Catanzaro – Latina 3-1: analisi tecnico/ tattica

Il Catanzaro disputa un’ottima prestazione regolando uno degli avversari più in forma del campionato. Doppietta ed eurogol per Vazquez.

FORMAZIONI

Poche novità nell’undici giallorosso che ripropone Nocchi fra i pali, DeSantis al posto di Martineliprecazionalmente tenuto in panchina e Biasci in campo dal primo minuto per il consueto 3-4-1-2 che vedeva Nocchi in porta, Scognamillo Fazio e DeSantis in difesa, Vandeputte Verna Cinelli e Bayeye a centrocampo, Sounas dietro le punte Biasci e Vazquez.

Di Donato conferma l’undici per nove undicesimi preferendo Carissoni a Teraschi per il 3-5-2 composto da Cardinali fra i pali, Ercolano Esposito e Giorgini in difesa, CarissoniDiLivio Amadio Tessiore e Sarze Puttini a centrocampo, Sanè e Carletti in avanti.

PRIMO TEMPO

Il Catanzaro inizia con un forte vento alle spalle che sembra dettare i ritmi subito altissimi della manovra giallorossa. La linea di centrocampo giallorossa appare più reattiva nel recupero palla e nella verticalizzazione, così gli ospiti decidono di iniziare con il baricentro basso e i due esterni di centrocampo piantati in difesa pronti a raddoppiare su Vandeputte e Bayeye che non per nulla sono i calciatori più cercati nello sviluppo della manovra.

Biasci e Vazquez si alternano sulla corsia sinistra cercando il dialogo con Vandeputte e Verna, Sounas e Cinelli fanno lo stesso sulla corsia destra con Bayeye. La manovra è ad accerchiare, i corridoi per inserirsi davvero pochi. Tuttavia la buona intensità messa in campo dal Catanzaro premia gli sforzi giallorossi che passano al minuto 8 con Vandeputte.

Nell’occasione è più che pregevole la sovrapposizione di Cinelli che riceve palla e appoggia all’indietro per l’accorrente Vandeputte che calcia quasi un rigore in movimento piazzando la palla all’angolino con un preciso rasoterra.

Il Latina fatica a uscire dalla propria metà campo e lo fa quasi esclusivamente lanciando lungo per Carletti che però non riceve la necessaria assistenza da Sanè che sembra camminare sulle uova. Forte della situazione di vantaggio il Catanzaro prova a stanare gli avversari lasciando ampi margini di manovra ad Amadio che riceve il primo passaggio dalla linea di difesa e cerca i movimenti a venire incontro di Di Livio oppure Sanè. Lo sviluppo della manovra resta però molto approssimativo.

La situazione cambia intorno alla mezz’ora quando gli ospiti prendono coraggio e iniziano a proporsi sulla corsia sinistra dove trovano un DeSantis spesso disattento che concede troppo. In una prima occasione è Sanè a superare il laterale difensivo giallorosso, ma Fazio e Scognamillo chiudono su Carletti lanciato a rete, successivamente è SarziPuttini ad avere la meglio su DeSantis e a dare il la alla manovra che porta al momentaneo pareggio dei pontini.

Il gol del pari arriva con un giro palla fin troppo comodo da sinistra a destra e un immediato traversone di Carissoni, Giorgini s’inserisce e prova la conclusione al volo beffando Nocchi con una traiettoria a giro sulla quale nulla può l’estremo difensore giallorosso.

Gli ospiti a questo punto si fanno più intraprendenti con gli inserimenti di Ercolano nella trequarti avversaria e la partita sembra ritrovare un suo naturale equilibrio finché a pochi minuti dal termine Vazquez s’inventa uno dei gol più belli mai visti al Ceravolo.

L’azione nasce da una rimessa laterale in favore del latina, Bayeye riconquista palla e serve Vazquez che riceve spalle alla porta con Esposito incollato ai piedi, l’argentino si gira in un fazzoletto di terra e lascia partire un sinistro micidiale che s’insacca nel set.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Latina ha cercato di ripartire su buoni ritmi con le proposizioni di Tessiore che ha illuminato la manovra nella trequarti giallorossa, finché poco prima dell’ora di gioco è arrivato il discusso calcio di rigore che ha concesso al Catanzaro di allungare e chiudere la partita senza correre ulteriori rischi.

