Catanzaro – Picerno 4-0: analisi tecnico/ tattica

Il Catanzaro bagna la prima con quattro reti. Vanno a segno Biasci, Iemmello, Cianci e il giovane Mulè che regala una buona prestazione all’esodio.

FORMAZIONI

Catanzaro 3-5-2: Fulignati, Gatti Brighenti Mulè, Tentardini Sounas Ghion Verna Vandeputte, Biasci Iemmello. All. Vivarini.

Picerno 4-3-3: Crespi, Novella Garcia DeFranco Guerra, Kouda Dettori Pitarresi , Golfo Reginaldo D’Angelo. All. Longo

PRIMO TEMPO

Catanzaro in piena fase di rodaggio che inizia col baricentro basso e controlla ordinatamente gli ospiti. Al primo vero affondo i giallorossi passano con Biasci. Pochi minuti dopo è Iemmello a trovare il raddoppio. Buona prestazione della difesa che tuttavia concede due occasioni poi sventate da Fulignati.

L’indisponibilità di Rolando costringe mister Vivarini a giocare con due laterali sinistri di ruolo: Vandeputte e Tentardini. Visto che dei due il belga è quello che sa adattarsi meglio sarà proprio lui a occupare la corsia destra, ma con il risultato che il Catanzaro stenterà nella costruzione su entrambe le catene laterali.

Eccellente prestazione di Brighenti e decisamente positiva quella di Mulè, quanta sofferenza per Gatti sulla corsia sinistra. Gli strappi di Golfo mettono alla corde prima Gatti e poi lo stesso Mulè. Il Picerno verticalizza lanciando l’esterno nello spazio con il supporto di Kouda, sempre molto elegante negli scambi e preciso negli appoggi.

Il Catanzaro parte dunque col baricentro basso e lo si vede dalla semplicità di fraseggio di Dettori che trova D’Angelo e Kouda ma soprattutto i movimenti degli esterni. Il Picerno fa una discreta fase di possesso ma i giallorossi chiudono bene le verticali concedendosi due pericolose sbavature sulle quali rimedia Fulignati.

Sbavature che invece nella linea a quattro degli ospitidiventano crepe. Sempre molto attenti quando c’è da fare la prima giocata con la linea schierata, ma decisamente in difficoltà nel difendere la posizione sotto pressione. La difesa del Picerno manca i raddoppi sugli esterni e concede troppa libertà di movimento alle punte centrali.

Al 25esimo è Iemmello a fallire la conclusione da buona posizione dopo un pregevole duetto fra Biasci e Tentardini. Un minuto più tardi Biasci fa lo stesso movimento di Iemmello sganciandosi dalla marcatura e arretrando la posizione per crearsi lo spazio e tirare in porta. Giallorossi in vantaggio con uno dei colpi …di ritorno.

La reazione del Picerno non spaventa i giallorossi se non in occasione di una dormita di Verna che ritarda il disimpegno e finisce per concedere palla a Kouda, Fulignati è costretto a un difficile intervento. Sul finire del primo tempo le aquile trovano il raddoppio con Iemmello che da distanza ravvicinata colpisce di testa su traversone di Tentardini, nell’occasione aveva cambiato fascia di competenza ricevendo l’imbeccata peraltro proprio da Vandeputte.

Ospiti in buona condizione atletica e con un Novella davvero su di giri riescono a creare profondità con improvvise accelerazioni nello spazio sfruttano la velocità di Golfo. La costruzione passa sempre dai piedi di Dettori e Kouda che dettano i ritmi della manovra trovando una discreta mobilità nei compagni di reparto.

SECONDO TEMPO

Nel corso della ripresa il Catanzaro ha optato per aumentare i ritmi di gioco ripristinando l’egemonia di Vandeputte sulla corsia sinistra dopo l’avvicendamento fra Situm e Tentardini e quindi aumentando il raggio d’azione di Ghion che ha contribuito a far salire la squadra occupando la posizione di Sounas, sostituito da Welbeck. Dentro anche Curcio per Biasci.

I nuovi accorgimenti tattici mettono le ali ai piedi di Vandeputte, che finalmente gira sulla sua corsia di competenza e trova con maggior naturalezza il movimento ad accentrarsi. La verticale sull’asse Ghion Iemmello concede più frutti di quelli attesi, Biasci si trova spesso nelle condizioni di rendersi pericoloso. La terza marcatura nasce proprio da una sua conclusione ribattuta, sul successivo traversone di Brighenti è Mulè a saltare più in alto di tutti.

Buon esordio di Situm che fa vedere di che pasta è fatto occupando con padronanza la corsia destra e senza disdegnare qualche ficcante accentramento.Suo il cross allo scadere sul quale interviene di testa Vandeputte e poi Cianci corregge in rete. Pregevole anche l’esordio di Curcio.

L‘uscita di Dettori e il riposizionamento di Kouda sull’esterno sinistro del tridente ha fatto venir meno i perni della costruzione della manovra e il Picerno ha finito per raggranellare qualche chance più per caso che per altro. Buona dimestichezza nei movimenti per il giovane Santarcangelo.

CONSIDERAZIONI

Una vittoria rotonda che testimonia la bontà del patrimonio tecnico a disposizione dei giallorossi. Ancora ben lontano dal pieno stato di forma e con qualche acciaccato di lusso, il Catanzaro riparte da dove aveva concluso consolidando l’assetto tattico del 3-5-2 e traendo vantaggio dall’intesa pienamente collaudata fra i due attaccanti fortemente voluti nel corso del mercato estivo.

Decisamente positivo l’esordio dei nuovi. Brighenti ha dimostrato che vale tanto quanto l’esperienza accumulata nel ruolo di difensore centrale, al pari di Mulè che nonostante la giovane età si fa propositivo in avanti trovando anche la marcatura personale e dimostrando un certo temperamento nei duelli fisici.

Una menzione a parte merita Ghion che è partito basso nella coppia di centrocampo trovandosi costretto ad andare in pressione su Kouda, mentre successivamente è stato riposizionato più alto nel ruolo di Sounas distinguendosi nello sviluppo della manovra offensiva.

Un plauso anche a Fulignati, si è fatto trovare pronto nelle due occasioni in cui è stato chiamato in causa.


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