Catanzaro – Potenza 6-1 – le pagelle. Fulignati piede di velluto, Iemmello uomo squadra. Katseris che partita!

Fulignati 7 – Incolpevole sulla rete subita e poco impegnato nel corso del match, di là di qualche intervento di ordinaria amministrazione. Nondimeno, dimostra, ancora una volta, di possedere notevole abilità nel gioco con i piedi: straordinario, in particolare, il lunghissimo servizio in favore di Vandeputte nella circostanza che conduce al terzo goal. Centrocampista.

Martinelli 7 – In leggera difficoltà nelle prime fasi di gara, cresce con il trascorrere dei minuti, e fino alla sostituzione, giunta poco dopo l’ora di gioco, concede pochissimo agli avversari che provano a transitare dalle sue parti. Nel primo tempo, molto bello un invito in favore di Biasci, poi sprecato dallo stesso. Ammonito (piuttosto inspiegabilmente), sarà squalificato. Diesel.

Brighenti 7 – Dopo circa cinque minuti dal fischio d’inizio, è sorpreso dal movimento di un calciatore ospite, ed è costretto a un intervento che gli costa un giusto cartellino. Non commette altri errori nel seguito della sfida, segnalandosi, come di consueto, quale difensore attento e affidabilissimo. Dopo l’ingresso di Fazio sul terreno di gioco al posto di Martinelli, è spostato a braccetto destro del pacchetto arretrato, con lo stesso Lito sistemato come perno centrale. Accorto.

Scognamillo 7,5 – Prestazione robusta, durante la quale, con grinta e cuore da guerriero, spegne qualsiasi iniziativa condotta nella sua zona. Granitico.

Katseris 8 – Tecnica, corsa e tanta personalità per il giovane calciatore greco. Come ciliegina, anche il primo goal con la maglia delle Aquile, su assist di Ghion. Prestazione da incorniciare. Sorprendente.

Sounas 8 – Si riprende la maglia da titolare dopo qualche partita di forzata assenza e non delude le attese. Leader in mezzo al campo, cuce la mediana con l’attacco oppure pressa qualsiasi avversario gli capiti a tiro. E quando ha la sfera fra i piedi, sa sempre cosa fare. Ad esempio, mettere Biasci davanti al portiere avversario, oppure scaraventarla personalmente in rete. Cala leggermente dopo un’ora, o poco più, di gioco, ma rimane fra i migliori. Imprescindibile.

Ghion 7,5 – Una disattenzione, nel primo tempo, che poteva costare cara, ma nel complesso ennesima gara di ottimo livello con grandi letture delle situazioni, passaggi rapidi e precisi ed anche pregevoli azioni d’interdizione. Raffinato.

Verna 7,5 – Uno degli elementi forse meno appariscenti fra quelli che indossano la casacca del Catanzaro, ma anche uno dei più preziosi. Non regala giocate a effetto, di quelle che strappano applausi a scena aperta, non è rapidissimo nella trasmissione quando si sostituisce a Ghion nei compiti di costruzione dell’azione dal basso. Tuttavia, è sempre presente e puntuale nel lavoro di rottura del gioco avversario, oppure nel coprire le spalle dei compagni che attaccano la formazione opposta. Valoroso.

Vandeputte 8 – Calciatore fantasioso, a tratti imprendibile, che percorre instancabilmente la corsia sinistra, ma non disdegna certo di tagliare verso il centro o esplorare varie altre zone del terreno di gioco. Suo l’assist per il terzo goal e suo il quinto, con una bomba imprendibile da una ventina di metri. Sublime.

Iemmello 8,25 – Pietro Iemmello è un cannoniere? Che domanda… certo che lo è. È in testa alla speciale classifica, e dimostra le sue capacità balistiche, contro il Potenza, quando realizza personalmente la sesta rete, sfruttando lo sciagurato retropassaggio di un difensore avversario. Già. Lo Zar, però, è anche un calciatore che si mette a totale disposizione della squadra sistemandosi talvolta come trequartista, talaltra come play e, in qualche momento, addirittura come difensore. Ciascun compagno riceve palloni puliti e precisi, mentre i vari movimenti senza la sfera fra i piedi consentono a diversi di fare malissimo alla difesa ospite. Gara stratosferica. Uomo squadra.

