Tu che dici amò? (intercettata conversazione tra mister Vivarini e la sua signora)

V: “Tu che dici amò? Come mi vedi sulla panchina del Catanzaro?”


S: “Diciamo che sei una potenza, come al solito, anche se ogni tanto dovresti osare di più. Per esempio a Potenza dovevi dimostrare più potenza. Tu che dici amò?”

V: “Diciamo che a Potenza non sono stato una potenza ma mi hanno ostruzionato e il campetto piccolo e sintetico non mi ha concesso di esprimermi come volevo. Mi sono sentito limitato. Tu che dici amò?”

S: “Diciamo che, come ben sai, io credo ciecamente in te e sono convinta che porterai in Serie B questa Squadra e la nostra vita migliorerà tanto. Tu che dici amò?”

V: “Diciamo che ciò che tu dici amò è cosa buona e giusta, ma io ti considero una donna da Serie A, quindi è lì che ti vorrei portare. Tu che dici amò?”

S: “Diciamo che ciò che tu mi dici amò è la cosa più bella che un innamorato possa dire alla propria innamorata, lo diciamo? Tu che dici amò?”

V: “Sì, lo diciamo e diciamo anche che ciò che diciamo è veramente ciò che diciamo! Tu che dici, amò?”

S: “Io mi sono innamorata di te tanto tempo fa, ma ora devo dire che mi sono innamorata anche del Catanzaro e sono sicura che questa cosa non ti dia fastidio, perché sono convinta, diciamo, che il Catanzaro sarà il suggello del nostro Amore. Lo diciamo? Tu che dici amò?”

V: “Diciamolo amò. Tu che dici amò?”

S: “Sì amò, diciamolo!”

NdR
L’intercettazione è al vaglio delle autorità competenti. La Redazione, tutta, si rende disponibile a fornire le prove del caso. Diciamolo!


Commenti

3 risposte a “Tu che dici amò? (intercettata conversazione tra mister Vivarini e la sua signora)”

  1. Avatar Palanca63
    Palanca63

    Bellissima….Forza Catanzaro

  2. Avatar Salvatore
    Salvatore

    Belle parole ma questa è privacy

  3. È satira benaugurante. E poi sono marchigiani come il grande MASSIMO PALANCA,

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