24 Novembre 2022

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Catanzaro – Latina 3-1 – le pagelle

scritto il: domenica, 27 Febbraio 2022 - 09:40

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Nocchi 6,5 – Incolpevole sulla (bella) rete subita, non corre particolari pericoli nel corso del match, sbrigando con tranquillità l’ordinaria amministrazione e dimostrando buona abilità nel gioco di piede. Tranquillo.

S. De Santis 6 – Occupa la posizione di centrale destro al posto dell’indisponibile Martinelli, e almeno nel primo tempo non sembra trovarsi a suo agio, commettendo alcuni errori piuttosto gravi. Cresce nella ripresa, durante la quale presidia bene la zona. Esponenziale.

Fazio 7,5 – Fascia di capitano al braccio, disputa gara di straordinaria concentrazione, concedendo nulla a qualsiasi avversario provi a transitare dalle sue parti, e dirigendo efficacemente il pacchetto arretrato. Roccioso.

Scognamillo 8 – Prestazione monstre, fatta di anticipi, chiusure, diagonali e senso della posizione, tutti assolutamente perfetti, senza disdegnare la partecipazione all’azione d’attacco, condotta sempre con coraggio e personalità, a tratti sfoggiando una certa velocità. Maestoso.

Bayeye 7,5 – Lascia il solco sulla corsia di competenza, che percorre instancabilmente per 90 minuti, e mette lo zampino nei primi due goals. In sostanza, quantità e qualità notevoli, al di là di un paio di errori di natura tecnica e di un po’ di precipitazione in qualche circostanza. Gli uni e l’altra dovuti certamente alla ancor giovanissima età di un calciatore che, fra qualche anno, godrà di altissima valutazione. Impetuoso.

Sounas 7 – Qualche errore in sede di passaggio, ed anche una o due scelte non ottimali, in una sfida in cui dimostra comunque carattere e tecnica, muovendosi bene nelle due diverse fasi. Sfortunatissimo nel secondo tempo, quando una sua conclusione lambisce il montante a portiere ospite ormai battuto. Disinvolto.

Verna 7 – Mediano instancabile, corre e contrasta (talvolta con eccessiva irruenza) per l’intero arco del match, senza risparmiare di offrire il suo contributo durante la fase di possesso, anche se non sempre con straordinaria visione di gioco e grandissima velocità nella trasmissione della sfera. Dinamico.

Cinelli 7,5 – Agisce con grande intelligenza sul terreno di gioco, interdicendo con efficacia, suggerendo con precisione e rapidità, e anche proponendosi come  assistman in occasione del primo vantaggio. Un brutto intervento su un avversario, nel secondo tempo, gli costa cartellino giallo… e mezzo punto nella valutazione generale. Sapiente.

Vandeputte 8 – Copre la fascia, quando necessario, ma soprattutto si dimostra raffinato artista con il pallone fra i piedi, oppure preciso chirurgo quando conclude a rete nel primo tempo, regalando al Catanzaro il punto dell’1-0. Nel secondo, soltanto un brillante intervento del guardiano ospite ed un eccesso di altruismo lo separano dalla doppietta personale. Armonioso.

Biasci 7 – Si agita molto soprattutto a sinistra, , naturalmente senza rifiutare la ricerca di qualche spazio in zona centrale o il dialogo con Vázquez. Ottimo senso tattico, quindi, pur in mancanza di rete personale, ancorché cercata in alcune circostanze, oltre a notevoli generosità e tenacia: soprattutto, nella situazione che conduce, nella ripresa, alla concessione del calcio di rigore che vale il punto del definitivo 3-1. Intraprendente.

Vázquez 8,5 – Per i primi 43 minuti, attacca costantemente gli spazi e la profondità, creando non pochi grattacapi alla difesa ospite, e in particolare a Andrea Esposito che lo controlla praticamente a uomo. Tuttavia è al 44’ che Federico estrae il coniglio dal cilindro: riceve palla da Bayeye negli ultimi 20-25 metri avversari, la controlla con il destro, si gira con impressionante rapidità in un fazzoletto, e con il piede opposto la scaraventa in porta, in maniera imprendibile per il giovane estremo del Latina. Una magia, un gioiello, un eurogol che meriterebbe d’essere visto e rivisto, oltre che mostrato in tutte le scuole calcio ai giovanissimi che sognano di diventare attaccanti. Nella ripresa, l’argentino trasforma implacabilmente il penalty assegnato alle Aquile, continuando ancora a dar notevoli fastidi alla malcapitata retroguardia dei laziali. Al numero 9, inevitabilmente, la palma di man of the match, o meglio, nel rispetto della sua madrelingua, di hombre del partido. Matador.

Welbeck, Bombagi, Cianci, Carlini e Bjarkason S.V. – Subentrano, rispettivamente, al posto di Cinelli, Sounas, Vázquez, Biasci e Bayeye. I primi tre al 79’, il Conte Max all’88’ e l’islandese nel primo dei tre minuti di recupero. Si limitano, tutti, a partecipare alla gloria di altra straordinaria prestazione. Non giudicabili.

[Vincenzo Vivarini 8] – Propone quella che, ad oggi, anche in ragione delle varie indisponibilità, può essere considerato come l’undici base.  In particolare, è Simone De Santis (omonimo dell’Eros in forza al Latina) a prendere il posto di capitan Martinelli. La sfida è stata perfettamente preparata, secondo i dettami più cari al tecnico, più volte riportati in questa sede, e quindi non necessario ribadire. Già dai primissimi minuti, per altro con il vento a favore, i calciatori li mettono in pratica, per poi mantenerli vivi per diversi minuti. Un po’ di disattenzioni successive costano il punto del temporaneo pareggio, prima che Federico Vázquez regali il nuovo vantaggio con un goal di straordinaria bellezza. Nella ripresa, pur con Eolo nemico, alla formazione avversaria è concesso soltanto un cross, neppure troppo pericoloso. I precetti trasmessi ai calciatori dal Mister abruzzese, e da quelli scrupolosamente eseguiti, diventano ostacolo insormontabile per il Latina, che pure era giunto sui Tre Colli con conseguita fama di squadra in gran forma. Le sostituzioni, nel finale di gara, tutte sensate, nell’ottica di regalare qualche minuto ai subentranti, ma anche la meritata standing ovation ad alcuni dei protagonisti di una splendida vittoria, la settima in otto partite. Il Catanzaro, grazie ai calciatori e a Vincenzo Vivarini (grande motivatore oltre che tecnico preparatissimo), gioca il miglior calcio del girone più meridionale della serie C. Proprio mentre il Bari arranca faticosamente, l’Avellino e il Palermo ottengono risultati altalenanti, e soltanto la sorprendente Virtus Francavilla sembra tenere il passo nella scalata finale. Sognare è lecito. Forse doveroso. Magistrale.

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