25 Novembre 2022

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Catanzaro – Picerno 4-0 – le pagelle

scritto il: lunedì, 05 Settembre 2022 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Fulignati 7 – Risponde presente nelle due o tre circostanze in cui è impegnato, anche severamente, dai calciatori ospiti, dimostrando notevoli capacità di gioco con i piedi, tanto da essere sovente chiamato in causa dai compagni di squadra. Reattivo.

Mulè 7,5 – Annulla sistematicamente qualsiasi avversario transiti dalle sue parti, e bagna l’esordio con la maglia delle Aquile siglando il punto del 3-0, nella ripresa, e addirittura sfiorando la doppietta personale poco dopo. Sontuoso.

Brighenti 7,5 – Arcigno, agonisticamente cattivo, pressoché insuperabile. Una leggerezza in disimpegno, nel finale di gara, a risultato pienamente acquisito, gliela si può senz’altro perdonare. Negli ultimi istanti di partita, è formidabile a contrastare un attaccante ospite, e a impedirgli comodo calcio a rete. Granitico.

Gatti 6 – Sovente opposto al veloce Golfo, ne soffre le iniziative per quasi tutto il primo tempo, durante il quale rimedia anche un cartellino giallo, per brutto intervento sullo stesso avversario. Cresce nella ripresa, riuscendo a conquistarsi la sufficienza. Perfettibile.

Vandeputte 7 – Schierato a destra per oltre un’ora di gioco, sembra faticare un po’. Non preciso in una conclusione a rete nel primo tempo. Dal minuto 65, è dirottato a sinistra, e in quella posizione diventa egemonico, deliziando il pubblico con giocate di altissima scuola. Brillante.

Sounas 7 – Si disimpegna bene nel doppio ruolo di mezzala, in fase di non possesso, e di trequartista, in quella opposta, dimostrando costantemente grandi lucidità e senso tattico. Saggio.

Ghion 7 – Abile in sede d’interdizione, manifesta, soprattutto, notevoli capacità di palleggio, anche in spazi stretti. Fra l’altro, è suo il servizio per Biasci, con pallone perfettamente scodellato da destra, che vale il goal dell’1-0. Tuttavia, va un tantino di sofferenza, soprattutto nella prima frazione, quando è pressato da vicino da un avversario e non riesce, quindi, a proporsi come valida soluzione per la giocata dal basso. Efficace.

Verna 6,5– Un sanguinoso errore nel primo tempo, sul quale rimedia Fulignati, nell’ambito di una partita tutta all’insegna della corsa e del sacrificio. Operaio.

Tentardini 7 – Un buon inizio, seguito da almeno 25 minuti in cui fatica molto a trovare la corretta posizione e le giuste distanze sul terreno di gioco, tanto da concedere troppa iniziativa all’opposto Novella. Cresce molto nel finale di primo tempo, proponendo prima un interessante traversone da sinistra, e poi altro da destra, dopo combinazione con Vandeputte, che Iemmello trasforma in goal. Bene anche nei primi venti minuti della ripresa –prima di cedere il posto a Mario Šitum – nei quali cerca anche gloria personale, chiamando il portiere avversario ad un non semplice intervento. Attivo.

Iemmello 7 – Un goal, non difficile, al minuto 42 del primo tempo, su assist di Tentardini, ed un altro clamorosamente fallito al 50’. Prima e dopo di tali episodi, diverse buone giocate, anche sulle trequarti, che tengono in costante apprensione la difesa ospite. Incisivo.

Biasci 7+ – Nei primi trenta minuti della sfida, è il calciatore più propositivo, quello che più di altri prova a puntare l’avversario che gli si para davanti, a pressare alto, a far male alla retroguardia ospite. Il suo impegno è premiato dalla rete che vale il vantaggio, al minuto 27, su invito di Ghion: bello il controllo con il sinistro ed il tiro successivo di destro che non lascia scampo a Crespi, portiere del Picerno. Bene anche nella ripresa, finché resta sul terreno di gioco, nei vari tentativi di attaccare gli spazi e la profondità. Pungente.

Šitum (dal 65’) 7 – Rileva Tentardini, sistemandosi sulla corsia destra, con Vandeputte dirottato sul lato opposto. Immediatamente dimostra di possedere grandi personalità e intelligenza calcistica, mettendo in continue ambasce gli avversari diretti. Espressivo.

Curcio (dal 65’) 6,5 – Subentra a Biasci, occupandone la stessa posizione, e regalando, sia pure a tratti, qualche lampo di classe. Estroso.

Welbeck (dal 72’) 6,5 – Sostituisce Sounas, e sfruttando il suo grande senso della posizione, svolge molto bene il compito che gli è assegnato: quello di recuperare palloni sulla mediana. Diga.

Cianci (dall’81’) 6,5 – Nuovo look, con capelli biondo platino, avvicenda Iemmello, con la voglia di dimostrare di non essere un calciatore mediocre: corre, si propone, pressa, e nella trance agonistica rimedia un’ammonizione, per inutile fallo da dietro su un avversario. Questa volta, però, Eupalla, la Dea del calcio inventata dal grandissimo Gianni Brera, decide finalmente di essere benigna. In pieno recupero, Pietro spinge in rete un pallone respinto con grande difficoltà dal guardiano ospite dopo colpo di testa di Vandeputte, servito a sua volta da Šitum. Subito dopo, il ragazzo di Bari è sommerso dall’abbraccio dei compagni. Dopo tanto, tanto tempo, l’incantesimo si è finalmente spezzato. Anche il pubblico apprezza, tributando al calciatore una lunga ovazione. Ti vogliamo così.

Cinelli (dall’ 81’) S.V. – Al posto di Ghion quando sulla partita, di là di quanto rilevato per Cianci, è ormai ampiamente calato il sipario. Ingiudicabile.

Vincenzo Vivarini 7 – Con Martinelli e Scognamillo squalificati, più Fazio infortunato, schiera l’unico pacchetto arretrato possibile, scegliendo di proteggere il lato sinistro – sul quale agisce il veloce Golfo – con Tentardini. In conseguenza, Vandeputte è dirottato a destra, mentre il giovane Katseris e l’ultimo arrivato Šitum siedono in panchina. Le difficoltà del belga a destra, la poca iniziativa, per diversi minuti, di Tentardini, i mediani Ghion e Verna pressati da vicino, comportano inizialmente qualche difficoltà, tanto che la squadra si affida spesso al rilancio lungo del suo portiere. Tuttavia, anche se lentamente, i ragazzi in maglia gialla e rossa riescono a mettere a frutto i dettami del loro tecnico, prendendo pieno possesso della sfida intorno al minuto 25. L’unico vero rischio corso in seguito è frutto soltanto di un errore individuale, ma non mancano grinta, concentrazione e tanta qualità. Quest’ultima emerge soprattutto nella ripresa, dopo il punto del 3-0, quando la squadra, oltre a giocare benissimo, si diverte. L’ingresso di Šitum e lo spostamento di Vandeputte a sinistra mettono il punto esclamativo a un dominio che, nella seconda frazione, è pressoché assoluto. Correttissime anche le altre sostituzioni, e in particolare lo spazio concesso a Pietro Cianci nell’ultimo spezzone. Il Mister è consapevole che il ragazzo di Bari vuole le sue rivincite dopo una stagione terribilmente anonima, o forse meglio negativa. Anche questa è intelligenza. Competente.

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