28 Settembre 2022

catanzarosport24.it

l'informazione giallorossa

U.S. Catanzaro: Vivarini e quel Maledetto United

scritto il: venerdì, 16 Settembre 2022 - 16:29

Tempo di lettura: 2 minuti

Ogni partita è una storia a se, ogni campionato è una storia a se ma a volte capitano strani incroci, è un po’ quello che forse, anche se può sembrare azzardato, accumuna Vincenzo Vivarini allenatore dell’U.S. Catanzaro e Brian Clough allenatore dei Leeds United nel 1974.

Una storia, quella di Clough, che diede vita al film “Maledetto United” del 2009 diretto da Tom Hooper e sceneggiato da Peter Morgan. La sceneggiatura è basata sull’omonimo romanzo di David Peace.

Che cosa accomuna le storie di questi due allenatori? Nulla, praticamente nulla, né dentro e né fuori dal campo, dove la vita di Clough ha conosciuti i bassifondi del tabagismo e dell’alcolismo, il nostro accostamento è più una metafora sulla “mission”, Clough durò in carica 44 giorni durante i quali ebbe il compito di trasformare gli arroganti e riottosi calciatori del Leeds, noti per la scorrettezza in campo e per essere delle primedonne fuori dal campo, in onesti e sportivi calciatori.

E qui sta la metafora, la “mission” di Vivarini è quella di trasformare, una squadra ed un ambiente in un tutt’uno, un percorso iniziato il 30 novembre del 2021 quando subentrò ad Antonio Calabro, da lì un crescendo continuo con il tecnico abruzzese che vantò il miglior score del campionato nel rapporto gare/punti ma che non valsero la promozione diretta, troppo il vantaggio accumulato inizialmente dal Bari.

Una missione ripresa in questa stagione, il Catanzaro è partito forte, 3 vittorie in altrettante partite, 12 reti realizzate e nessuna subita, un primo posto ex-equo con il Crotone ed una piazza, quella giallorossa, che già sogna.

Ma Vivarini non si perde il lucidità, sa bene quando è il tempo per lasciarsi andare e quando invece bisogna pensare a lavorare duro, pedalare e cercare di fare punti a tutti i costi. Come dimenticare il suo richiamo alla tifoseria nel finale di stagione quando ci fu da affrontare i play off, il discorso era diverso, tutto si decideva nel giro di una doppia gara di andata e ritorno, oggi invece c’è tutto un campionato da affrontare, il percorso è lungo, e Vivarini predica calma ed umiltà, un invito rivolto soprattutto ai suoi ragazzi, consapevole di avere una rosa lunga e di grande qualità tecnica ma anche di ragazzi per bene.

A montarsi la testa si fa subito, e quando questo è successo in campo il Catanzaro ha rimediato magre figure, una su tutte la sconfitta casalinga della scorsa stagione in casa con il Monterosi, lì l’approccio dell’undici di Vivarini apparse spavaldo, troppo lezioso da rasentare la strafottenza di chi credeva che si potesse fare risultato da un momento all’altro.

Se è vero che anche chi sa perdere può imparare a vincere battaglie più difficili, bisogna restare compatti dentro e fuori dal campo sia come squadra che come ambiente. Ed eccolo qua quel Maledetto United, maledetto quanto lo sono i play off persi dal Catanzaro, uno stillicidio di emozioni e di sogni che qui nessuno vuole più vivere. Qui si vuole vincere ed i successi sono sempre figli della coesione, soprattutto nel calcio.

Commenti da Facebook

Articolo scritto da:

Categorie

error: © Tutti i diritti riservati (All Rights Reserved) Catanzarosport24.it
P