28 Settembre 2022

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Audace Cerignola – Catanzaro 2-2: analisi tecnico/ tattica

scritto il: domenica, 18 Settembre 2022 - 21:21

Tempo di lettura: 4 minuti

Pontisso agguanta il pari in extremis ed evita ai giallorossi una sconfitta che avrebbe avuto del beffardo. Biasci ancora in gol.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati,Scognamillo Brighenti Martinelli, SitumSounasGhion Verna Vandeputte, Biasci Iemmello. All. Vivarini.

Audace Cerignola4-3-3: Saracco, Coccia Gonnelli Ligi Russo, Bianco Tascone Capomaggio, SainzMazaMalcore D’Andrea. All. Pazienza

PRIMO TEMPO

Cerignola e Catanzaro si regalano un bel primo tempo e un gol per parte. Al dominio quasi ininterrotto dei giallorossi rispondono i padroni di casa che ci provano di rimessa, senza consumare energie in fase di pressing bensì chiudendosi ordinatamente dietro la linea della palla.

Stilisticamente bello, balisticamente perfetto, al dodicesimo Biasci porta in vantaggio il Catanzaro con un preciso diagonale che si infila alle spalle di Saracco. Verna avanza nella trequarti libero da marcature e serve in profondità Brighenti che aveva dato il la all’azione e si era spinto in avanti pensando di ricevere il passaggio di ritorno, che puntuale arriva e lo trova spalle alla porta, Brighenti con l’uomo addosso serve l’assist perfetto a Biasci che con un piatto destro di incontro e traiettoria micidiale porta in vantaggio il Catanzaro.

Audace di nome e di fatto. I padroni di casa decidono di alzare subito il baricentro proponendosi con Coccia sulla verticale destra, la palla finisce a Tascone che dalla trequarti crossa sul palo lungo dove Martinelli e Brighenti si fanno un po’ sorprendere dalla posizione di Malcore che si stacca intelligentemente e pareggia il conto dei gol.

Una situazione difensiva sicuramente da rivedere e chiarire, ma in compenso il Catanzaro regala bel calcio riproponendo le sue molteplici geometrie offensive e la squisita tecnica dei suoi interpreti. Basta rivedere quanto accade alla mezz’ora quando Situm con una torsione del busto porta via la palla in mezzo a due avversari e cerca Iemmello sul palo lungo oppure quando poco più tardi Sounas taglia verticalmente in area e riceve il passaggio di Biasci che difendeva spalle alla porta. Peccato che la spizzata di un difensore abbia consentito a Saracco di anticipare il greco.

Passano i minuti, cala un po’ l’intensità dei giallorossi mente sale la fiducia dei padroni di casa. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1 con il giallo di Malcoreper un fallo su Vandeputte.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con il Catanzaro in pieno controllo della gara e del possesso, ma i corridoi per sfondare non si trovano. I padroni di casa alzano la cresta e con una precisa fase di marcatura imbrigliano le aquile proprio in mezzo al campo dove Ghion sparisce, Verna non trova compagni, Sounas è sorvegliato a vista, Iemmello deve fare a spallate con Gonnelli e Biasci quando s’allarga sparisce dalla visuale.

Uno per uno, Pazienza ha detto esattamente cosa fare per limitare il più possibile il potenziale offensivo giallorosso. E Vandeputte? Benino si, ma niente di trascendentale. Il giovane Coccia è stato davvero bravo nel prendere le misure al belga e toglierli lo spunto.

Le aquile davanti hanno le idee annebbiate, cala la pericolosità ma soprattutto l’intensità e allora il Cerignola inizia a uscire fuori con sempre maggior convinzione dei propri mezzi. Vivarini corre ai ripari togliendo Sounas e Verna a centrocampo e Iemmello in attacco, al loro posto Bombagi, Welbeck e Cianci. L’allenatore del Cerignola da parte sua inizia cambiando due attaccanti su tre. Fuori Malcore e SainzMaza, dentro Langella e Neglia.

Se Wellbeck dimostra scarsa dimestichezza quando affonda la giocata peccando di imprecisione nei passaggi, Neglia mette i brividi a Fulignati con una punizione insidiosa. Se Capomaggio è costretto al giallo per fermare Cianci, Scognamillo salva capra e capoli su un’incursione di Russo.

Quando Vandeputte rimedia il giallo per una trattenuta “strategica”, finalmente Coccia ingrana la marcia si fa trovare puntuale sul traversone dalla sinistra. Prima colpisce di testa poi ribadisce in rete la respinta corta di Fulignati. E’ il sorpasso, il tripudio sugli spalti, il crollo degli dei che vedono i sostenitori del proprio settore lanciare un fumogeno in campo.

A tempo abbondantemente scaduto arriva il pari di Pontisso (subentrano nel corso della ripresa a un Ghion ormai sparito dal gioco) che ribadisce in rete un appoggio corto di Curcio. E’ il minuto 94, sugli sviluppi di una punizione di Vandeputte, Curcio svetta a centro area e appoggia per l’accorrente Pontisso che acciuffa il meritato pari.

CONSIDERAZIONI

Non è stata una giornata fortunata per le aquile. Forse un eccesso di confidenza oppure un pizzico di presunzione, fatto sta che il Catanzaro della ripresa sparisce dal campo e rischia anche di rimediare la prima sconfitta stagionale. Valori in campo che non rispecchiano quelli sulla carta e partita che cambia volto quando il Cerignola capisce che può alzare i ritmi di gioco.

Così i padroni di casa finiscono per esercitare una prestazione agonistica decisamente di maggiore intensità che sterilizza le trame offensive dei giallorossi. Ed è probabilmente uno dei tanti aspetti che proprio il mister asserisce di dover migliorare.

In ciascuna zona di campo ci sono difetti da correggere, situazioni da rivedere, nel Catanzaro le difficoltà s’incontrano proprio con squadre di gamba e difese a quattro che in più restano con baricentro basso e cercano la giocata di rimessa. Gli spazi inevitabilmente si chiudono, il possesso palla è prolungato ma non risolutivo e ovviamente i rischi di imbarcare col tempo aumentano.

Sostanzialmente corretti i cambi di mister Vivarini che ha sostituito il blocco centrale dalla cintola in su senza tuttavia trovare quei riscontri che si aspettava. Il tecnico giallorosso voleva infatti maggior padronanza di palleggio nella zona mediana dove Tascone e Bianco (successivamente Blondett) sono riusciti a mettere i bastoni fra le ruote al Catanzaro impedendone il fraseggio corto e il gioco sulle corsie laterali.

A proposito di catene laterali. Tecnicamente Situme Vandeputte non si discutono, ma il gioco sulle fasce oggi si è impantanato. A sinistra si è ripetutamente proposto Scognamillo, l’unico lasciato libero dagli avversarima anche quello con il piede meno educato. Sulla destra Martinelli garantisce meno profondità anche se a lui va il merito di aver lanciato la palla da cui è nato il definitivo due a due.

Il Cerignola ha avuto il merito di giocare meglio proprio sulle corsie laterali potendosi difendere con i raddoppi di marcatura quando aveva il baricentro basso. Di contro il Catanzaro non è riuscito a contenere le discese di Coccia e Russo che da quinti sfuggivano al controllo nelle numerose sortite in contropiede che hanno caratterizzato la partita dei padroni di casa.

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