25 Novembre 2022

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Catanzaro – Gelbison 3-0 – le pagelle. Martinelli principesco, Vandeputte ispirato, Iemmello stratosferico

scritto il: lunedì, 21 Novembre 2022 - 09:00

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Fulignati 7 –Risponde presente nelle rare circostanze in cui è chiamato in causa dai calciatori ospiti. Bene nell’ordinaria amministrazione e abile, come di consueto, nel gioco con i piedi. Tranquillo.

Martinelli8 – Impeccabile in sede difensiva, impreziosisce la sua prestazione con diverse giocatedi notevole classe, con precisissimi lanci a lunga gittata e con numerose iniziative in sede offensiva. Caparbietà, personalità, carisma, qualità: queste le doti che il capitano manifesta, quindi, contro l’undici campano. Le doti di un leader. Principesco.

Brighenti 7,25 – Soffre un po’ nel gioco aereo, almeno nella prima frazione, ma disputa ennesima gara all’insegna della grinta e dell’attenzione. Nella ripresa, si divora un’occasione per iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori. Splendido, nel finale, un intervento in acrobazia a sbrogliare situazione complicata. Solido.

Scognamillo 7,25 – Accorto e robusto, concede poco o nulla agli avversari che provano a transitare dalle sue parti e non disdegna, in qualche circostanza, di spingersi ben oltre la linea mediana. Nella ripresa, non arriva con i tempi giusti su un traversone di Jari Vandeputte, su calcio da fermo. Peccato… ma andrà meglio in futuro. Concentrato.

Šitum7,25 – Spinge continuamente sulla corsia destra, dalla quale prova a proporre diversi inviti nel cuore dell’area opposta, anche se non sempre precisi. Molto buono il lavoro in fase di non possesso. Prestante.

Sounas S.V. – La sua partita dura davvero poco. Difatti, dopo meno di venti minuti dal fischio d’inizio, causa infortunio, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Non giudicabile.

[Biasci (dal 20’) 7,5] – Rileva Sounas, muovendosi come trequartista o terza punta (poi seconda dopo la sostituzione di Curcio con Bombagi), e creando diversi problemi alla retroguardia ospite con la sua tecnica e la sua velocità. Intorno al quarto d’ora della ripresa, su assist di Iemmello, realizza il punto del 2-0. Icastico.

Ghion7 –Controllato da vicino dai mediani della (o forse del) Gelbison, non ha particolari possibilità di mettere in gran mostra le sue indiscutibili capacità tecniche. In ogni modo, abile a schermare il pacchetto arretrato, durante il non possesso, e, nella fase opposta, a distribuire con rapidità e precisione la sfera nelle circostanze in cui riesce a sottrarsi con intelligenza alle attenzioni riservategli.Scrupoloso.

Verna 7,25–Solito cagnaccio in mezzo al campo, è bravo, anche, a surrogare il compagno di reparto nella costruzione dal basso, pur non possedendo piede educatissimo e tempi rapidissimi nei passaggi e nelle scelte di gioco. Non fortunato in una conclusione a rete, nel primo tempo, dopo apprezzabile incursione. Aitante.

Vandeputte 7,5 – Attivo sulla corsia mancina (e non soltanto su di essa), dotato di velocità, estro e fantasia, non privo di grinta, causa non pochi grattacapi ai calciatori avversari. Bravo a sistemarsi come quinto, sempre a sinistra, in fase difensiva. Nel finale del primo tempo, spedisce alto un pallone da ottima posizione, dopo duetto con Mario Šitum.Ispirato.

Iemmello 9 – Nove il numero della sua maglia, nove il personale bottino di reti in campionato (per adesso…) e nove il voto da assegnare dopo prestazione, durata un’ottantina di minuti, per la quale è davvero difficile trovare un aggettivo. Due marcature (la seconda, obbiettivamente, con grande complicità del portiere ospite), un assist e una serie impressionante di inviti per i compagni, o comunque di giocate che dimostrano – qualora ce ne fosse bisogno – come Pietro, lo Zar, sia attaccante modernissimo e naturalmente molto, molto forte. A tratti, imprevedibile e immarcabile. I difensori della (del) Gelbison lo ricorderanno a lungo. Stratosferico.

