L’avversario di turno: il Picerno, tra gli outsider del girone.

Buio in sala, luci sul palco: entrano in scena le Aquile”: recitava così un celebre striscione esposto dalla Curva Massimo Capraro al debutto di una stagione ormai lontana. Oggi, che ci apprestiamo a vivere una nuova stagione, abbiamo deciso di rievocare il senso di un’ attesa che finalmente volge al termine malgrado le recenti delusioni di pochi mesi fa.

E se la parola  più rappresentativa del vocabolario dei tifosi giallorossi è alla voce  “resilienza”, da oggi – più che mai – dovrà necessariamente aggiungersene un’altra: “Ricominciare”. 

Ed infatti, sarà il Picerno la squadra da cui partirà la nuova avventura del Catanzaro targato 2022/2023, che si presenterà al “Ceravolo” domenica 4 settembre alle ore 20:30. 

La fotografia dell’avversario:

Nella passata stagione la squadra lucana ha dimostrato di saperci fare. Approdata da autentica outsider del girone, nei mesi conclusivi del campionato ha acquisito una maggiore consapevolezza dei propri mezzi; tant’è che al fischio finale, la classifica premiava i rossoblu con un decimo posto che sapeva di clamoroso.

Oggi, invece, come già anticipato dal Ds Magalini, la squadra guidata dal nuovo tecnico Emilio Longo si conferma una compagine di assoluto valore, da affrontare con la massima attenzione. 

Le ragioni sono presto dette. 

Il mercato estivo ha regalato – infatti – acquisti mirati e dal buon bagaglio tecnico. Tra i più significativi: kouda, Golfo, Montesano e Liurni ; nomi – quest’ultimi – che hanno rimpiazzato gli ormai ex Senesi, Leone, Vanacore e da ultimo Vivacqua

L’attitudine di Mister Longo è quella di proporre un 4-3-3 che fa leva sulla spregiudicatezza degli esterni offensivi, molto abili nelle ripartenze e da un pressing  ben organizzato in fase di non possesso.  Il reparto offensivo dei rossoblu’ si presenta – infatti – con un concentrato di energia e muscoli innescato da gente come Reginaldo, Gerardi ed Esposito; mentre, i nuovi acquisti Liurni e Kouda – già perfettamente inseriti negli schemi di Mister Longo– daranno maggiore impulso alla manovra di attacco.

In fase difensiva – invece –  i melandrini potranno sempre contare sull’esperto De Franco e l’eclettico Garcia Rodriguez

Che partita sarà: 

Si preannuncia una gara difficile per il Catanzaro, contro una compagine ben attrezzata che cercherà di fare tutto il possibile per non sfigurare al Ceravolo.

Dal canto suo la squadra di Mister Vivarini dovrà recuperare l’attenzione smarrita nell’amichevole contro il Gubbio  e presentarsi con la giusta carica mentale alla prima di campionato. 

In ogni caso non c’è tempo per rammaricarsi, il cammino delle Aquile è ai nastri di partenza e la presenza di un calciatore come Iemmello ha riportato una voce stentorea ai sogni di promozione. 

La società del Presidente Noto non ha lesinato interventi significativi sul fronte del calciomercato, e ha messo a disposizione del proprio allenatore una bicicletta tarata su misura, compatibilmente con le esigenze di natura tecnico- tattiche.

Per quanto riguarda la formazione giallorossa che scenderà domenica sera in campo, la stessa sarà compromessa dalle assenze degli squalificati Scognamillo e Martinelli e dall’infortunato Fazio. Mentre sull’asset di centrocampo mister Vivarini dovrà fare a meno di Pontisso (ancora infortunato) e Cinelli attualmente acciaccato; mentre –  sulla catena di destra – Rolando si aggiungerà alla lista degli assenti a causa di un problema fisico rimediato in ritiro. 

Detto ciò, ci sarà dunque la possibilità di vedere in campo – già da subito – più di qualche volto dei nuovi acquisti arrivati nella sessione estiva appena conclusa.

Come già ribadito, sarà una partita insidiosa, ma la compagine giallorossa dovrà far valere il suo più alto livello tecnico e sfruttare il supporto del pubblico di casa. Ormai ci siamo…Parola d’ordine: concentrazione!

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Commenti

Una risposta a “L’avversario di turno: il Picerno, tra gli outsider del girone.”

  1. Ma in esclusiva a Milano non succede nulla? Comunque pare che Bearzotti risolva il contratto. Forse in virtù del colpi importanti a centrocampo di Crotone e Pescara (Carraro e Palmiero) e non solo, in questo settore centrale andava preso un calciatore di questo livello.Sulle fasce (ma Situm è ufficiale?) e in attacco siamo i più forti, ma il gioco si crea a centrocampo

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