23 Giugno 2022

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U.S. Catanzaro: dalla corsa di Desiderio Noto al pianto di Iemmello allo “stato” di Floriano Noto: “…bisogna crescere guerrieri e non parassiti”. Da qui bisogna ripartire tutti insieme.

scritto il: martedì, 31 Maggio 2022 - 16:49

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Si piange per tanti motivi: amore, disperazione, gioia, nostalgia ed anche per isterismo. Ma si può piangere per una partita di calcio, per una sconfitta? Si, si può piangere, io l’ho fatto in sala stampa a Padova rimanendo pietrificato senza riuscire a rivolgere alcuna domanda a mister Vivarini nelle sue dichiarazioni post partita.

Ma un calciatore può piangere? Ed anche qui la risposta è affermativa, anche quelli che crediamo siano “supereroi”  che vivono in un mondo ovattato e su copertine patinate hanno un cuore ed un’anima.

L’immagine di Eleven Sport che ritrae Pietro Iemmello in lacrime in panchina a Padova al triplice fischio finale racchiude in se la grande bellezza di cui è capace l’essere umano. È una immagine che arriva forte e dirompente al cuore dei tifosi catanzaresi, perché Pietro Iemmello non è un calciatore qualsiasi, non è solo il “lusso” per la Serie C, Pietro Iemmello è anche è soprattutto un tifoso del Catanzaro.

Il suo pianto è l’espressione in cui ogni tifoso del Catanzaro si rivede, alzi la mano chi di noi non ha mai sognato di vestire la maglia del Catanzaro e con Pietro in campo, diciamo la verità ognuno di noi è come se l’avesse indossata per davvero e non soltanto idealmente.

Si chiude ancora una volta in modo amaro il nostro campionato, ma erano anni che non provavamo emozioni così forti e pure… dalla corsa di Desiderio Noto, ai salti festanti di Floriano e Gino Noto sotto al settore ospiti a Vibo al pianto di Iemmello a Padova mai come ora ci siamo sentiti uniti, un tutt’uno.

Un vecchio proverbio recita: “Il dolore può badare a se stesso, ma per capire il pieno valore della gioia bisogna avere qualcuno con cui condividerla.” Ecco forse questa unità ritrovata società- tifoseria ci ha permesso di assorbire meglio la sconfitta, tutti insieme abbiamo condiviso le gioie ed i dolori, così come tutti insieme si ha la necessità di ripartire con ritrovato entusiasmo… un po’ come sottolinea stamattina uno stato di whatsapp del presidente Floriano Noto: ” …bisogna crescere guerrieri e non parassiti” al quale diamo una nostra libera interpretazione… “reagire, e reagire subito con l’animo da guerriero

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