29 Gennaio 2023

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Turris – Catanzaro 0-4, le pagelle: Vivarini un maestro, Brighenti un colosso

scritto il: domenica, 02 Ottobre 2022 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Fulignati 7 – Chiamato in causa una sola volta, durante l’incontro, poco oltre l’ora di gioco, risponde da campione, deviando in calcio d’angolo la pericolosa conclusione. Bravo nel gioco con i piedi (non è una novità) e sereno nell’ordinaria amministrazione. Agile.

Martinelli 7,25 – Un eccesso di confidenza, intorno al minuto 55, regala una mezza occasione ai padroni di casa. Unica sbavatura di una partita per il resto positiva, nonostante le condizioni non ottimali. Abbastanza precisi alcuni lanci ad ampio respiro. Efficiente.

Brighenti 8,25 – Comanda egregiamente il pacchetto arretrato ed è muro invalicabile per qualsiasi avversario provi ad avventurarsi dalle sue parti. Colosso.

Scognamillo 8 – Con grinta e personalità, concede nulla all’ex Giannone o ad altri calciatori che agiscano nella sua zona, accompagnando con frequenza l’azione offensiva. Sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo, serve un eccellente assist a Biasci, che vale il terzo goal. Determinato.

Šitum8,25 – Padrone assoluto della corsia destra, sulla quale aggredisce e difende senza soluzione di continuità, ogni tanto pure concedendosi qualche preziosismo. Freccia.

Sounas 8,25 – Agisce prevalentemente nella zona di centrodestra del terreno di gioco, spesso in collaborazione con Mario Šitum, dimostrandosi elemento imprendibile per i centrocampisti e i difensori locali. Da un suo cross, proprio da destra, nasce l’autorete che apre la strada al rotondo successo, e suo il goal che vale il 2-0, con eccellente conclusione da circa venti metri. Molto abile come mezzala durante il non possesso. Portentoso.

Pontisso7,5 – Sostituto del febbricitante Ghion, mette tanta sostanza e diverse geometrie al servizio della squadra, partecipando in misura notevole all’azione che conduce al secondo goal. Probabilmente, ha ancora un’autonomia limitata, ed è quindi surrogato da Cinelli dopo l’intervallo. Industrioso.

[Cinelli (dal 46’) 7,5] Sul terreno di gioco per l’intera ripresa, al posto di Pontisso, impatta molto bene il match, lavorando con profitto sia sul pianoquantitativo sia su quello qualitativo. Da un suo recupero sulla trequarti d’attacco, e successivo assist per Pietro Iemmello, nasce la rete del 4-0. Deciso.

Verna 8– Indefesso nella corsa, recupera una quantità industriale di palloni, oltre a pressare costantemente i portatori di palla avversari, impedendo loro di ragionare. Di tanto in tanto, partecipa anche alla costruzione, offrendosi come valida soluzione per i compagni di squadra. Operativo.

Vandeputte7,75 – Dopo una dozzina di minuti, fallisce un goal in maniera abbastanza clamorosa, facendosi respingere il tiro, da distanza ravvicinata, da Perina, portiere della Turris. Nel prosieguo, però, si manifesta quale elemento pressoché inafferrabile per i calciatori di casa, con incursioni sulla fascia o tagli improvvisi sul terreno di gioco. Suo l’assist per la rete del 2-0: un passaggio stupendo, d’esterno, da sinistra verso il centro. Livello di difficoltà: altissimo. Un quarto di punto in meno, in pagella, per un brutto fallo che gli costa cartellino giallo. Geniale.

Iemmello 7,25 – Attaccante moderno, intelligentissimo (e ovviamente molto forte), si muove in maniera da portar fuori i difensori centrali corallini o per aprire personalmente il gioco sugli esterni, con notevoli visione e capacità di calcio della sfera. Realizza il quarto goal, su invito di Cinelli, ma un piccolo appunto per altra rete malamente fallita in precedenza. Sapiente.

