22 Novembre 2022

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Rutella salva le elezioni, Chiricò mette nei guai il commercio: playoff, ridiamoci su

scritto il: lunedì, 30 Maggio 2022 - 15:43

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Il giorno dopo fa male, ancora. Anche se non c’è più lo stesso dolore perché la mente fredda aiuta a lenire una ferita difficile da rimarginare. Servirebbe un’altra gara immediatamente oppure una distrazione forte di altro genere. Ma siccome nessuna delle due cose è realizzabile, proviamo a sbollire la delusione ridendoci su.
ELEZIONI SALVE
Così pensiamo che l’eliminazione del Catanzaro ha salvato la città intera e tutto il suo apparato burocratico. Gia, perché se il Catanzaro si fosse qualificato per la finalissima, avrebbe affrontato la gara di ritorno il 12 giugno a Palermo. Ovvero avrebbe disputato l’incontro al “Barbera” il giorno – l’unico – delle elezioni per il nuovo sindaco. Il quale avrebbe perso una buona parte del suo elettorato visto l’esodo che si sarebbe previsto direzione Sicilia. E ok che forse si sarebbe partiti di buon mattino, ma, anche con le urne aperte alle 7, chi di quelli in viaggio avrebbe pensato prima ad andare a votare con l’ansia del viaggio e della gara? E sicuro non avrebbe avuto tempo al ritorno. Il rischio grosso era, quindi, che si sarebbe dovuto chiedere lo spostamento o l’allungamento dei tempi per votare cosa che avrebbe influito sul panorama nazionale dato che nella stessa tornata si vota anche per alcuni referendum sulla giustizia. Già, la giustizia: quella sportiva non è stata benevola col Catanzaro calcio ma con la città sì. Vuoi vedere che qualcuno dalle stanze della burocrazia ha chiamato il signor Rutella per salvare l’elezioni?
IN NOME OMEN
Ma se a ringraziare il signor Rutella ci sono i candidati sindaco, c’è chi invece, più di chiunque, maledice lui e Cosimo Chiricò, autore del gol partita. Perché se oggi sei di Catanzaro e hai un’attività commerciale che porta quel cognome di sicuro chi passa davanti la tua insegna avrà il magone. Ma, chiariamolo subito: il Chiricò noto imprenditore cittadino che fa ottime pizze e squisita tavola calda, nulla a che a fare col Cosimo del Padova. Anzi siamo sicuri che lui sarà il primo ad odiarlo sportivamente, ma pronto a preparagli un buon piatto di pennette alla diavola con tanto ma proprio tanto peperoncino, almeno per pareggiare il bruciore che un po’ tutti i tifosi del Catanzaro hanno avuto al minuto 97. Ma visto che le disgrazie non vengono mai sole ecco che il pari lo segna un certo Curcio, altro cognome importante in città. Il nostro, Achille sublime poeta, avrebbe sicuramente scritto una poesia in caso di promozione, mentre un’altra ode, di diverso genere, l’hanno scritta i tifosi giallorossi nella trasferta in veneto. Che a livello calcistico odieranno Chiricò e Curcio, ma solo quelli del Padova, e rifletteranno sul fatto che almeno nella gara di andata al “Ceravolo” non ha segnato Ceravolo. Che consolazione!
SCOMMETTIAMO CHE?
E allora, pensiamo che “se non uccide, fortifica”. E magari quantifica anche. Così potremmo approfittare della neutralità per la finale per scommettere su chi salirà in B. A tal proposito vogliamo darvi un consiglio tecnico, frutto di ore di studio e competenze: secondo noi vincerà una squadra che inizia con le lettere P e A e non è la Paganese. Tranquilli, non chiediamo una percentuale in caso di vittoria della bolletta, la nostra quota datela al signor Rutella per comprarsi un paio di occhiali per vedere da lontano e da vicino.
Concludiamo con una cosa semiseria: perché ieri abbiamo letto molti commenti di tifosi di altre squadre calabresi contenti per il nostro risultato. E ci può stare, ma non se questo implica che a passare il turno è il Padova, squadra di quel Veneto sempre pronto a insultarci e a considerarci inferiori. Anche ieri, ad esempio, il coro “siete come Napoli”, al quale avremmo dovuto rispondere “magari”. Offensivo? Non per noi che amiamo Napoli, ma sicuramente meno grave dell’episodio che ha visto coinvolto il piccolo tifoso del Cosenza su una tv vicentina. Una frase pesante e razzista, pronunciata da una insulsa giornalista che non rappresenta affatto tutti veneti ma una parte, relativamente piccola, che ieri i tifosi del Cosenza, chiedendo di battere il Catanzaro, hanno in un certo senso spinto a dimostrare la loro superiorità. Almeno per uno spirito di rivalsa meridionale, sarebbe stato gradito che si tifasse per il Palermo in finale e non per il Padova polentone. Infine ci rivolgiamo proprio a quella pseudo giornalista vicentina: carissima, sappi che ai cosentini possiamo prenderli in giro solo noi. E a differenza tua lo facciamo senza insultarli ma con la classe e l’eleganza che ci contraddistingue. Il tuo atteggiamento non ci piace affatto, anche se colpisci i nostri nemici sportivi con i quali condividiamo con orgoglio l’essere terroni. Ti auguriamo che il prossimo anno il tuo Vicenza venga arbitrato dal signor Rutella. Di Enna, Sicilia: e abbiamo detto tutto…

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