28 Gennaio 2023

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Catanzaro – Giugliano 3-0: analisi tecnico/ tattica

scritto il: mercoledì, 30 Novembre 2022 - 20:37

Tempo di lettura: 3 minuti

Foto: Massimo Carlostella

Prosegue la marcia inarrestabile dei giallorossi che regolano anche il Giugliano con un rotondo 3-0. Eurogol per Ghion, segnano anche Iemmello e Scognamillo.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati, Scognamillo Brighenti Martinelli, Temtardini Bombagi Ghion Verna Vandeputte, Iemmello Biasci. All. Vivarini.

Giugliano 4-3-1-2: Sassi, Oyewale, Biasol Zullo Iglio, DiDio Ceprano Gladestony, DeRosa, Salvemini Kyeremateng. All. Di Napoli

UNA MARCIA TRIONFALE

Non è stato il Catanzaro più brillante di stagione, ma alla fine i risultati continuano a dare ragione ai giallorossi che superano per distacco qualsiasi avversario. Una marcia trionfale che vede l’intera rosa (panchina compresa) disporsi in campo con personalità e idee chiare, cinismo e abnegazione.

L’avversario di turno ha dimostrato di meritare la buona posizione in classifica, imbrigliando i padroni di casa con tanta densità e una buona strategia tattica. Ma l’abbiamo detto più volte, per battere il Catanzaro serve ben altro e quest’oggi gli ospiti hanno sicuramente peccato in fase offensiva producendo davvero poco.

Il match ha visto il Catanzaro partire subito forte e impadronirsi della zona nevralgica del campo, ma non è stato semplice aver ragione delle ultime due linee di difesa avversarie che si sono mosse bene rendendo il corpo a corpo spigoloso, ma soprattutto chiudendo gli spazi sui tre fronti offensivi.

Pur soffrendo la marcatura a uomo, Ghion è stato uno dei più propositivi nella costruzione del gioco e nello smistare palloni verticali cercando ripetutamente di imbeccare Iemmello (sul quale Zullo si è mosso bene). Negli schemi offensivi del Catanzaro chi ha sofferto di più sono stati Bombagi e Biasci, sui quali c’è stata un’aggressione sistematica e ininterrotta che ne ha pregiudicato sensibilmente la prestazione.

Anche sulle corsie laterali c’è stata scarsa reattività ai raddoppi degli avversari che di fatto non si sono mai fatto sorprendere in campo aperto né esposti all’uno contro uno.

Dall’impasse se ne esce spesso con la giocata di classe e oggi ci ha pensato Ghion deliziando l’infreddolito pubblico del Ceravolo con un gol capolavoro. Riceve la palla di ritorno da Verna e supera con lo scatto un primo avversario, quindi si avventura in dribbling superandone un secondo, entra in area e con una finta di corpo manda a vuoto il terzo per poi esplodere un tiro imparabile che s’insacca sotto la traversa.

Applausi a scena aperta che vengono bissati nella ripresa quando sugli sviluppi di un calcio di punizione, Scognamillo solo soletto intercetta la sfera e calibra un tiro a giro da urlo. Ci provano in tanti, dalle Alpi al Qatar, ma sono pochi quelli che di ruolo fanno il difensore. Bravo Scogna, questa volta le pacche le prendi te!

In mezzo il rigore di Iemmello, che l’attaccante giallorosso conquista meritatamente dopo aver sentito il fiatto sul collo di Zullo per tutta la partita. Accade così che al 70esimo Vandeputte parta in contropiede superando (finalmente) Oyewale e servendo un buon pallone a centro area per Pietro che viene messo giù da Biasol. Rigore, gol e risultato in cassaforte prima che Di Napoli effettui i cambi. Se non è tempismo questo!

GIUGLIANO, INTENSITA’ E ORGANIZZAZIONE

Orfano di Piovaccari, mister Di Napoli ha organizzato un interessante 4-3-1-2 con Oyewale e Iglio terzini, Ceparano davanti la difesa con Di Dio e Gladestony mezz’ali, De Rosa si è sistemato dietro le due punte. Il baricentro basso e un assetto decisamente votato all’ostruzionismo hanno permesso al Giugliano di restare in partita per ben 45 minuti, poi è arrivata la perla di Ghion che ha cambiato l’inerzia del match aprendo la strada all’ennesimo risultato rotondo in favore delle aquile.

Tatticamente gli ospiti hanno concentrato i loro sforzi sulle vie centrali aggredendo il portatore (cioè Ghion) con De Rosa e restando con le due linee di difesa in assetto ribassato. Questo ha offerto al Catanzaro quasi esclusivamente la giocata sulle corsie laterali dove però il Giugliano aveva già studiato i necessari raddoppi.

L’assetto voluto da mister Di Napoli ha portato i suoi frutti ma solo nell’ottica di imbrigliare l’avversario, la pecca è stata quella di non aver saputo organizzare la manovra offensiva limitandosi a cercare Kyeremateng in campo aperto oppure sacrificando Salvemini che ha giocato spalle alla porta per quasi tutta la partita.

Magari il Giugliano non è sceso in campo per strappare lo zero a zero, ma a conti fatti le uniche occasioni da gol sono nate da due leggerezze difensive sulle quali prima Gladestony e poi Nocciolini non riescono ad approfittarne.

Interessanti i movimenti sulle cateni laterali dove Oyewale e Iglio, pur essendo più abituati a giocare da quinti di centrocampo nel 3-5-2, hanno offerto un’ottima prestazione in chiave difensiva nel ruolo di terzini. Decisamente su di giri Oyewale che ha avuto un paio di spunti non da poco e ha messo in grande difficoltà Bombagi e Vandeputte.

Molto positiva anche la prova di Gladestony che ha notevoli qualità offensive. La pericolosità della manovra degli ospiti è direttamente proporzionale allo spazio di manovra del brasiliano che vanta una buona visione di gioco e uno spunto interessante sulle distanze brevi.

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