28 Settembre 2022

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Catanzaro – Latina 5-0: analisi tecnico/ tattica

scritto il: giovedì, 15 Settembre 2022 - 00:55

Tempo di lettura: 4 minuti

Foto: Massimo Carlostella

Il Catanzaro infila la terza vittoria consecutiva con un altro risultato molto rotondo: 5-0 al Latina e trame di gioco molto convincenti.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati,Scognamillo Brighenti Martinelli, Tentardini SounasGhion Verna Vandeputte, Biasci Iemmello. All. Vivarini.

Latina3-5-2: Cardinali, GiorginiEspositoCelli, Esposito SannipoliAmadio Bordin Teraschi, Rosseti Carletti. All. Di Donato

PRIMO TEMPO

Vivarini scioglie i dubbi e parte dal primo minuto con Vandeputte a sinistra e Situm a destra, per il resto formazione titolare confermata. Rispetto alle recenti uscite Di Donato è invece costretto a rinunciare a Tessiore e Carissoni, al loro posto Bordin e Celli.

I giallorossi chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio per 1-0 grazie a Situm, che ha ribadito in rete una conclusione di Sounas respinta da Cardinali. Catanzaro padrone del campo, Catanzaro in vantaggio per conclusioni e occasioni da rete, ma anche un buon Latina che rimane basso e sufficientemente ordinato.

La pressione del Catanzaro induce il Latina a giocare basso con due linee di difesa molto strette, i soli Rosseti e Cardinali restano alti con lo scopo di ribaltare l’azione o quanto meno far salire la squadra quando la difesa riesce a liberare. E questo sarà appunto il tema del Latina che cercherà invano di ribaltare l’azione, la difesa giallorossa si rivelerà insuperabile.

Amadio gira davanti la difesa, Bordin collabora poco perché è più un alfiere da mandare sul portatore che un appoggio per la costruzione. Sugli esterni qualcosa non va perché Teraschi sembra esclissato da Vandeputtee Esposito fa fatica a star dietro a Situm. Per il play laziale non resta che il lancio in profondità per Rosseti che vorrebbe fare a sportellate ma la sorte gli ha riservato Scognamillo e Martinelli, giornata dura per gli avanti neroblu.

Il centrocampo del Catanzaro ha qualità tecniche e rapidità di movimento davvero invidiabili. Ai duegiganti esterni Vandeputte e Situm si unisce un ispiratissimo Ghion, che regala anche giocate di un certo livello. Il Catanzaro c’è e si diverte, aspetta con pazienza, prende le misure e poi colpisce.

E dopo aver colpito cerca di infierire. Sono addirittura tre le occasioni create dai giallorossi negli ultimi dieci minuti del primo tempo. Ma non è tanto chi arriva alla conclusione, piuttosto come ci si arriva. Nonostante il modulo a specchio e le marcature fisse, i giallorossi mettono paura negli uno contro uno. Vandeputte, Iemmello, Sounas e Biasci sono i terminali offensivi oppure gli anelli di una manovra lucida e molto rapida fatti di dai e vai e movimenti a portar via l’avversario.

SECONDO TEMPO

Resiste il Latina resiste, giusto il tempo di rendersi conto che il Catanzaro ha segnato tre reti senza fare troppa fatica. La seconda frazione di gioco recita 10 minuti e il risultato è passato dall’1-0 del primo tempo al 3-0 di inizio ripresa.

Pronti via, Verna intercetta palla a centrocampo e s’invola nella trequarti avversaria quindi innesca Iemmello che entra in area, prende la mira e poi lascia partire un missile terra-aria che s’infila sotto la traversa. Il Latina si riversa confusamente in avanti e al 52esimo finalmente Teraschi riesce a confezionare il primo cross degno di nota dalla corsia destra. Un minuto più tardi Sounas sigla la terza marcatura raccogliendo l’invito di Verna che aveva dato il la all’ennesima ripartenza dei giallorossi.

