22 Novembre 2022

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Monterosi – Catanzaro 0-1 – le pagelle. Ghion incanta, Verna inesaurabile. Fazio che esordio!

scritto il: lunedì, 14 Novembre 2022 - 09:00

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Fulignati 6,5 –Trascorre un pomeriggio piuttosto tranquillo, dovendosi impegnare soltanto in qualche uscita e nel gioco con i piedi: due attività che il numero 1 sbriga con grande abilità. Sereno.

Martinelli7,5 – Dalle sue parti, c’è divieto di accesso per qualsiasi avversario. Di là della solidità in sede difensiva, molto preciso in alcuni lanci a lunga gittata. Robusto.

Fazio 8 – All’esordio stagionale, guida da leader il pacchetto arretrato, stoppando con autorevolezza e mestiere gli attaccanti locali che provano ad affacciarsi nella sua zona. E non è tutto… sugli sviluppi di un corner, realizza il goal decisivo con un colpo di testa tanto violento quanto preciso. Monumentale.

Scognamillo 7,75 – Al pari dei compagni di reparto, si dimostra attento e vigoroso, frenando qualsiasi iniziativa condotta nei suoi pressi dai calciatori di casa. Nell’azione che conduce alla rete di Lito Fazio, assume il ruolo di assist man, deviando di testa il pallone proveniente dalla bandierina. Da libro Cuore e di straordinaria sportività un gesto che Stefano compie nella ripresa. Libero ai limiti dell’area opposta, sul lato destro, si accorge che un avversario a lui vicino si è fatto male e ha immediato bisogno di cure. Anziché crossare al centro, o comunque proseguire nell’azione d’attacco, spedisce fuori il pallone, proprio per consentire il rapido ingresso dello staff medico. Uomo, prima che calciatore, e azione che, da sola, gli fa meritare un quarto di punto in più in pagella.Concentrato / Altruista.

Šitum7 – Non al top della condizione, riesce tuttavia a combattere sull’esterno di destra, spingendo con costanza o trasformandosi validamente in quinto secondo le fasi della gara. Efficace.

Sounas 7 – Agisce nel settore mediano oppure offensivo di centro-destra, costringendo gli opposti Parlati e soprattutto Di Paolantonio – il centrocampista più tecnico del Monterosi – a mantenere posizione costantemente bassa. Il ruolo del calciatore greco, per altro abile durante il non possesso, è dunque uno dei fattori chiave del match. Operativo.

Ghion7,5 –Incanta la platea, quasi tutta di fede gialla e rossa, proponendosi sovente come soluzione per i compagni e distribuendo la sfera con rapidità e straordinaria precisione.Grande classe in qualche giocata, carisma e personalità nel dettare i tempi di gioco, e notevole abilità, in fase di non possesso, a schermareil reparto difensivo. In sintesi, prestazione notevole, che un goal o un assist avrebbero reso superlativa.Armonioso.

Verna 7,5–Interdice e riparte, talvolta concedendosi qualche dribbling, con risolutezza e senza soluzione di continuità, per l’intero incontro, durato, con i recuperi concessi nei due tempi, ben cento minuti. Una prestazione dunque riassumibile con un noto aforisma dell’immenso Albert Einstein: «c’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà». Inesauribile.

Tentardini 7 – Attacca con apprezzabile continuità sull’out mancino, proponendo qualche interessante invito verso il cuore dell’area avversaria, almeno in una circostanza non sfruttato a dovere dai compagni. Quando è necessario difendere, non si lascia andare a pericolose distrazioni.Attivo.

Cianci S.V. – La sua gara dura una ventina di minuti. Difatti, risentendo dei sintomi successivi a uno scontro con il portiere avversario, si accascia a terra ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Sfortunato.

[Bombagi (dal 21’) 6,5] – Sostituisce Cianci entrando benino in partita, ma incidendo poco sulla stessa. Nondimeno, da valutare con favore la diligenza e l’impegno, ma anche alcune giocate di notevole qualità. Volenteroso.

Curcio 7 – Si sposta continuamente sul fronte offensivo, cercando di non dare precisi punti di riferimento ai difensori di casa oppure, ogni tanto, qualche invenzione degna del suo genio calcistico. Costante nel pressing alto e non fortunato, nel primo tempo, in un paio di circostanze in cui conclude verso la porta avversaria. Vivace.

Pontisso (dal 65’) 6,5 –Rileva Sounas e fa soprattutto legna a centrocampo, pur non disdegnando, qualche volta, di dimostrare le sue qualità. Determinato.

Katseris, Cinelli eWelbeck(dall’89’) S.V. –Qualche minuto nel finale di gara al posto di Tentardini, Ghion e Curcio. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini 7,5 –Costretto a dover rinunziare a ben cinque calciatori, appiedati in settimana dal Giudice Sportivo, e forzato, dopo venti minuti, a sostituirne un sesto, è abilissimo, mutuando un antico filosofo latino,a dimostrarsi sapiente, sfuggendo alla legge della necessità. Lo Sciamano abruzzese, uomo di fine intelligenza e tecnico molto capace, prepara la gara con il consueto scrupolo e schiera un undici che deve sopperire alla parziale mancanza di qualità (Vandeputte e Iemmello) con il cuore, la determinazione e la pazienza. Tutti valori che il Mister ben conosce e che ha trasmesso ai suoi ragazzi. Ed è proprio con essi, o soprattutto grazie ad essi, che il Catanzaro fa sua una sfida di fatto dominata fin dal primo minuto, ma difficile, sporca, anche perché, di là di qualsiasi discorso sulle assenze o sull’infortunio di Cianci, il Monterosi Tuscia è avversario ostico, scorbutico, disposto, almeno fino alla rete di Fazio, in maniera abbottonatissima, in una sorta di 5-1-3-1 votato alla protezione degli ultimi trenta metri. Vincenzo Vivarini, quindi, ha plasmato una squadra chesa essere entusiasmante, a tratti spettacolare, ma ha anche creato un gruppo capace di soffrire, di sacrificarsi con generosità ed umiltà. Bravo Mister, davvero bravo. Saggio.

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