Catanzaro – Juve Stabia 2-0: le pagelle

Foto: Massimo Carlostella

Fulignati 6,5 –Trascorre una serata di assoluta tranquillità, dovendosi occupare soltantodi qualche rinvio e di alcune giocate con i piedi, che sbriga con la ormai conosciuta abilità. Inoperoso.

Martinelli6,5 – Un disimpegno errato in avvio (sul quale rimedia egli stesso), e nella ripresa una scaramuccia con un avversario che gli costa inutile cartellino giallo. In ogni modo, abile nei compiti difensivi e non fortunato su due conclusioni, una di testa, l’altra di piede, sugli sviluppi di altrettanti calci dalla bandierina. Deciso.

Brighenti 7 – Guida con autorevolezza il pacchetto arretratoed è sempre efficace negli interventi difensivi e nelle scelte di tempo dei medesimi. Risoluto.

Scognamillo 7 – Attento e concentratissimo, è muro invalicabile per qualsiasi avversario provi, anche timidamente, ad affacciarsi dalle sue parti. Granitico.

Vandeputte7 – Semina più volte il panico fra i calciatori ospiti, sovente costretti al fallo per frenarne  le iniziative. Per due volte, una per tempo, il portiere delle Vespe gli nega la gioia del goal personale.Estroso.

Sounas 6,5 – Almeno nella prima frazione, non è sempre preciso nei passaggi o abile nelle scelte di gioco. In ogni modo, offre certamente un valido contributo al successo dividendosi con intelligenza e costanza nel doppio ruolo di mezzala e trequartista, secondo i momenti dell’incontro. Cooperativo.

Ghion7,25 –Ordinato nei compiti di regia e molto efficace nel lavoro di interdizione. Nella ripresa, dopo uno scambio con Vandeputte, consente alle Aquile di conquistare il primo penalty della stagione. Circa cinque minuti dopo, intorno all’ora di gioco, è costretto ad abbandonare la contesa toccandosi una caviglia. Non si conosce ancora l’entità dell’infortunio, ma la speranza, naturalmente, è che il medesimo non sia grave. Talentuoso.

Verna 7,5– Una delle migliori prestazioni da quando veste la maglia del Catanzaro. Tanta corsa, come di consueto, ma anche grandissima partecipazione alla manovra, oltre a tentativi di inserimento e pure di conclusione. A questo calciatore che conduce «una vita da mediano, da chi segna sempre poco», che non possiede «né lo spunto della punta né del 10 che peccato», spetta la palma di man of the match. Pregevole.

Tentardini 7 – Per gran parte del primo tempo, percorre instancabilmente la corsia mancina, dalla quale, però, non propone palloni particolarmente invitanti verso il centro l’area opposta. Nondimeno, al minuto 40, conquistata palla sulla trequarti difensiva, si invola verso l’area avversaria, e dopo uno scambio con Biasci, scaraventa il pallone alle spalle di Russo, portiere della Juve Stabia. Così, l’umile ma validissimo ex Teramo sblocca il risultato e iscrive il suo nome nella già lunga lista dei marcatori di stagione. Niente male per un esterno che, alla vigilia del campionato, sembrava destinato a scaldare la panchina. Nella ripresa, fino alla sostituzione, continua a svolgere i suoi compiti: magari non eccelle, ma di sicuro non commette alcuna sbavatura. Valido.

Iemmello 7 – Partecipa a quasi tutte le azioni offensive portate dalla squadra, sfiora la segnatura nel primo tempo (tiro alto non di molto sugli sviluppi di un corner), realizza il calcio di rigore che vale il raddoppio, e in seguito si vede respingere altro tentativo dal guardiano ospite, in disperata uscita.Presente.

Biasci 6,5 –Non segna, anche perché sfrutta male una buona opportunità che gli capita sui piedi intorno al minuto 22 del primo tempo. Tuttavia, è molto attivo sul fronte d’attacco e nelle operazioni di pressing alto.Partecipe.

Pontisso (dal 59’) 6,5 – Rileva Ghion, surrogandolo con buona efficacia nei compiti sia di distribuzione sia di interdizione.Pronto.

Katseris (dal 70’) 6,75 – Sostituisce Tentardini esi sistema a destra, con Vandeputte dirottato sulla fascia opposta. Dotato di grande velocità e buonissima tecnica, ma anche di notevole personalità, mette sovente in crisi i difensori avversari. Sfortunato in un tentativo personale di conclusione a rete, propone anche uno splendido cross sul quale i compagni arrivano con un istante di ritardo. Promettente.

Cianci(dal 70’) 6,5 – Avvicenda Biasci, e lotta come un leone, sfiorando anche il goal in un paio di circostanze. Combattivo.

Cinellie Curcio(dal 79’) S.V. – Subentrano, rispettivamente, a Sounas e Iemmello. L’impegno è fuori discussione, e piace sottolineare, soprattutto, un ottimo invito del 21 per Cianci, purtroppo non ben sfruttato. Tuttavia, i circa quindici minuti disputati dai due calciatori non consentono un giudizio. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini 7 –Propone la formazione che era lecito attendersi alla vigilia, e imposta la squadra secondo i suoi dettami: umiltà, concentrazione, aggressività, grinta, reparti corti, pressing alto, rapidità negli scambi. Tuttavia, alcuni errori nei passaggi, l’ostruzionismo dei calciatori ospiti – i cui ripetuti falli sono sovente troppo tollerati dal direttore di gara – e il forte vento non consentono al Catanzaro, che pure domina la sfida dal fischio d’inizio, di esprimersi secondo le sue potenzialità per quasi tutto il primo tempo. Tuttavia, ottenuto il vantaggio, le Aquile si sciolgono del tutto e per l’avversaria è notte fonda. Per l’intero arco dell’incontro, mai i calciatori ospiti si renderanno pericolosi dalle parti di Fulignati (né lo erano stati prima dello svantaggio), e lo stesso risultato finale apparirà bugiardo alla luce della schiacciante superiorità dei padroni di casa. Forzata la sostituzione di Ghion, e senz’altro corrette le altre quattro, per altro con uno scampolo concesso a Cinelli, che per qualche partita non ha calcato il terreno di gioco. Vincente.

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Lo scrivente si associa al dolore della famiglia Corasoniti, per la drammatica e prematura scomparsa, in una sola sciagurata notte, di Saverio, Aldo e Mattia. Un’immane tragedia che ha sconvolto tutta la città e probabilmente l’Italia intera. Che la terra vi sia lieve, ragazzi… e spero che nel Luogo in cui ora vi trovate possiate finalmente trovare il sorriso, dopo una vita sulla Terra che è stata tanto breve quanto triste e molto, molto difficile.

Foto: Massimo Carlostella


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