività esercitata nel ruolo di mezzala. Tricefalo.

Pontisso 7,25 – Muscoli, corsa, ma anche buona qualità al servizio della squadra. Splendido, in particolare, un servizio in favore di Sounas, nella ripresa, poi non adeguatamente sfruttato. Nel primo tempo, non favorito dalla sorte in una conclusione a rete, ribattuta, forse non del tutto volontariamente, da un avversario trovatosi sulla traiettoria. Dopo circa ottanta minuti, è costretto ad abbandonare la contesa, ormai stremato. Convincente.

Verna 6 – Spirito battagliero come di consueto, ma anche molta lentezza, e talvolta qualche imprecisione, quando si trova a dover gestire il palleggio, le scelte, i ritmi e l’organizzazione della manovra. Nel secondo tempo, dopo una buona azione condotta dalla squadra, non si assume la responsabilità del tiro a rete, da eccellente posizione, cercando improbabile servizio in favore di un compagno. Mutuando un noto brano, «si può fare di più». Disordinato.

Vandeputte 7 – Inizia la sfida con un passaggio da applausi a scena aperta, a favorire un compagno di squadra. Nel prosieguo, e quindi per tutto il match, non estrae alcun coniglio dal cilindro (leggasi giocate leggendarie), ma si mantiene costantemente attivo, puntando l’avversario, dialogando con Biasci sulla corsia mancina o provando, in qualche caso, a tagliare trasversalmente il terreno di gioco, magari per provare la conclusione a rete. Diligente a sistemarsi come quinto nella fase di non possesso e bravo, in tale ruolo, a recuperare un paio di palloni. Dinamico.

Iemmello 6,5 – Dopo cinque minuti dal fischio d’inizio, trasforma il penalty che risulterà decisivo. Lo si ritroverà dalle parti del portiere ospite soltanto un’altra volta, nel secondo tempo: la bella conclusione, però, terminerà fuori non di molto. Meno presente, rispetto ad altre apparizioni, nei movimenti sulla trequarti, ma gli spazi concessi dagli ospiti son rimasti sempre molto affollati e ristretti. Esauriente.

Biasci 6,5 – Agli albori della sfida, è rapido ad anticipare il portiere ospite, dopo un rimpallo, e dunque a conquistare il calcio di rigore poi trasformato dal compagno di reparto. Ancora nella prima frazione, prova un paio di volte a far malissimo al medesimo guardiano, ma i tentativi, pur dopo buona preparazione, risultano deboli. Gradevoli, sempre nei primi quarantacinque minuti, i duetti con Jari Vandeputte a sinistra, sebbene gli stessi non producano particolari effetti. Si spegne gradualmente nella ripresa, di là dell’impegno, mai mancato, nella corsa e nel pressing alto. Laborioso.

Rolando (dal 70’) 7 – Sostituisce Katseris e subito si presenta con un’ubriacante serpentina in cui semina tre avversari prima di provare la conclusione, disperatamente deviata da un ultimo baluardo difensivo. Nei minuti restanti, è abile a mantenersi costantemente alto, e quindi a costringere i suoi dirimpettai al lavoro opposto: in sostanza, a mantenerli inoffensivi. Il calciatore sembra sulla via del completo recupero, dopo l’infortunio che lo ha costretto a lungo periodo di inattività. In conseguenza, il Catanzaro ha già effettuato il miglior possibile acquisto del cosiddetto mercato di riparazione. Il 7, se in forma, è uno dei più forti esterni della categoria e può essere impiegato su entrambe le fasce… Ritrovato.

Cinelli, Curcio, Cianci (dall’80’) e Welbeck (dal 90’) S.V. – In due diversi momenti, rilevano, rispettivamente, Pontisso, Sounas, Biasci e Iemmello. L’impegno di tutti – in particolare dei primi tre che giocano qualche minuto in più – è fuori discussione, e piace ricordare, ad esempio, un robusto intervento dell’88 a metà campo ed una buona iniziativa di Curcio, nei minuti di recupero, utile a mantenere il Taranto ben lontano dall’area di rigore delle Aquile. Nondimeno, lo spezzone di questi ragazzi è troppo breve perché si possano compiutamente valutare. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini 7 – Prepara molto bene il match, e decide saggiamente di rinunziare, per ragioni precauzionali, sia a Mario Šitum sia ad Andrea Ghion, sostituiti da Panos Katseris e Simone Pontisso. I dettami sono quelli consueti, e il Catanzaro prende immediatamente possesso del reparto nevralgico, portandosi presto in vantaggio. Paradossalmente, sebbene sotto nel punteggio, la formazione avversaria continua a mantenere un atteggiamento prudente, quasi rinunciatario, al quale le Aquile, dopo una trentina di minuti a buon ritmo, finiscono per adeguarsi. Il pallone circola spesso fra i difensori, probabilmente nel tentativo di far scoprire il Taranto, che rimane invece passivo, abbottonato in una sorta di 5-1-3-1. Insomma, la gara sembra quasi una di fine stagione, in cui solo una delle contendenti ha interesse al risultato e le sta benissimo ottenerlo con il minimo sforzo. Purtroppo, nella ripresa, il direttore di gara decide di ergersi a protagonista, fra l’altro espellendo il tecnico, che protestava – giustamente – per un’inspiegabile ammonizione comminata a capitan Martinelli per un normalissimo fallo di gioco. E pensare che in varie aree del mar Jonio, dopo la partita, si è avuto da ridire sull’operato dell’arbitro stesso… No comment. In ogni modo, giusto concedere minuti a Rolando, nella ripresa, e nel finale ad altri calciatori che devono sempre sentirsi sul pezzo. Competente.

Foto: Massimo Carlostella

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