Curcio 7 – Seconda punta nei primi venti minuti, poi terza, e in qualche momento trequartista, dopo l’uscita di Sounas dal terreno di gioco. Non segna e neppure ha grandissime occasioni per farlo, ma si muove bene sul fronte offensivo, cercando di creare spazi nella difesa avversaria, ed ogni tanto trovando qualche colpo efficace ed elegante.Raffinato.

Bombagi (dal 60’) 6,5 – Sostituisce Curcio e si sistema come trequartista o mezzala destra, mentre Biasci assume il ruolo di seconda punta. Nell’ultimo spezzone di match, dopo la sostituzione di Iemmello con Cinelli, diventerà attaccante. L’impatto non è devastante, ma la prestazione dell’ex Teramo cresce con il trascorrere dei minuti. Nel finale, molto bella una finta, su passaggio di Martinelli, utile a favorire la corsa sulla destra di Tentardini. Applicato

Tentardini,Pontisso e Cinelli(dal 79’)S.V. –Subentrano, rispettivamente, a Šitum, Ghion e Iemmello. Tutti manifestano volontà e impegno, e piace ricordare soprattutto una bellissima apertura di Pontisso per Vandeputte. Nondimeno, i pochi minuti giocati, per altro a risultato ampiamente acquisito, non consentono una valutazione. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini 8 –Propone quella che attualmente si può definire la sua formazione-tipo, con la sola eccezione di Curcio per Biasci, che mercoledì scorso, in Coppa Italia, aveva giocato il secondo tempo ed i supplementari. Gli schemi sono quelli consueti: grinta, intensità, reparti corti e grande rapidità nelle azioni, a dispetto delle non perfette condizioni del terreno di gioco, reso pesante dalle precipitazioni. La formazione avversaria, tuttavia, si dimostra abile, nei primi minuti di partita, a limitare le fonti di gioco del Catanzaro e frenare il relativo sviluppo della manovra. Così, quando Sounas è costretto ad abbandonare la contesa, il tecnico è bravissimo nella lettura e a sostituirlo non con Bombagi, come ci si poteva attendere, ma con Biasci. Il modulo diventa dunque un 3-4-3, sebbene lo stesso 28, oppure Curcio, agiscano a tratti come trequartisti. In sostanza, un calciatore in meno sulla linea di mediani, ma uno in più sulle corsie oppure nella terra di nessuno. La mossa diventa quella decisiva. L’undici di casa soffre un po’ in fase di non possesso, ma è molto più incisivo nell’altra. Il primo goal di Pietro Iemmello ne è la conseguenza, ed è anche la chiave di volta del match. Obbligata (oppure obbligato) a scoprirsi per cercare il pareggio, la (il) Gelbison presta il fianco alle transizioni delle Aquile. Un goal mancato da Vandeputte e qualche leziosità di troppo, nella prima frazione, sono il soltanto il preludio ad un secondo tempo strabiliante, durante il quale il Catanzaro annichilisce l’avversaria, mandandola addirittura in confusione a cavallo fra i minuti 5 e 30. Efficaci e addirittura spettacolari varie iniziative, e certamente da segnalare la tanta energia dimostrata dai calciatori fino al triplice fischio del (modesto) direttore di gara. Davvero un piacere ammirare i ragazzi in casacca gialla e rossa correre e impegnarsi senza concedere neppure un centimetro di spazio a successo ormai largamente ottenuto, per altro sotto la pioggia e nella prima giornata fredda di stagione. Il Mister abruzzese ha costruito una macchina straordinaria. Il campionato è ancora lunghissimo, ma sognare si può. Si deve. Eccellente.

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