14 Luglio 2024

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Catanzaro – Messina 3-0: analisi tecnico/ tattica

scritto il: domenica, 25 Settembre 2022 - 00:22

Tempo di lettura: 4 minuti

Foto: Massimo Carlostella

Il Catanzaro torna immediatamente alla vittoria e lo fa per come ha abituato i suoi tifosi e cioè con un risultato rotondo. Vandeputte segna due gol e in più confeziona l’assist per la terza rete di Iemmello.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati,Scognamillo Brighenti Martinelli, Situm BombagiGhion Verna Vandeputte, Biasci Iemmello. All. Vivarini.

Messina4-3-3: Daga, Ferrini Camilleri TrascianiKonate, Marino Fofana Fiorani, Iannone Balde Catania. All. Auteri

L’ANALISI

Formazione tipo per i giallorossi che devono rinunciare solo allo squalificato Sounas sostituito da un ottimo Bombagi, il passo falso di Cerignola chiama tutti a una prestazione senza fronzoli. Auteri dal canto suo torna al Ceravolo ma per questa volta il passato non fa storia, il mister di Floridia è un altro tecnico con un’altra filosofia di gioco e una squadradavvero giovane.

Eh già, perché quella del Messina è la rosa più green del girone messa nelle mani del tecnico più esperto, che nel momento della propria maturazione professionale decide di ritornare al passato (questa volta si che fa storia) e a quella sua capacità nel formare le giovani leve che rappresenta l’obbiettivo principe della società peloritana. In bocca al lupo!

Il Catanzaro sovrasta gli avversari in tutte le zone del campo.Costruisce moltissimo, alcune occasioni sono davvero clamorose, ma segna con una papera del portiere Daga che prima tentenna davanti l’arrembante Vandeputte e infine decide di passare al compagno ma colpisce il piedino del belga. La palla carambola in rete sorprendendo i più.

Il Messina gioca con la difesa a 4, Ferrini e Konate sono i terzini di spinta sulle catene laterali che hanno in Catania e Iannone i terminali offensivi. Anche se con un altro assetto, Auteri vuole sempre allargare le maglie del gioco e questo consente alla sua squadra di giocarsi le proprie chanches senza chiudersi dietro.

Finalmente una squadra che non si asserraglia dietro la linea della palla. I peloritani difendono con ordine anche se soffrono la velocità e la precisione degli scambi che caratterizzano la manovra dei padroni di casa. La costruzione dal basso come le ripartenze passano dai piedi di Marino che detta i ritmi della manovra e trova buona collaborazione in  Catania e Iannone.

Fofana e Fiorani giocano d’interdizione rinunciando alla fas propositiva anche perché di occasioni ce ne sono poche e non si vuole lasciare la difesa in situazioni di parità numerica.

Baldè disputa una prova decisamente opaca, non incide negli attacchi al punto che Iannone e Catania stringono per trovarsi e anche in quell’occasione Baldè si trova lontano dai compagni e in posizione poco influente. Non sembra avere le caratteristiche del falso nueve tanto caro a mister Auteri. Anche Marino (il più ispirato fra i suoi) riesce a servirlo raramente.

Senza un pressing particolarmente efficace e con Ghion che godeva di ampia libertà di manovra per il Catanzaro è stato un gioco da ragazzi impadronirsi della zona mediana del campo e dettare la legge del Ceravolo, che almeno per questo inizio di stagione vede gli avversari decisamente in difficoltà quando le aquile costruiscono.

Il gioco voluto da Vivarini è decisamente di ottima qualità, come del resto i suoi interpreti. Vandeputte è un osso troppo duro per Konate, il belga di stasera è stato letteralmente devastante. Con le sue accelerazioni, gli scambi con Biasci, i cross taglienti, i passaggi rasoterra a tagliare la difesa. E come se non bastasse si prende anche la briga di andare in pressing sul portiere e pesca quel jolly che capiterà una volta a stagione.

Il bello di veder giocare Vandeputte sta nella rapidità con cui aggredisce lo spazio nello scatto breve.Jari ha quel modo di calciare la sfera con quel giro e quella traiettoria che ti fanno percepire la pericolosità del cross anche se l’attaccante non dovesse colpire di testa. Il secondo gol non è tipico di jari, al contrario. Quel gol poteva segnarlo Iemmello imbeccato da Vandeputte e invece accade il contrario e il belga risponde presente. Velocità, cross, tiro a giro, assist man per eccellenza e scaltro sotto porta. L’attaccante perfetto, la seconda punta che vorrebbe Mancini… no scusate il quinto di centrocampo a sinistra del 3-5-2. E ancora non abbiamo detto nulla degli altri dieci.

Anzi no, di un altro calciatore ne parliamo e lo facciamo con il 10 di Bombagi che oggi partiva titolare vista la squalifica di Sounas, generalmente preferito al sardo. Come il numero della maglia, anche la partita è stata da 10 e lode. Un altro dieci quindi, come più o meno il numero di volte che ha conquistato la linea fondo.

Chi ha beneficiato della buona compagnia è Situm che ha letteralmente duplicato l’incidenza del gioco sulla fascia destra rispetto alla passata stagione. Konate è un talento che crescerà in fretta, Situm ha quella maturità professionale che regala spettacolo perché fa sempre la cosa giusta, quella più semplice, quella più utile alla manovra. Ed è bravo in quello che fa.

E quindi il succo del successo dei giallorossi calabresi su quelli siciliani è tutto qui:il Catanzaro ha le ali di un Concorde, gli avversari meno. Ghion e Verna in mezzo al campo hanno fatto furore, Bombagi e Biasci è solo una fatalità se non hanno aggiunto il proprio nome allo score.

Troppo Catanzaro per il giovane Messina che ha in Marino Iannone e Camilleri i propri punti di forza.Catania è un po’ discontinuo, Trasciani e Baldè da rivedere. Un po’ l’inizio di campionato ostico, un po’ il tempo necessario per conoscersi, questo Messina può migliorare.Bisognerà sfruttare meglio la dinamicità di Iannone e Catania che hanno comunque bisogno di trovare più assistenza sia dal punto di riferimento centrale dell’attacco quanto dai due interni di centrocampo che affiancano Marino e che oggi hanno contribuito poco in fase offensiva.

Il gol del 2-0 è di quelli che fanno divertire squadra e tifosi. A centrocampo non si dorme, Verna arriva primo su una seconda palla e passa a Bombagi che vede Vandeputte e lo serve, il belga chiude il triangolo con Iemmello e infila il portiere in uscita.

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