Alla ricerca della quinta vittoria consecutiva

Viglia di Catanzaro-Paganese e il Catanzaro, come del resto le altre squadre del girone, è alle prese con un tour de force che lo vedrà impegnato per 4 gare da disputare in poco più di 10 giorni. Situazione a dir poco anomala e difficilmente riscontrabile anche nelle categorie superiori ma nell’era moderna con un calcio saturo di impegni e con le scadenze che vanno rigorosamente rispettate non c’è da meravigliarsi ormai di nulla.

I giallorossi dovranno mantenere la condizione fisica al top per disputare l match che lo attendono ma soprattutto per farlo con prestazioni convincenti se si vuole inseguire l’obiettivo che in questo momento rappresenta ciò che più conta: consolidare la posizione ottenuta, quel secondo posto che fino al post gara con il Palermo era certamente impensabile raggiungere. Affinché ciò avvenga è però indispensabile mantenere la continuità di vittorie che ad oggi sono arrivate a 4. Questo mini-ciclo deve essere quindi incrementato nonostante come si diceva il calendario intenso e reso ancor più difficile per chi come le Aquile sono obbligate a rincorrere o comunque consolidare ciò che meritatamente ottenuto. Una serie di vittorie che eguaglia quelle raggiunte nel girone di andata nel corso della gestione Calabro (Andria-Paganese-Taranto-Latina) ma che a differenza di quelle di questa fase di campionato non erano state accompagnate da prestazioni convincenti. Quelle del Catanzaro del tecnico pugliese sono state rutto di un gioco espresso decisamente differente rispetto a quello attuale più lineare e gradevole a vedersi che mister Vivarini pretende dalla squadra. Ciò è motivato dall’innesto di elementi che obiettivamente sono di caratura tecnico-tattica maggiore rispetto a quella di chi ha lasciato la città dei tre colli nella recente sessione di calciomercato.

C’è da affrontare tutti gli impegni con la stessa mentalità, senza fare distinzioni tra le avversarie che Martinelli e compagni troveranno lungo il loro cammino. Non ha importanza la posizione che occupano in quanto i giallorossi dovranno pensare solo a loro stessi, a migliorare turno dopo turno per cercare di vincere con chiunque, al “Ceravolo” come fuori dalla Calabria. Per domani l’ostacolo si chiama Paganese e sarà per il Catanzaro un avversario che, al pari dell’Andria, sta lottando per tirarsi fuori dalla zona play out e quindi come la formazione pugliese lotterà nel tentativo di portar via almeno un pareggio. Ma se con l’Andria la partita è stata giocata, specie nel secondo tempo, mantenendo i ritmi di gioco più bassi rispetto a quelli delle gare precedenti, con i campani non dovrà essere così nonostante i pochi giorni per recuperare le forze. Mister Vivarini ha una rosa nella quale anche chi ha giocato di meno potrà certamente dare il proprio contributo al pari di quanti il tecnico deciderà di far rifiatare. A proposito di disponibilità, con la Paganese sarà certa l’assenza di Iemmello a causa dell’infortunio subito in seguito ad uno scontro accidentale con Casoli (uno dei tanti ex) nel corso della gara di Andria. Si attende l’esito degli esami strumentali per valutare le sue condizioni e di conseguenza quanto bisognerà attendere per rivederlo in campo nonostante finora il suo impiego sia stato centellinato (con aumento graduale del minutaggio) per dare all’attaccante catanzarese i giusti tempi di recupero della migliore condizione.


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