6 Dicembre 2022

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Dieci anni fa la “D’anna…ta”. Per l’autore: “il gol più importante della mia carriera” (video)

scritto il: venerdì, 22 Aprile 2022 - 09:00

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Foto: Lorenzo Costa

Se a Milano e Torino hanno goduto della “maledetta” di Pirlo, noi abbiamo gioito per la “d’…annata”. Ad eseguirla un calciatore che in soli sei mesi di permanenza sui tre colli è stato capace di scrivere la storia. E tutto grazie a una giocata istintiva, estemporanea ma, dannatamente, decisiva. Così che quel termine, facile facile da creare visto il cognome del protagonista, ha assunto un duplice significato. È stata dannata per gli avversari, i cugini della Vigor Lamezia, ed è stata d’annata per i tifosi giallorossi poiché quel gol decise una stagione e, probabilmente, anche quelle a seguire. Sono passati dieci anni esatti da quella rete e quella giornata indimenticabile e il suo protagonista ancora prova sensazioni incredibili.
UN GOL PER IL PUBBLICO
“Se ripenso a quel gol – confessa Simone D’Anna – e a quella partita mi vengono i brividi perché è stata una rete decisiva, dall’importanza unica che ci è servita per dare la spinta giusta alle ambizioni che aveva quel Catanzaro. Ma soprattutto è stato fondamentale per fare felice un popolo, i tifosi giallorossi il cui urlo dopo il gol in quella partita è stato qualcosa di fortissimo”. “La mia corsa sotto la curva per esultare è stata dettata da loro perché sentire gridare oltre 10mila spettatori è stato stupendo e volevo far capire che il gol era per loro, per il meraviglioso pubblico giallorosso”. Un gol anche fortunoso (ma al culmine di una gara che sembrava stregata), di sicuro non il più bello per uno abituato a fare gol spettacolari, di certo però, la rete che valse l’1-0 sulla Vigor, “è stato il gol più importante della mia carriera”.
SAREI RIMASTO MA…
Una carriera che dopo spicca il volo verso altri lidi, lasciando così Catanzaro dopo solo sei mesi (e 4 reti all’attivo). “Io non sarei voluto andare via ma ero di proprietà di un’altra squadra e poi il mio procuratore dell’epoca aveva un’idea diversa. A me dispiacque molto, sarei rimasto volentieri perché mi trovavo bene anche fuori dal campo”. “Ma il calcio è così e all’epoca mi affidai a questo procuratore con cui poi litigai e abbandonai anche per questa scelta di non lasciarmi a Catanzaro dove, grazie al calore della gente, mi sono sentito subito uno di voi”. Tanto che il buon D’Anna il Catanzaro “ce l’ho nel cuore, è stato uno degli anni che ricorderò per sempre”. Ancora oggi segue le vicende delle Aquile giallorosse e spera, come tutti possa essere l’anno buono. “Perché Catanzaro lo merita, e io magari ci ritorno per festeggiare la B”.
Per festeggiare una promozione che sarebbe la prima dopo quella conseguita da D’Anna e compagni, oggi come allora secondi in classifica ma con un regolamento diverso che consentì il salto anche non vincendo il campionato. Oggi tutto è cambiato e arrivare secondi per due anni di fila non da, ahinoi, nessun vantaggio. D’altronde la storia non scende in campo e non fa risultato, ma aiuta. Nello specifico a rivivere uno dei momenti di maggiore entusiasmo degli ultimi vent’anni, ottenuto grazie a un ragazzo dotato di grande tecnica. Bravo a giocare a calcio, d’anna…tamente bravo.

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