24 Novembre 2022

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Buon senso, questo sconosciuto a Palazzo De Nobili. Coperto un manifesto ultras di vicinanza alla squadra

scritto il: sabato, 12 Marzo 2022 - 13:17

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Il buon senso, come da definizione sul dizionario è la “capacità naturale dell’individuo di valutare e distinguere il logico dall’illogico, l’opportuno dall’inopportuno, e di comportarsi in modo giusto, saggio ed equilibrato, in funzione dei risultati pratici da conseguire”. Che al Comune di Catanzaro ne conoscano il significato non vi è dubbio, che lo applichino un po’ meno. Altrimenti non si spigherebbe l’affissione abusiva segnalata su un cartellone pubblicitario in zona stadio che, da parte degli ultras, invitava semplicemente la popolazione a recarsi al “Ceravolo” e in generale a seguire la squadra della città in questa fase finale di campionato.
Nessun riferimento pubblicitario, nessuna scritta offensiva, nulla di sconveniente eppure l’affissione è ritenuta abusiva. Forse perché, probabilmente, nessuno ha pagato quello spazio pubblicitario privando così il Comune di un’entrata economica di vitale importanza senza la quale non poter risolvere i problemi (mancanza d’acqua ad esempio) che vi sono in quella parte della città. Nella sostanza e a livello istituzionale magari la decisione è anche giusta ma è qui che interviene il buon senso.
Che fastidio poteva dava questo cartellone lineare, semplice, pacifico? E anche se avesse occupato il posto per qualcos’altro di più redditizio che problema c’era a lasciarlo fino a domenica? Che poi dovesse essere sostituto non è neanche vero poiché ancora campeggia li, coperto da un altro enorme con scritto in piccolo “affissione abusiva”. Anche su questo ci sarebbe da ridire: non bastava una scritta piccola invece che una strisciata verticale azzurra enorme per dire che era abusivo?
Domande che, se mai otterranno risposte, saranno intrise di burocratichese e spiegazioni arzigogolate che poco saranno chiare al cosiddetto “popolino”, quello per intenderci che con orgoglio e passione porta in alto il nome di Catanzaro tramite la propria squadra di calcio. Perché il Catanzaro è uno dei massimi – se non addirittura il principale – motore di coesione sociale della città e di conseguenza economico della città. Che il Comune blocchi un cartellone che vuole pubblicizzare questo, che vieti un messaggio di unità in una città sempre divisa ci sembra una grave assenza di buon senso.
Ma il tempo è galantuomo e le vicine elezioni comunali ci spingeranno a sorvegliare quante “affissioni abusive” ci saranno sui manifesti elettorali degli aspiranti politicanti che, da ogni lato, si riempiranno la bocca in campagna elettorale sfruttando il nome del Catanzaro (specie se come tutti sperano in campo le cose andassero bene). Gli stessi politicanti, di ogni colore, che poi chiederanno anche accrediti e omaggi gratis per l’ingresso al “Ceravolo”.
Ad ogni modo per aiutare chi si è speso tanto per quei cartelloni ora coperti, pubblichiamo noi quello che comunque chi voleva coprire non ci è riuscito in toto. C’è scritto: “Jamu mo” e “Segui gli ultras”. A chi di competenza diciamo che sulla nostra testata c’è libertà di espressione per i tifosi giallorossi quindi la nostra non è affissione abusiva.

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