Biasci 7,25 –Si agita molto sul fronte d’attacco, spostandosi sovente a sinistra, per cooperare con Jari Vandeputte, o provando ad attaccare gli spazi creati dai movimenti di Iemmello. Qualche difetto di misura in alcuni passaggi, ma anche tantissimo impegno nel pressing offensivo. Grave un errore sotto porta, intorno al minuto 20, su cross di Sounas dalla destra, ma bravo, più tardi, a farsi trovare sul secondo palo sul servizio di Scognamillo e a depositare in rete il pallone del 3-0. Generoso.

Gatti (dal 60’)6,5 – Sostituisce Martinelli, che in settimana era stato vittima di una botta, e si sistema come braccetto sinistro del pacchetto arretrato, con conseguente spostamento di Scognamillo sul centrodestra. Presidia bene la zona, senza commettere alcun errore di rilievo. Concentrato.

Curcio (dal 60’) 6,5 – Subentra a Iemmello e partecipa con tranquillità, ma con impegno, a quella che ormai è poco più che una sgambata. Sereno.

Bombagi (dal 70’) 7 – Avvicenda Sounas e ci mette tanta voglia, rendendosi protagonista di qualche buonissima giocata. Apprezzabile, in particolare, un incontenibile dribbling sulla destra, fermato soltanto con un fallo cui segue inevitabile cartellino giallo. Spigliato.

Cianci (dal 75’) 6,5 – Sul terreno di gioco negli ultimi venti minuti, in luogo di Biasci. Impegna il portiere locale con una buona conclusione dal limite, spedisce su Saturno un calcio franco dai venti metri e lotta come un leone… come se la partita fosse ancora bloccata sul risultato di partenza. Lo spirito è quello giusto. Ammirevole.

Vincenzo Vivarini 9 – Propone il consueto 3-5-2, con Sounas che, rispetto alla precedente partita, riprende il posto in squadra. Al posto di Ghion, colto dalla febbre, è schierato inizialmente Pontisso, che poi sarà sostituito da Cinelli a inizio ripresa. La fase di studio dura dieci minuti, trascorsi i quali la squadra prende pieno possesso della gara, evidentemente preparata dal Mister fin nei minimi dettagli. Grinta e intensità in difesa; gioco rapidissimo a centrocampo, con aperture a turno sui due esterni, coadiuvati da Biasci (a sinistra) e Sounas (a destra); pressing asfissiante e super offensivo, con i calciatori di casa che mai riescono a venirne fuori se non con lanci lunghi sui quali dominano Scognamillo e Brighenti, talvolta Martinelli (non al 100%), che subito ribaltano l’azione. I reparti sono cortissimi, con il richiamato Sounas, ispiratissimo, che lega alla perfezione il centrocampo con l’attacco, che beneficia degli intelligenti movimenti di Iemmello, oltre che delle già accennate incursioni degli esterni, talvolta innescati da improvvisi cambi di versante. Il 4-0 è quasi la naturale conseguenza, e la partita, dopo meno di un’ora, diventa una sorta di allenamento, con il Catanzaro che sembra non voler ulteriormente infierire su un avversario ormai annichilito. Di là dei moduli, almeno qualche parola merita lo spirito di sacrificio presente nella squadra. Se un calciatore commette un errore, o va per un istante in difficoltà, è immediatamente supportato da un compagno. Chiaro segno che, all’interno del gruppo, esiste un’anima solidaristica, alla cui costruzione, naturalmente, il tecnico ha ampiamente contribuito. Del resto, anche chi subentra lo fa con voglia, con impegno. Vivarini, pertanto, non è soltanto un allenatore, capace di costruire trame e schemi, sovente efficaci e talvolta piacevolissimi. È anche un uomo che sa lavorare sulla testa dei suoi ragazzi, rendendoli coscienti delle loro capacità, ma anche fratelli, uniti verso un obiettivo comune. Verso un sogno, la cui realizzazione è ancora lontana, molto lontana, ma che non appare impossibile. Anzi. Maestro.

Foto: Bruno Galvan

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