1 Luglio 2022

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Catanzaro – Padova 0-0 – le pagelle

scritto il: giovedì, 26 Maggio 2022 - 09:00

Tempo di lettura: 3 minuti

Foto: Massimo Carlostella

Branduani6,5 –Risponde presente nell’unica circostanza in cui il Padova si rende realmente pericoloso, neutralizzando in due tempi un’insidiosa conclusione di Santini. Bene nell’ordinaria amministrazione. Tranquillo.

Martinelli 7,5– Una leggera sbavatura, nel primo tempo, sulla quale rimedia egli stesso, ma prestazione, nel complesso, di notevole spessore, per altro impreziosita da un paio di precisi lanci ad ampio raggio e da una giocata di altissima scuola. Sontuoso.

Fazio 7–Dirige bene il pacchetto difensivo, frustrando con attenzione i rari tentativi condotti dalle sue parti. Concentrato.

Scognamillo6,5–Nella ripresa, si fa sorprendere alle spalle da un avversario, offrendo allo stesso buona opportunità. Al di là di tale episodio, disputa gara apprezzabile in sede difensiva, provando ogni tanto, durante la fase di possesso, a proporsi come soluzione nella zona sinistra del terreno di gioco. Gagliardo.

Bayeye6,5–Ingaggia un bel duello con l’opposto Kirwan, costringendolo, per larghi tratti della sfida, a mantenere posizione guardinga. Propositivo.

Sounas6 –Qualche buona iniziativa fra le linee, due conclusioni a rete non baciate dalla fortuna, discreto contributo durante il non possesso. Tuttavia, anche alcune pause o scelte non sempre felici. Luci e ombre.

Cinelli 6 – Bravo a far viaggiare la sfera con rapidità e precisione, nonostante il controllo ravvicinato di un avversario, ma non altrettanto abile ad accompagnare l’azione d’attacco, proponendosi in zona di rifinitura o come incursore. Benino in sede di interdizione. Scolastico.

Verna 6+ –Lotta con ardore contro Pompeu Ronaldo (sostituito dopo l’intervallo) e gli altri portatori di palla avversari, manifestando, però, i consueti limiti qualitativi quando il pallone transita fra i suoi piedi. Dinamico.

Vandeputte6+–Da un lato, è il calciatore delle Aquile che costringe l’estremo opposto agli straordinari, o che va relativamente vicino al goal in altre due situazioni. Da un altro, però, non regala alcun lampo della sua indiscutibile classe. Intermittente.

Biasci 5,5 – Ex della sfida, incide pochino sulla stessa pur mostrando buoni impegno e abnegazione. Qualità apprezzabili, ma insufficienti per far davvero male alla difesa dei biancoscudati. Nella gara di ritorno – decisiva per l’accesso alla finale – servirà di più. Molto di più. Rimandato.

Iemmello6 –Dopo circa un quarto d’ora, sciupa ottima occasione per portare il Catanzaro in vantaggio. Nel prosieguo, sebbene non manchino volontà e dedizione, non ha particolari possibilità per far malissimo al portiere ospite, complice l’attenta guardia che su di lui montano Ajeti e gli altri difensori patavini.Generoso.

Carlini (dal 62’) 7 – Sostituisce Cinelli agendo come ottimo play, ma anche occupando con qualità la trequarti avversaria, senza sottrarsi alla corsa o all’interdizione nella fase di non possesso. Virtuoso.

Bombagi e Vázquez (dal 72’); DeSantis e Cianci (dall’84’) S.V.– Rilevano, ciascuno, Sounas, Biasci, Scognamillo e Iemmello. Il 10 e il 9 hanno il tempo di entrare in un’azione confusa, al 74’, in cui il pallone danza nell’area piccola avversaria, ma la partita, di fatto, finisce proprio in quella circostanza. Infatti, negli ultimi quindici minuti non si vive alcuna emozione, con entrambe le squadre che sembrano aver dato fondo a tutte le energie. In conseguenza, nessuno dei calciatori ora in argomento può essere valutato. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini6,5 – Propone lo stesso undici che quattro giorni prima si è imposto sul Monopoli, con l’unica eccezione di Scognamillo al posto di Gatti. Il tecnico del Padova, dal canto suo, perde Chiricò in fase di riscaldamento e lo sostituisce con Pelagatti, un difensore, schierando in conseguenza una sorta di 5-4-1. Probabilmente, Vivarini aveva preparato la sfida pensando di opporsi a un 4-3-3, e quindi il Catanzaro, nonostante buona applicazione del suo modulo, specie in fase di uscita dal basso, finisce quasi per regalare l’intero primo tempo, al di là della buona opportunità capitata a Pietro Iemmello. Nell’intervallo, il Mister, al solito abile a leggere le partite, apporta alcune modifiche, e nonostante una leggera variazione nel modulo avversario (Chiricò per Ronaldo, con passaggio al 5-3-2), il Catanzaro domina la scena per circa mezz’ora, mostrando qualche limite soltanto negli ultimi sedici metri, per altro presidiato da gran numero di calciatori in maglia biancoscudata. Su questo aspetto si dovrà lavorare a fondo nei pochi giorni che precedono la sfida di ritorno. Corretta la sostituzione di Cinelli con Carlini, e tutto sommato anche le altre quattro, utili a surrogare calciatori non in grandissima giornata (Sounas e Biasci) oppure ammoniti (Scognamillo e Iemmello) da direttore di gara – sig. Tremolada – non sempre apparso corretto proprio nella distribuzione dei cartellini. Nel complesso, forse la squadra di casa meritava qualcosa in più, specie per l’impegno profuso nella ripresa. Le partite di calcio, però, non si vincono ai punti, come gli incontri di pugilato, e in ogni caso i giallorossi hanno ampiamente dimostrato di essere, grazie anche al loro condottiero, di cui interpretano i dettami, formazione ampiamente degna di disputare i correnti play off. Nulla è perduto, ancora, e per riprendere le parole proprio di Vincenzo Vivarini, pronunciate in sede di intervista post-gara, «abbiamo la forza di andare a Padova di dire la nostra. Ce la giocheremo». Abile.

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