4 Ottobre 2022

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Taranto – Catanzaro 0-3: analisi tecnico/ tattica

scritto il: domenica, 11 Settembre 2022 - 21:01

Tempo di lettura: 4 minuti

Un Catanzaro padrone del campo sbriga a pratica Taranto in appena 45 minuti. Apre Sounas, chiude Biasci con una bella doppietta.

FORMAZIONI

Taranto 4-4-2: Russo, Granata Antonini ManettaDeMaria, Mazza Labriola GuidaRomano, TommasiniInfantino. All. Di Costanzo.

Catanzaro 3-5-2: Fulignati Scognamillo Brighenti Martinelli, Tentardini Sounas Ghion Verna Vandeputte, Biasci Iemmello. All. Vivarini.

PRIMO TEMPO

Padrone assoluto del campo, il Catanzaro mette al tappeto il Taranto con una prova di compattezza e pericolosità davvero troppo superiori alle possibilità dell’avversario che parte subito con il baricentro basso e favorisce gli inserimenti di Sounas sul quale è Mazza a essere in marcatura.

Il greco del Catanzaro è più veloce dell’avversario, conquista metri di campo in profondità, riceve palla sull’out destro e poi si muove centralmente costringendo il difensore a chiudere l’angolo di tiro ma lasciare quello per arretrare. Sounas indietreggia di qualche metro è vero, ma è proprio ciò che intende fare per crearsi lo spazio, che alla fine trova,incrociando sul palo opposto alla direzione di corsa. È gol, è 1-0. Il portiere è immobile, pietrificato.

Il Taranto resta col baricentro basso proponendosi timidamente sulla corsia destra con Manetta che cerca l’uno due con Romano oppure tenta la giocata in profondità per Tommasini.Guida resta nella linea dei tre davanti la difesa a cinque pronto per l’interdizione e la ripartenza.

Il raddoppio sembra nell’aria quando vedi Ghion dettare i tempi della manovra che propone una marcatura a maglie larghe molto più a uso e consumo degli ospiti che dei padroni di casa. Biasci lascia partire un missile con appena un passetto da poco fuori l’area, ma la particolarità è che a ricevere palla è ancora Sounas, che ripete lo stesso movimento di pochi minuti prima ma questa volta serve il compagno che infila il set.

La costruzione dal basso dei padroni di casariparte sull’asse Antonini Labriola, ma bisognerà attendere almeno il 24esimo prima di vedere una reazione del Taranto che inizia a guadagnare metri. Il baricentro sale grazie alla posizione di Guida che viene invitato a salire, portando Mazza più interno e DeMaria con libertà di spinta sulla corsia sinistra.

Il Taranto mostra il meglio di se sulla catena laterale sinistra, l’uomo più pericoloso è manco a dirlo l’ex Saverino Infantino che ci prova ripetutamente a metterla dentro, ma nella migliore delle occasioni trova la pronta risposta di Fulignati che dopo la prestazione odierna mette un punto fisso sulla robustezza della difesa giallorossa anche nel difficile ruolo dell’estremo difensore.

Ne sa qualcosa Biasci che ha siglato la terza marcatura infilando la palla sotto il portiere in uscita (un po’ goffa per carità), dimostrando dunque quanto vale quel “Si” che ha legato l’attaccante alla società giallorossa.

SECONDO TEMPO

La ripresa è iniziata con un Taranto decisamente propositivo e per nulla disposto a rinunciare a nessuno dei minuti a disposizione per tentare di recuperare il risultato. Ne è nata una partita più aperta, con corridoi dove inserirsi e tentare l’affondo.

I padroni di casa hanno avuto almeno due chance con Tomassini, ma Fulignati in entrambe le occasioni ha chiuso lo specchio della porta. Intorno all’ora di gioco sono arrivati i primi cambi in casa giallorossa con l’ingresso di Situm Curcio e Cinelli per Tentardini Biasci e Ghion.

Vivarini decide quindi di dare nuova linfa alla mediana restituendo Vandeputte alla corsia sinistra e mettendo Cinelli in mezzo al campo per alzare il tasso d’esperienza e la robustezza nei contatti. Dieci minuti più tardi sarà Sounas a lasciare il posto a Bombagi.

Il Catanzaro accorcia gli spazi, alza la linea di difesa e crea due buona ocassioni con Iemmello e Cianci (subentrato proprio a Iemmello a dieci dal termine).

CONCLUSIONI

Tecnicamente superiore e tatticamente molto ben organizzato, il Catanzaro di mister Vivarini ha dato una buona prova di forza durante le varie fasi del match, colpendo l’avversario quando si è abbassato e infine contenendone la reazione.

La validità delle geometrie offensive e la bontà del pacchetto arretratonascono anche dall’instancabilepresenza di Ghion e Tentardini che trovano sempre il modo di proporsi per un fraseggio corto e veloce che ammutolisce lo stadio  e consegna le chiavi di casa al centrocampo giallorosso.

La pericolosità del Catanzaro è data dalla mobilità dei suoi attaccanti che portano a spasso Antonini e Granata sia quando vengono incontro che quando seguono lo sviluppo. La linea difensiva del Taranto soffre il ventaglio di soluzioni che portano Sounas e i quinti a inserirsi.Ne approfitta proprio Sounas quando riceve sul lato destro dell’area e ha il modo di spostarsi due volte verso il centro per crearsi la zona di tiro. Il gol è il giusto premio a uno che sa muoversi nello spazio e sa essere letale se vede la porta.

Se il ritorno in campo di Martinelli e Scognamillo è stato positivo come nelle attese, probabilmente oggi è Brighenti che bisogna premiare con merito per la prestazione offerta nella marcatura di Infantino. Ha concesso davvero molto poco al 9 avversario.

il Taranto ha deciso di iniziare con la difesa a 5 più una seconda linea di rottura a 3 con l’idea di provare la giocata di ripartenza. Tomassini è stato lanciato in un paio di circostanze, ma senza successo.

L’iniziale atteggiamento difensivo non ha pagato. L’uno-due dopo un quarto d’ora ha messo al tappeto i pugliesi finché Di Costanzo ha avanzato Guida per una fase più propositiva. Mazza si è messo più interno di centrocampo, DeMaria si è alzato per favorire gli innesti di Guida che hanno messo Infantino e Tommasini in condizione di ricevere palla.

La correzione tattica di Guida ha fatto fatica a carburare, ma che la veste della prudenza fosse un lontano ricordo lo si vedeva dall’autorità con cui Labriola girava davanti la difesa e impostava la manovra cercando proprio il movimento di Guida che ormai era l’anello di raccordo con le due punte. Positivo l’innesto di Ferrara a inizio ripresa.

Foto: G. Leva

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