5 Ottobre 2022

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Taranto – Catanzaro 0-3 – le pagelle

scritto il: lunedì, 12 Settembre 2022 - 08:30

Tempo di lettura: 3 minuti

Fulignati 7,5 – Si dimostra insuperabile nelle tre o quattro occasioni in cui i calciatori di casa lo chiamano in causa, e sbriga con sicurezza l’ordinaria amministrazione.Rimedia un cartellino giallo per una perdita di tempo (sullo 0-3…) che non era assolutamente tale. Baluardo.

Martinelli 7 – Al rientro in squadra dopo gli ultimi sfortunati play off, tiene a bada gli avversari che provano a transitare nella sua zona. Nel primo tempo, è bravo a proporsi spesso come buona soluzione, a destra, per la costruzione dal basso. Puntuale.

Brighenti 7+ – Fra i difensori, è quello che deve lavorare di più, incrociando sovente l’esperto ex Saveriano Infantino, almeno finché lo stesso rimane sul terreno di gioco. Lo riduce quasi sempre al silenzio, oltre a comandare egregiamente l’intero pacchetto arretrato, e a dimostrare, in qualche circostanza, grande precisione nei passaggi. Sicuro.

Scognamillo 7 – In linea di massima, vale quanto già rilevato per Martinelli, anche se il ragazzo nato a San Pietroburgo possiede piede meno educato rispetto allo stesso capitano. Grintoso.

Vandeputte 7 – A destra nel primo tempo, a sinistra nella ripresa, non regala giocate degne della sua fama, e si dimostra stranamente egoista in apertura di seconda frazione, preferendo calciare a rete (male), anziché servire il liberissimo Iemmello. Nondimeno, è spina costante nella retroguardia ospite, ed è molto bravo a sistemarsi come quinto difensore quando è necessario contenere. Presente.

Sounas 8 – Una splendida marcatura personale, poco prima del minuto 10, che spalanca la strada al successo del Catanzaro, e alcuni giri di lancette dopo assist per Biasci, che vale il secondo punto. Formidabile, nel primo tempo, nei movimenti utili a collegare il reparto mediano con quello offensivo, e decisamente abile nel ruolo di messala destra in fase di non possesso. Completo.

Ghion 7+ – Qualità notevoli in sede di impostazione, con ampia dimostrazione di saper smistare il pallone con rapidità e precisione. Senz’altro apprezzabile l’impegno nel compito di schermo dinanzi alla difesa. Raffinato.

Verna 7+– Calciatore magari oscuro, ma al quale qualsiasi allenatore difficilmente rinuncerebbe. Macina chilometri, inseguendo e pressando i portatori di palla avversari, e ogni tanto surrogando Ghion nell’incarico di distribuire la sfera nelle prime fasi della manovra offensiva. Organizzato.

Tentardini 7 – Contraltare di Jari Vandeputte: a sinistra nella prima frazione di partita, sull’out opposto nella seconda, per i circa quindici minuti in cui resta ancora sul terreno di gioco. Buone alcune iniziative durante l’attacco alla rete avversaria, e nessuna grave sbavatura in fase difensiva. Poco considerato durante il pre-campionato, quando molti lo ritenevano scelta soltanto residuale fra gli esterni, ha trovato invece un po’ di spazio e sembra, almeno dalle prime uscite, che possa dare un apprezzabile contributo alle sorti delle Aquile. Propositivo.

Iemmello 7 – Non iscrive il suo nome nel tabellino dei marcatori, anche perché un suo pallonetto dalla lunghissima distanza, dopo cinque minuti, non è preciso, e perché Vandeputte, a inizio ripresa, non ne premia l’inserimento. Tuttavia, grazie soprattutto ai suoi movimenti a venire incontro, che portano fuori almeno un difensore avversario, risulta egualmente determinante ai fini del risultato. Prezioso.

Biasci 8 – Una doppietta personale, ma anche moto perpetuo sul fronte offensivo, nel primo tempo, con continua ricerca degli spazi e frequente interscambio con il compagno di reparto. Match winner.

Šitum,Curcio, Cinelli(dal 60’), Bombagi (dal 70’), Cianci (dal 79’)S.V. – Sostituiscono, rispettivamente, Tentardini, Biasci, Ghion, Sounas e Iemmello, in vari momenti della ripresa, durante la quale all’intera squadra è stato imposto il piccolo trotto. L’impegno dei subentrati è fuori discussione, ma nessuno di loro, nel richiamato contesto, appare valutabile. Non giudicabili.

Vincenzo Vivarini 7,5 – Recuperati Martinelli e Scognamillo, reduci da squalifica, li inserisce nell’undici di partenzaal posto di Mulè e Gatti, titolari nella prima giornata. Gli altri nove sono gli stessi che hanno affrontato e sconfitto il Picerno sette giorni prima. Da subito, il Catanzaro prende possesso della sfida: la manovra è veloce e ragionata, i reparti sono sempre ben distanziati fra loro, i movimenti armoniosi e corretti, e non mancano certo grinta e personalità. In buona sostanza, l’allenatore dimostra di aver ben preparato la gara sia sotto il profilo tecnico-tattico sia sotto quello psicologico. Le stesse Aquile, quindi, dominano in lungo e in largo il primo tempo, rischiando per altro soltanto in un paio di circostanze, quando ci pensa Fulignati a sbarrare la strada ai volenterosi ma obiettivamente modesti calciatori di casa. Durante l’intervallo, il tecnico, oltre ad invertire gli esterni (anche in considerazione delle modifiche apportate dal collega avversario), ordina di giocare l’intera ripresa a ritmi bassi: decisione saggia alla luce di altro impegno dopo soli tre giorni. Le sostituzioni servono soltanto a concedere minuti a calciatori che sono, al momento, in posizione più bassa nelle gerarchie (Cinelli, Bombagi, Curcio e Cianci), oppure giunti per ultimi alla corte dell’umile ma competente Mister abruzzese (Šitum). Preparato.

Foto: G. Leva

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