A inizio ripresa l’atteggiamento del Latina si è fatto più propositivo alzando la linea di difesa e spingendo gli esterni a guadagnare il fondo con maggior determinazione. Tuttavia questa disinvoltura nella propositività rinunciando alle coperture preventive ha semplificato il compito degli avanti giallorossi che hanno trovato il modo di confezionare altre due reti e chiudere l’incontro.

Girandola di cambi che vede gli ingressi in campo di Curcio WellbeckTentardini Bombagi e Cianci in luogo rispettivamente di Biasci GhionSitumSounas e Iemmello.

Il gol del 4-0 nasce uno spettacolare esterno destro di Verna che libera Vandeputte a centrocampo, affondo centrale e assist perfetto per Curcio che infila il portiere sul primo palo. Due minuti più tardi su cross di Tentardini è Cianci a colpire di testa anticipando Esposito e facendo urlare il proprio nome ai tifosi.

Latina sicuramente rabberciato nella zona nevralgica del campo e possesso palla di marca giallorossa. Gli ospiti fanno quello che possono per tenere il risultato in equilibrio, ma di fatto riescono a creare pochissime occasioni per cercare di raddrizzare il risultato negativo.

CONSIDERAZIONI

Non è sbagliato dire che il Catanzaro ha ampiamente meritato il risultato per la qualità delle giocate e la valenza della propria rosa, ma non è nemmeno sbagliato dire che il Latina è una buona squadra. Il 5-0 è sicuramente un risultato pesante, ma non toglie meriti ai neroazzurri che faranno il loro campionato con buone chances di raggiungere i traguardi prefissati.

La vera sorpresa è la facilità con cui il Catanzaro si muove in attacco e trova la via della rete. Giocate corali e individuali, colpi balisticamente perfetti oppure conclusioni ravvicinate. Le aquile divertono perché sanno costruire con lucidità e semplicità. Il movimento di un compagno è seguito da un altro compagno e poi ancora da un terzo, la palla viaggia continuamente cercando (e trovando) lo spazio per inserirsi e concludere.

Per centrali o sulle corsie laterali, con la trasmissione orizzontale o qualche bella apertura. I giallorossi guadagnano il fondo e crossano, trovano il taglio in area e s’inseriscono, ricevono palla e tirano. Ci provano un po’ tutti, anche e soprattutto quelli che hanno meno spazio.

Curcio e Cianci scalpitano. Soprattutto il primo si da un gran da fare per costruirsi un’occasione, sbaglia qualche appoggio per eccessiva leggerezza, poi però trova la marcatura con una conclusione istintiva e molto precisa.

Cianci è uomo d’area, bisogna trovarlo e servirlo. Ci pensa Tentardini con un cross ben calibrato sul quale Pietro s’avventa …come un’aquila. La potenza della conclusione di testa è stata pari ai decibel saliti dalla curva per gridare il suo nome, quello di un giocatore che ha creduto fortemente in questo progetto tecnico ed ha continuato a farne parte con convinzione (e motivazione) pur restando fuori dalla rosa titolare, oscurato dall’astro di Iemmello.

La partita è stata tutto sommato gradevole.Tatticamente i moduli non sono mai cambiati, semmai è variato l’assetto del Latina che inizialmente è partito basso mettendo Bordin suGhion e poi a inizio ripresa si è alzato avanzando la posizione di Bordin a ridosso delle punte e facendo salire Teraschi.

Il secondo e terzo gol del Catanzaro a inizio ripresa sono dovuti a improvvisi break che i giallorossi hanno sfruttato molto bene con un ispiratissimo Verna. In entrambe le occasioni il Latina pur in superiorità numerica non è riuscita a contenere la ripartenza avversaria dimostrando le stesse lacune difensive già mostrate contro il Pescara e il Foggia. In particolare c’è poca attenzione nelle coperture preventive e su alcuni appoggi corti.

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