27 Gennaio 2022

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Virtus Francavilla – Catanzaro 2-1: analisi tecnico/ tattica

scritto il: giovedì, 23 Dicembre 2021 - 09:00

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Catanzaro cede l’intera posta in palio al termine di una partita dai due volti. Ad un primo tempo molto intenso segue una ripresa inconcludente che consente ai biancoazzurri di scavalcare in classifica proprio i giallorossi.

FORMAZIONI

Taurino ha tutto l’organico al completo e decide di dar fiducia a Mastropietro che aveva segnato una doppietta contro la Juve Stabia per il consueto 3-5-2 che vedeva Nobile fra i pali, Idda Miceli e Caporale in difesa, Pierno Toscano Franco Mastropietro e Ingrosso a centrocampo, Maiorino e Perez in avanti.

Vivarini è invece costretto a rinunciare a Fazio e Vazquez oltre gli indisponibili di lungo corso. Catanzaro dunque schierato con il 3-5-2 e Carlini nel ruolo di attaccante accanto a Cianci per una formazione cosi composta: Branduani in porta, Gatti Martinelli e Scognamillo in difesa, Vandeputte Verna Welbeck Bombagi e Bearzotti a centrocampo, Carlini e Cianci in attacco.

PRIMO TEMPO

Ritmi altissimi nella prima frazione di gioco.Il Catanzaro ha iniziato con un’energica e asfissiante fase di pressing che ha portato subito i suoi frutti. Al decimo minuto da una palla recuperata a centrocampo nasce l’azione che vede Wellbeck servire largo a sinistra Carlini che crossa al centro per Cianci, abile di testa a superare Miceli e insaccare alle spalle di Nobile.

La Virtus Francavilla non si scompone e inizia a prendere le misure dell’avversario con una personalità impressionante. I biancoazzurri giocano di prima con scambi rapidissimi nello stretto e profondi lanci lunghi per Perez che fa dannare Martinelli.

Il Catanzaro sta al gioco e continua a tenere il baricentro alto con una linea di pressing serratissima pronto a sfruttare il minimo errore per mettere a segno il punto del KO. Tuttavia il vantaggio del Catanzaro dura appena 13 minuti. 

Maiorino nell’occasione del pari fa una giocata di alta scuola disorientando l’avversario con un movimento all’indietro e confezionando un cross tagliente che trova la testa di Mastropietro, pronto a inserirsi come un fulmine e battere l’incolpevole Branduani.

Il match si mantiene su ritmi molti alti, Vandeputte sciupa malamente una ghiotta occasione nata dalla spregiudicatezza dei padroni di casa che continuano a fraseggiare di prima anche nei disimpegni più semplici. Le aquile sono li, pronte ad aggredire, ma con il passare dei minuti cedono metri di campo perdendo fiducia finché non arrivano i primi cartellini. Carlini e Vandeputte prendono il giallo per gioco scorretto contro Idda, monumentale nella fase difensiva.

Anche il giovane Pierno (ex giallorosso) prende le misure a Vandeputte arginando con efficacia le scorribande del belga che non riesce più a trovare corridoi utili per scatenare il suo estro.

Nei minuti finali i padroni di casa appaiono in crescita e costruiscono due buone occasioni con Toscano e Perez, quest’ultimo perde un tempo di gioco e si fa recuperare in extremis da Gatti. Il Catanzaro risponde con una rapida ripartenza di Carlini, ma nessuno riesce a concludere.

SECONDO TEMPO

Dopo un’iniziale fase di studio è emersa la maggior freschezza atletica della Virtus Francavilla che ha continuato a mantenere la necessaria disinvoltura di fronte al generoso tentativo del Catanzaro di alzare il baricentro con una linea di pressione che tuttavia si è lentamente infiacchita.

I padroni di casa sono stati costretti al doppio cambio di Maiorino e Mastropietro (fra i migliori dell’undici biancoazzurro) per guai muscolari, ma i sostituti Ekuban e Carella si sono dimostrati all’altezza del compito. Così mentre il Catanzaro sostituiva Verna con Cinelli e Bayeye con Bearzotti senza trovare nuovi spunti nella fase di costruzione, la Virtus trovava invece il vantaggio con Pierno abile a concludere a rete dopo una bella iniziativa di Perez che aveva mandato a vuoto Gatti.

Sotto di un gol, Vivarini decide di togliareBombagi e metter dentro Curiale che dopo pochi minuti rimedia il giallo per simulazione. Nell’occasione Curiale cade rovinosamente a terra dopo aver ciccato il pallone, inducendo l’arbitro a prendere una vera topica. Insomma piove sul bagnato in casa giallorossa.

CONSIDERAZIONI

Il Catanzaro visto nel primo tempo ha messo in campo tutto ciò che Vivarini aveva predicato qualche giorno prima: velocità, aggressività e cattiveria. Fondamentali che non sono bastati ad aver ragione di un avversario che ha invece dimostrato una padronanza e lucidità davvero notevoli nella fase di costruzione e disimpegno.

La Virtus Francavilla non si è scomposta nemmeno dopo lo svantaggio e soprattutto non ha rinunciato a giocare con grande coraggio trovando un’incredibile serie di scambi rapidi e lanci lunghi che hanno messo a nudo il principale punto debole del pressing alto e cioè quello di essere presi nel mezzo lasciando i reparti lunghi.

La capacità dei biancoazzurri di disimpegnarsi a gran velocità girando sulle corsie esterne per poi lanciare Perez e Maiorino hanno messo in crisi la retroguardia giallorossa. Mastropietro e Pierno sono stati più volte imbeccati liberi da marcature proprio perché il Catanzaro aggrediva molto alto ed era costretto a furiosi ripiegamenti che hanno consumato velocemente le energie fisiche.

Stremato e con pochissimo raggio d’azione, Carlini era marcato a vista da Idda anche quando faceva il classico movimento di venire incontro. La marcatura di Idda era coperta dall’immediato ripiegamento di Pierno con Toscano che scalava su Vandeputte.

Con la catena sinistra schiacciata e quella destra poco funzionale (Ingrosso si è limitato a contenere Bearzotti prima e Bayeye più tardi mantenendo la posizione bassa) il Catanzaro ha cercato di giocare per vie centrali ma a poco sono valsi i generosi tentativi di Verna e Bombagi che non hanno mai trovato il corridoio utile per servire Cianci o per conquistare il fondo.

Le difficoltà del Catanzaro di trovare la via del gol contro squadre chiuse oggi si sono rinnovate al cospetto di una squadra che ha invece giocato a viso aperto e che ha fatto della velocità di trasmissione della palla la sua arma vincente.

Mister Vivarini ha ragione quando dice che c’è ancora molto da lavorare, tuttavia la fase di transizione verso un nuovo assetto tattico necessita anche di correttivi immediati, che devono venire dalla capacità della linea mediana di inserimenti senza palla e tagli in area che prescindono dall’abilità dei singoli nell’uno contro uno.

Il Catanzaro è stato costruito con un’idea di gioco che è stata rimodulata in corso d’opera e oggi il nuovo staff tecnico sta traghettando le aquile verso un impianto di gioco che, per quanto possa apparire rivitalizzato, stenta ancora a trovare la necessaria coralità.

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