1 Luglio 2022

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Catanzaro – Monopoli 1-0 – le pagelle

scritto il: domenica, 22 Maggio 2022 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Branduani7 –Molto abile ad opporsi a due tentativi degli ospiti, all’inizio e alla fine del match. Probabilmente decisivo, ai fini dell’andamento dell’incontro, il primo intervento in cui Paolo è superlativo nello sbarrare la strada a Bussaglia, centrocampista avversario, che si era presentato da solo dinanzi a lui. Fra i due episodi, sbriga bene l’ordinaria amministrazione. Reattivo.

Martinelli 7,5– Quando provano a transitare nella sua zona, gli attaccanti del Monopoli incontrano un autentico muro. In fase di possesso, il capitano si dimostra sempre lucido quando il pallone passa fra i suoi piedi. Unica macchia della sua prestazione maiuscola, un giallo rimediato nella ripresa. Gladiatorio.

Fazio 7–Si dimostra attento in quasi tutte le occasioni in cui è richiesto il suo intervento, e comanda egregiamente il pacchetto arretrato, sebbene questo, almeno in qualche situazione, sia piuttosto basso. Determinato.

Gatti 6,5–Schierato al posto dello squalificato Scognamillo, lo sostituisce abbastanza bene, rendendosi protagonista di una gara pressoché priva di distrazioni e di inutili fronzoli. Concentrato.

Bayeye6+–La sua prestazione è di sacrificio più che di spinta offensiva sulla corsia di competenza. Incontra qualche difficoltà nel primo tempo, ma cresce nella ripresa, per altro manifestando eccellente condizione. Difatti, è proprio il colored, nel finale, a provare qualche scorribanda ed a seminare un po’ di scompiglio nella retroguardia ospite. Dinamico.

Sounas6+ – Come tutti i colleghi di reparto, si preoccupa dell’interdizione e del pressing piuttosto che della costruzione, degli inserimenti o del raccordo con il reparto d’attacco. Tuttavia, è lui a servire a Tommaso Biasci il pallone che lo stesso attaccante trasformerà nel punto decisivo. Attivo.

Cinelli 6,5 – Svolge bene il suo compito a centrocampo, facendo viaggiare la sfera con discrete rapidità e precisione, ma soprattutto rendendosi utile in fase di filtro e recupero palla. In particolare, è lui ad effettuare la transizione positiva nella situazione che condurrà al goal del decisivo vantaggio. Ordinato.

Verna 6+ –Insegue tutti i portatori di palla avversari, mordendo loro le caviglie, anche se nella prima frazione, almeno a tratti, l’opposto Vassallo sembra godere di un po’ troppa libertà. Per interrompere una ripartenza, è costretto a spendere un fallo che gli costa cartellino giallo. Operoso.

Vandeputte6+–Si può ripetere il giudizio già espresso per il suo omologo di destra. Gara dedicata al contenimento, con rarissime concessioni alle giocate che appartengono al suo straordinario bagaglio tecnico. Sacrificato.

Biasci 7 – Si spende molto nel pressing alto, e nel momento migliore per il Catanzaro – fra il 20’ e il 30’ del primo tempo – prima sfiora il goal (22’) e poi lo realizza (26’) con imparabile conclusione. Per inciso, molto apprezzabili il controllo del pallone, su invito di Sounas, ed il movimento a rientrare precedente il tiro. Brillante.

Iemmello7 –Non riesce a iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori, anche per l’abilità del portiere ospite che, nella ripresa, frustra due suoi tentativi. Tuttavia, con i suoi movimenti, ma anche con generosa abnegazione, riesce sovente a far avvertire la sua presenza sul terreno di gioco. Prezioso.

Welbeck (dal 60’) 6 – Rileva Cinelli ed alterna buone giocate ad un paio di scelte non felici. In particolare, davvero bello un lancio in profondità per Iemmello, ma sciagurato un passaggio in orizzontale che apre un’autostrada agli ospiti e costringe la difesa agli straordinari. Durante il non possesso, contribuisce a far legna a centrocampo. Ondivago.

Vázquez (dal 60’) 6 – Sostituisce Biasci, ma non impatta benissimo il match. La sua prova si limita a due o tre tentativi di dribbling (con un calcio di punizione conquistato) e ad un contributo, per altro non eccelso, in sede di pressing alto. La sufficienza, in totale sincerità, è di incoraggiamento. Spento.

De Santis e Carlini (dall’81’); Bombagi (dall’87’) S.V. – Subentrano, rispettivamente, a Martinelli, Sounas e Iemmello nell’ultimo tratto di partita. Ingiudicabili.

Vincenzo Vivarini7 – Propone la stessa formazione che ha vinto la sfida di andata, con la sola eccezione di Gatti al posto dello squalificato Scognamillo. Il modulo, sotto l’aspetto numerico, è quello abituale (3-5-2), ma il tecnico prepara la partita scegliendo di difendere il risultato ottenuto quattro giorni prima in terra pugliese. Gli esterni mantengono posizione guardinga, con Vandeputte su Viteritti e Bayeye sull’insidioso Guiebre. Il raddoppio sulle corsie del Monopoli è frustrato da Gatti e Martinelli, oppure dai mediani. Ne vien fuori una sfida non spettacolare, con gran possesso per gli ospiti, ma pochi pericoli per la porta difesa da Paolo Branduani. Naturalmente, il Catanzaro, pur cercando di mantenere ritmi bassi, con frequente giro-palla fra i difensori, ha qualità, e quando se ne presenta l’occasione non esita a sfruttarla, pur non portando tantissimi elementi nell’area di rigore avversaria. D’altronde, come dichiarato dallo stesso Mister dopo il triplice fischio, le gare dei play off sono «strane»: emergono «fattori totalmente diversi, qualità particolari», che possono costringere a subire il gioco, a lottare su ogni pallone, a controllare il risultato, a difendersi mantenendo basso il pacchetto arretrato. In ogni modo, è anche con la sciabola, e non solo con il fioretto, che si ottiene una semifinale nei play off. Torneo difficilissimo, durante il quale i valori espressi nella regular season possono diminuire o addirittura azzerarsi. Ne sa qualcosa la Reggiana, eliminata dalla FeralpiSalò, ma ne sono consapevoli anche Padova e Palermo che hanno sofferto le pene dell’inferno per qualificarsi al turno successivo, pur incontrando formazioni teoricamente più deboli. In conseguenza, un meritato plauso a Vincenzo Vivarini, che ha confermato di essere allenatore abile e riflessivo, conquistando un traguardo che sui Tre Colli mancava da dodici anni. O forse meglio, che mai era stato conquistato nella terza serie professionistica. Preparato

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