Biasci 8 – Una rete malamente fallita, nella prima frazione, su eccellente invito di capitan Martinelli, ma anche un rigore procurato (e poi da lui stesso trasformato) più altro goal nella ripresa, il quarto della serie. Naturalmente, come di consueto, anche molta corsa sul fronte offensivo e vari tentativi di attacco della profondità o di aggressione degli spazi creati dai compagni di squadra. Brillante.

Fazio (dal 64’) 6,5 – Rileva Martinelli e si sistema al centro del pacchetto arretrato, con Brighenti spostato sul centro-destra. Lo guida con abilità e non deve ricorrere agli straordinari per frustrare i tentativi portati nella sua zona. Causa squalifica del capitano, è probabile sarà titolare nella prossima sfida, in quel di Picerno. Concentrato.

Bombagi (dal 64’) 6,5 – Sostituisce Biasci ed entra bene in partita, occupando prima la posizione di seconda punta e poi – dopo la sostituzione di Sounas con Curcio – quella di trequartista. Sfortunato in una conclusione che coglie il palo. Volenteroso.

Curcio (dal 71’) 6,5 – Avvicenda Sounas e si posiziona come secondo attaccante, con Bombagi nel ruolo del calciatore greco. Qualche buona giocata e apprezzabile impegno, ma sulla partita è ampiamente calato il sipario. Agile.

Rolando (dal 79’) 6,5 – All’esordio stagionale, dopo i tanti problemi sofferti, al posto di Katseris. Nei minuti in cui resta sul terreno di gioco, la gamba sembra rispondere bene alle sollecitazioni. Impossibile sostenerlo oggi con certezza, ma il 7 potrebbe essere il miglior acquisto per l’imminente girone di ritorno. Bentornato.

Cinelli (dal 79’) 6,5 – Circa un quarto d’ora nel finale, in luogo di Ghion. La volontà è fuori discussione, ma la partita, al momento del suo ingresso, è virtualmente conclusa. Forzare non serve. Operoso.

Vincenzo Vivarini 8 – Il risultato finale, di proporzioni tennistiche, potrebbe far pensare che le Aquile, nell’ultima giornata del girone d’andata, abbiano incontrato una compagine scarsa. Niente di più falso! Indubbiamente, il Potenza, con il massimo rispetto, non è esattamente il Real Madrid o il Barcellona, il Bayern Monaco o il Manchester City. Nondimeno, proveniva da una serie di risultati utili in cui aveva dimostrato compattezza e organizzazione. La verità, quindi, è un’altra: è il Catanzaro che, facendo proprie le idee del suo tecnico, fa apparire modeste le altre formazioni che partecipano al campionato 2022/2023. Cinquantuno punti, in diciannove gare, conditi da un numero impressionante di reti all’attivo (e ben poche incassate), non si ottengono per caso o buona sorte. O magari per aiutini arbitrali, di cui sembrano spesso beneficiare altri club. Il bottino è merito di un organico eccellente al quale, come accennato, il Mister abruzzese ha trasmesso schemi, a tratti spettacolari, solidità, compattezza e straordinaria personalità. La sfida contro l’undici proveniente dalla vicina Basilicata non ha fatto eccezione. Il Catanzaro, di là di qualche rilassatezza durata meno di dieci minuti, agli esordi del match, ha dominato in lungo e in largo in tutti i settori del terreno di gioco. Perfetta, quindi, anche la preparazione, sulla quale Vincenzo Vivarini si era soffermato, in sede di conferenza della viglia, dimostrando di conoscere minuziosamente i vari aspetti dell’avversaria. La lettura, per quello che è stato l’andamento del match, è stata semplice, e dunque le varie sostituzioni appaiono ingiudicabili, di là dei circa quindici minuti concessi al redivivo Rolando, che potrebbe rappresentare altra freccia, nella già ampia faretra a disposizione, per il prosieguo del torneo. Impeccabile.


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