22 Novembre 2022

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Vince meritatamente il Catanzaro, perdono i violenti e una parte della stampa crotonese (video)

scritto il: lunedì, 07 Novembre 2022 - 16:24

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Catanzaro vince la sfida d’alta quota con il Crotone e lo fa con merito al di là di quello che dice mister Lerda e di qualche opinion leader rossoblu. Una partita sentita, tirata e giocata davanti ad una grande cornice di pubblico. Peccato però che questa bellissima festa di sport è stata macchiata da fatti spiacevoli prima, durante e dopo la partita. Farebbe, pertanto, bene una parte della stampa di Crotone a non lasciarsi andare a commenti e prese di posizione unilaterali. Stessa cosa dovrebbe fare qualche colorito erudito paladino del popolo crotoniate che spesso sui social, tra una passeggiata archeologica e una diretta facebook, ha più volte deriso, denigrato e offeso in modo ironico Catanzaro e i catanzaresi. Ma finchè è qualche personaggio in cerca d’autore a lasciarsi andare in accesi commenti sui social potrebbe passare, ma quando sono giornalisti iscritti all’ordine nazionale allora questo non è tollerabile. Come non è tollerabile la violenza, che in questo caso non ha colore e fazione. I delinquenti ci sono stati da entrambe le parti sia tra i catanzaresi che tra i crotonesi, arrivati a Catanzaro, al grido di “li dobbiamo ammazzare” o con delle felpe con su scritto “noi non siamo catanzaresi”. Perché poi è facile fare le vittime dopo aver caricato oltre misura una partita di calcio che avrebbe dovuto iniziare e finire nel giro di 90 minuti. Fare i giornalisti, inutile dirlo, è raccontare i fatti, in modo asettico, senza farsi prendere dalla frenesia della notizia e dal senso di appartenenza.
QUELLO CHE LA STAMPA CROTONESE NON DICE
A distanza di poco meno di 24 ore abbiamo voluto raccogliere notizie e informazioni sui fatti avvenuti prima, durante e dopo la partita.
LA DOCCIA PURIFICATRICE
Partiamo da questa estate. Paolo Branduani passa al Crotone, l’ex portiere del Catanzaro, invece di ringraziare la presidenza Noto e la tifoseria giallorossa che lo hanno accolto negli ultimi due anni, tant’è che qui ha trovato anche la fidanzata, pensa bene di farsi immortalare in video ridicoli in cui si fa lavare e purificare sol perché aveva vestito la gloriosa maglia delle aquile del Sud. Goliardia si dirà. Verissimo, ma sarebbe stato corretto che le immagini rimanessero nel chiuso dello spogliatoio della società del Crotone calcio e non mandate in giro per punzecchiare i catanzaresi, soprattutto se poi lo stesso Branduani viene a Catanzaro a fare visita alla compagna. Ma questo è il meno peggio.

“LI DOBBIAMO AMMAZZARE”

Dopo Crotone – Picerno al termine del vittorioso incontro giocato allo “Scida” la curva sud chiama a raccolta la squadra e la incita a venire a Catanzaro non solo per vincere ma per “ammazzarci” al grido di “noi non siamo catanzaresi”. E diciamo che anche questo fa parte del colorito mondo ultras.
Durante la settimana le tv e gli organi d’informazione crotonesi raccontano come vive la piazza l’atteso big match, ne vengono fuori interviste divertenti ma anche alcune fuori dai limiti delle decenza. Interviste che potevano essere “tagliate” per non esagitare gli animi. Cosa non si fa per un click in più…

NUDI, BOMBE, CINGHIATE, VANDALISMI E FURTI
Arriva il tanto atteso giorno della verità. Il Ceravolo è sold out. Gi spalti si riempiono di famiglie e sono presenti tanti giovani da tutta la Calabria. E’ un bel colpo d’occhio, anche se la tensione e il pathos si percepiscono nell’aria. I tifosi del Crotone entrano alla spicciolata e prima del fischio d’inizio arriva il grosso della truppa. Appena entrati i tanto civili tifosi del Crotone, invece di iniziare a sostenere i loro beniamini, si arrampicano sulle reti divisorie che dividono la curva Mammì dalle tribune ed iniziano ad inveire contro famiglie, donne e bambini presenti. Ma non contenti alcuni di essi si denudano facendo vedere le parti meno nobili degli avi di Milone e Alcmeone. Uno spettacolo disgustoso specialmente se fatto davanti a donne e bambini che si trovano dall’altra parte dello stadio per il quale ci auguriamo che il troglodita (perché solo così si può chiamare) venga identificato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico.

Proprio dove è presente la fidanzata di Branduani che riconosciuta al gol del Catanzaro viene invitata ad esultare in quanto catanzarese. Ma evidentemente l’amore verso il proprio uomo tradisce il senso di appartenenza ad una comunità di cui si fa parte. Ed è, per certi versi, comprensibile. Da qui nasce un battibecco con i vicini di posto e come dice la stessa sui social, ha risposto alla provocazione e ne è nata un’accesa discussione sedata in breve tempo dagli addetti alla sicurezza allo stadio.
Durante la partita, iniziano i classici sfottò, che sono il vero sale del calcio fino a quando, ovviamente, rimangono nei limiti della decenza, anche se dalle parti del settore ospiti vengono lanciate otto bombe carta una di queste invece di finire in campo scoppia all’interno della curva “Mammì” con il rischio che qualcuno si potesse fare male seriamente. Non contenti di questo i tanti civili tifosi crotonesi pensano bene di picchiarsi tra di loro.

Non sappiamo se proprio l’episodio della bomba carta genera questa rissa tra gli stessi tifosi rossoblu. Se non ci fosse di mezzo la violenza verrebbe da ridere quasi come se fosse una gag di Stanlio e Ollio. Ma non siamo su scherzi a parte e lo si capirà alla fine della partita quando i civilissimi tifosi crotonesi lasciano il settore ospiti. Sono decine i seggiolini piegati o divelti dello stadio Ceravolo.

I sediolini della curva est completamente piegati o divelti dai tifosi del Crotone

Ma gli atti di vandalismo non finiscono qui. Prima aggrediscono un ispettore della Digos a cinghiate e poi danneggiano diverse macchine. Saliti sugli autobus i tifosi del Crotone iniziano a lasciare il Capoluogo, ma arrivati a via Papa Giovanni XXIII (in quel momento, come si può vedere dai video che circolano in rete, sgombra da persone) qualcuno presente sul primo pullman nota una sciarpa appesa ad una finestra. I coraggiosissimi e civilissimi tifosi del Crotone pensano bene di scendere dal mezzo, si arrampicano su una grondaia per portar via il trofeo per poi farsi fotografare sull’autobus con il prezioso vessillo, ma non contenti aggrediscono verbalmente e prendono a pietrate chi stava assistendo alla scena dai balconi.

Ripartiti indisturbati arriva la sassaiola da parte di qualche facinoroso tifoso catanzarese. Piovono sassi che mandano in frantumi diversi mezzi dei tifosi del Crotone con il rischio che qualcuno si potesse far male sul serio. Questi sono i fatti, da stigmatizzare senza se e senza ma, da entrambe le parti e non come ha fatto una parte della stampa crotonese e qualche novello Masaniello e opinion leader puntare il dito solo sui catanzaresi etichettandoli in ogni modo. Sarebbe opportuno, cari colleghi e caro “influencer” in salsa rossoblu, approfondire i fatti e poi raccontarli, senza offendere un’intera comunità. E già che ci siete, quando parlate di Catanzaro e dei catanzaresi, pulitevi la bocca!

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