26 Maggio 2022

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Palermo: alla ricerca di tempi migliori nel “tabù Ceravolo”

scritto il: sabato, 22 Gennaio 2022 - 14:12

Tempo di lettura: 2 minuti

Eppur si gioca. Dopo oltre un mese di chiacchere, contagi Covid e rinvii, arrivi e partenze del calciomercato, la parola torna al campo. Ma di parole ne servono poche, ora contano i fatti in casa giallorossa che, dopo aver riassaggiato l’erba per il match di Coppa Italia, torna a lottare per il miglior piazzamento nei playoff dopo che proprio l’obiettivo di assicurarselo con la Coppa è svanito. L’incontro non è dei più facili contro un Palermo costruito come le Aquile per un campionato di vertice come la classifica dice in questo momento.

LA STORIA

Ma che Catanzaro – Palermo sia un big match lo dice anche la storia di due delle più gloriose società del Mezzogiorno d’Italia. Gloria che i rosanero hanno rinverdito soprattutto nel nuovo millennio quando l’avvento del presidente Zamparini ha creato, negli anni, grandi squadre capaci di arrivare per due volte quinte in campionato e di dare al calcio italiano grandissimi giocatori. Se Dybala e Cavani, ad esempio, sono ancora in attività è quasi da record la presenza di 4 rosanero nell’Italia del 2006 che vinse i mondiali; Grosso, soprattutto ma anche Barzagli, Zaccardo e Barone, furono tra gli eroi dell’impresa. Impresa come le tante del Palermo nella sua storia: tre finali di coppa Italia, una di serie C vinta, oltre 1000 partite in massima serie. Ma il blasone non basta e quando Zamparini lascia è l’inizio del declino. Fallimento e serie D ma subito i “prof”.

I PRECEDENTI

Alti e bassi che fanno capire come il match del “Ceravolo” da derby importante del Sud negli anni d’oro, sia diventato, malgrado tutti, una classica di serie C. Almeno da un paio d’anni a questa parte visto che il duello mancava da oltre trent’anni. L’ultimo precedente recente è però famigerato in casa Catanzaro. È quello dopo il quale c’è la furia di Foresti contro tutti al termine di una prestazione pessima che consentì al Palermo di pareggiare (1-1) in nove uomini. Un pareggio che va ad aumentare i segni x nel computo dei precedenti: ora in totale sei. Il primo risale al campionato di serie B 1936-37, quando il 18 Ottobre Catanzarese – Palermo termina per 1-1 con le reti al 55’ di Alberti per i siciliani e pareggio al 70’ di Isada. Negli altri 13 incontri invece 10 vittorie del Catanzaro e 3 sole dei rosanero. Una delle quali il sei ottobre 1946, vittoria del Palermo 1-0. Vent’anni dopo il secondo siciliano per 1-2. Palermo dunque che non espugna il “Ceravolo” da 55 anni. Il Catanzaro invece non batte il Palermo dal 3-0 giallorosso griffato Fontana, Criniti e Coppola del 1990. In una sfida che, stranamente, non vede incontri in serie A, curioso quanto avvenne nel 1984 e nel 1985 con le due compagini che retrocessero in C e risalirono in cadetteria sempre a braccetto.

GLI EX

L’ultimo precedente però è quello di Coppa dello scorso novembre: a deciderlo l’ex della gara Davis Curiale che ha vestito rosanero in diverse fasi della sua carriera. Anzi per Curiale il Palermo è stata la squadra dove è cresciuto calcisticamente. Andando indietro nel tempo poi c’è ovviamente Fausto Silipo, doppio amatissimo ex ma che nulla a che vedere con il Silipo attaccante che oggi gioca nel Palermo, compagno di reparto del giovane Giacomo Corona, figlio di “re” Giorgio. Perché quando si sfidano due squadre che hanno fatto la storia del calcio questi nomi sono sempre presenti.

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