L’azione del rigore nasce da una veloce ripartenza di Sounas che innesce Biasci, il giovane attaccante giallorosso supera un primo avversario e s’inserisce in area ma Carissoni tocca con il braccio per l’arbitro non ci sono dubbi. Vazquez realizza dagli undici metri.

Il Latina perde smalto mentre il Catanzaro sale in cattedra ed è ancora Biasci che prova ripetutamente la conclusione ma viene murata dalla difesa ospite.

Di Donato non ha molte frecce nel proprio arco e decide per l’ingresso di Teraschi al posto di Ercolano spostando Carissoni sulla linea di difesa. Tatticamente non cambia nulla e allora si assiste ad altri due cambi, fuori Tessiore e Carletti, dentro Rossi e Rosseti. Il Latina si spegne in qualche sterile tentativo offensivo.

Con gli ospiti senza più idee e pochissime energie ancora a disposizione, il Catanzaro abbassa i ritmi non senza concedersi qualche sortita offensiva che vede ancora una volta Vandeputte protagonista e autentico mattatore della corsia sinistra.

CONSIDERAZIONI

Incontrare una delle squadre più in forma del momento non era certo semplice nel tour de force di una partita ogni tre giorni, ma il campo ha sancito inequivocabilmente quanto superiore sia lo spessore tecnico dei giallorossi.

Il Latina non si è abbandonato a tatticismi esasperanti e non ha cercato la marcatura a uomo, limitandosi a raddoppiare sulle corsie esterne in fase di contenimento e proponendosi con poche soluzioni offensive. Troppo poco per aver ragione di un Catanzaro che ha fatto sua la partita iniziando con un’aggressione alta che ha messo alle corde l’avversario e che è stata premiata con il vantaggio dopo pochi minuti.

Agli ospiti va sicuramente il merito di essere rimasti in partita cercando di alzare la linea di difesa con gli inserimenti di Ercolano e Giorgini. Proprio da quest’ultimo nasce il gol del pari, che ristabilisce l’equilibrio numerico dei gol ma non quello tattico che ha visto le aquile prevalere in tutte le zone del campo.

L’eurogol di Vazquez a pochi minuti dall’intervallo ha probabilmente costretto Di Donato a cambiare i propri piani. La possibilità di giocarsi la ripresa con il vento a favore e sul risultato di parità avrebbe consentito agli ospiti di restare più corti e alti cercando magari la conclusione da fuori.

Invece è andata diversamente, il Catanzaro ha continuato a tenere ritmi sostenuti lasciando Amadio libero di impostare ma chiudendo i corridoi su DiLivio e Tessiore e quindi costringendolo a tentare la verticalizzazione per Sanè o Rosseti. La mossa ha allungato la squadra ospite che si è trovata con i due laterali di centrocampo tagliati fuori dall’impostazione e le punte isolate contro l’arcigna difesa giallorossa che non ha praticamente concesso nulla.

Forte del doppio vantaggio il Catanzaro ha cercato ancora la marcatura con immediate ripartenze che hanno coinvolto Sounas Biasci e Vandeputte, i giocatori più in forma e con maggior dinamismo offensivo.

Citazione a parte merita Vazquez che oltre alla doppietta personale è stato protagonista di una partita di grandissimo sacrificio facendosi vedere dai compagni e giocando di anticipo su Esposito che lo ha seguito finché ha potuto. Con il suo inesauribile dinamismo, l’argentino è un’autentica spina nel fianco della difesa ospite. Matador!


Commenti

2 risposte a “Catanzaro – Latina 3-1: analisi tecnico/ tattica”

  1. Comunque vada un grazie alla famiglia noto, però il Bari a pareggiato a Foggia. Forza catanzaro

  2. Avatar Francesco
    Francesco

    … caro Davide nn capisco perché Scognamiglio nn può giocare a destra… metterei gatti a sinistra .. Mi dispiace dirlo ma desantis nn mi convince… e nn è la prima volta…

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