6 Dicembre 2022

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Cosenza – Dionigi quando l’ex Catanzaro porta bene. Ma quel derby…

scritto il: sabato, 18 Giugno 2022 - 12:57

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In un mondo pieno di riti scaramantici come quello del calcio capita che, proprio per questa forte attenzione anche alla cabala, si mettano da parte rivalità storiche e cocenti delusioni. Lo sanno bene a Cosenza dove hanno deciso di puntare su Davide Dionigi come allenatore per la prossima stagione. Parlare di un vero e proprio ex del Catanzaro per l’allenatore modenese è forse un po’ esagerato, essendo stato sulla panchina giallorossa solo sei mesi. Ma tanti ne sono bastati per farsi rendere indimenticabile. A Catanzaro come a Cosenza. C’è una data infatti che fa rumore nella carriera di Dionigi allenatore: 19 novembre 2017. È il giorno del derby rimasto alla storia per quel celebre “sono troppo amareggiato” di un tifoso del Cosenza in diretta su una tv rossoblu. Era così giù perché il Catanzaro di Dionigi aveva raddoppiato a inizio ripresa con Letizia: un gol, quello del 2-0, decisivo visto che la gara alla fine terminò 2-1, con gol cosentino nei minuti di recupero. Una vittoria importante, come tutte quelle nei derby, un successo che rischiarò una stagione anonima. Tre punti che diedero una grande gioia in un’annata deludente ma che soprattutto hanno reso celebre Davide Dionigi sui tre colli. Il caso poi volle che sulla panchina del Cosenza in quella partita ci fosse un ex con la E maiuscola, la “peste” Pierino Braglia, che sia in campo che in panchina ha fatto grandi cose a Catanzaro. E anche a Cosenza, dove è riuscito, proprio al termine di quella stagione a portare il Cosenza in serie B, restando ad oggi l’ultimo allenatore a far celebrare una promozione ai lupi. Che quindi festeggiano grazie a un grande ex del Catanzaro. Un passato che poco importa quando sul campo la squadra va bene. Se lo ricorda anche Fausto Silipo, catanzarese di nascita, capitano e uno dei massimi rappresentanti di sempre del Catanzaro calcio che, nel 1992 si siede sulla panchina del Cosenza e gli fa disputare una delle più belle stagioni di sempre. Settimo posto in serie B (all’epoca ne salivano 4) e il rimpianto, confessato dallo stesso allenatore, di aver perso la serie per una sfortunata autorete a Cremona. Resta il dato, inconfutabile: quando a Cosenza scelgono un ex del Catanzaro, si disputano sempre grandi stagioni. Avranno pensato anche a questo in riva al Crati nella scelta del nuovo tecnico, e la speranza – di tutti i tifosi giallorossi – è che stavolta la storia non si ripeta.

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