23 Giugno 2022

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Padova – Catanzaro 1-1: analisi tecnico/ tattica

scritto il: mercoledì, 15 Dicembre 2021 - 19:03

Tempo di lettura: 4 minuti

Finisce in parità il primo round fra Padova e Catanzaro: al gol di Kirwan risponde Verna. Dopo l’espulsione di Ronaldo non accade più nulla.

FORMAZIONI

Dovendo rinunciare ad alcune pedine importanti e rispondere ai malumori della piazza, Pavanel decide di affrontare la semifinale di coppa utilizzando tutte le frecce del proprio arco. Il 4-3-3 vedeva Donnarumma in porta, KirwanAjettiAndelkovi e Vasic in difesa, Settembrini Ronaldo e Hraiech a centrocampo, Biasci Nicastro e Terrani a formare il tridente offensivo.

Pochele novità proposte da Vivarini che conferma ancora il modulo 3-5-2 schierando Nocchi fra i pali, Gatti Martinelli e Scognamillo in difesa, VandeputteWellbeck Cinelli Verna e Bearzotti a centrocampo, Carlini e Cianci in attacco.

PRIMO TEMPO

Padova e Catanzaro si sono affrontate a viso aperto dando vita a un match di notevole intensità fino all’episodio che costato il rosso diretto a Ronaldo.

Meglio i biancoscudati nel primo quarto d’ora. I padroni di casa hanno messo alle corde gli ospiti prima confezionando un’azione molto pericolosa non perfezionata da Biasci, poi sfiorando la marcatura con un bel tiro a giro di Kirwan e quindi portandosi in vantaggio con lo stesso Kirwan,che pochi minuti più tardi servirà un perfetto cross per Nicastro al quale Nocchi si opporrà miracolosamente.

In tutte e quattro le occasioni il protagonista indiscusso è stato appunto Kirwan, terzino sinistro di origini neo zelandesi che ha messo in grande difficoltà Bearzotti.La catena sinistra del Padova funziona decisamente bene grazie soprattutto alle capacità tecniche di Settembrini, abile nel girarsi in un fazzoletto di campo e intelligente nel servire il compagno più vicino con appoggi semplici ma efficaci.

Il Catanzaro ha dunque sofferto l’iniziativa del Padova senza mai riuscire ad alzare la linea di pressione. Con Cianci e Carlini agevolmente superati dalla trasmissione orizzontale di Ronaldo in favore delle corsie esterne, Verna ha finito per occupare una posizione ibrida a metà strada fra lo stesso Ronaldo e Settembrini concedendo pertanto un corridoio troppo ghiotto per non essere sfruttato.

Dopo lo svantaggio Vivarini è corso ai ripari ordinando di accorciare i reparti per fare maggiore densità sulla linea mediana e questo ha consentito al Catanzaro di sorprendere gli avversari sfruttando la velocità in campo aperto.

L’azione del pari si è infatti sviluppata in velocità con un perfetto passaggio di Carlini a scavalcare la difesa biancoscudata, Vandeputte ha superato l’avversario sulla corsa e servito al centro per Cianci che, spalle alla porta, ha difeso la sfera attendendo l’inserimento di Verna il cui tiro non ha lasciato scampo a Donnarumma.

Ristabilito il pari le squadre si sono fatte più accorte e questo ha ridotto al lumicino le azioni pericolose degne di nota, finchè al 40esimo Ronaldo è stato espulso per un pestone su Wellbeck.

SECONDO TEMPO

Il Padova ha serrato i ranghi concedendo l’iniziativa ai giallorossi chenonostante la superiorità numericahanno fatto poco o nulla per aggiudicarsi l’intera posta in palio. La ripresa è scivolata fra uno sbadiglio e qualche rimpianto per non averci provato con maggior determinazione.

I cambi sono stati scarsamente inicisivi. Ha iniziato Pavanel con l’inserimento di Jelenic e Della Latta schierando i suoi con un 4-2-2 molto corto e poco propenso ad offendere. Successivamente sono subentrati Bifulco e Monaco.

Il Padova ha tentato qualche sortita offensiva e anche con l’uomo in meno è riuscita a confezionare almeno un’occasione significativa con Bifulco che ha costretto Nocchi a un difficile intervento.

A un quarto d’ora dal termine il tecnico dei biancoscudati ha tolto dalla mischia anche uno stanchissimo Nicastro per Santini, tuttavia quest’ultimo si è infortunato resistendo stoicamente in campo ma di fatto consegnando al Catanzaro un doppio vantaggio numerico in termini di casacche in campo.

Vivarini ha dato spazio a Curiale e Porcino che hanno sostituito un Cianci ormai poco incisivo e uno stanchissimo Vandeputte. Più tardi sarà il turno di Bombagi per Cinelli. Senza due attaccanti di ruolo il Catanzaro ha perso completamente il proprio potenziale offensivo affacciandosi dalle parti di Donnarumma solo a tempo scaduto con un colpo di testa di Bombagi finito poco a lato. Più desolante di cosi…

CONSIDERAZIONI

L’impianto di gioco del Padova appare ben collaudato e organizzato tatticamente con scambi rapidi sul corto. La manovra si sviluppa principalmente sulle corsie esterne, ma al netto delle abilità tecniche individuali difetta della necessaria velocità per giocarsela nell’uno contro uno.

Decisamente efficace la fase di spinta sulla corsia sinistra che gode di interpreti del calibro di Kirwan e Settembrini. Probabilmente i due avrebbero dovuto ricevere maggior supporto tattico dall’esterno d’attacco che è apparso più lento nei movimenti e meno disciplinato nel liberarsi dalla marcatura.

L’ex giallorosso Ronaldo è molto cresciuto tatticamente. La sua visione di gioco è di assoluto valore, cosi come la padronanza nella fase di costruzione e la verticalizzazione rapida. Il mediano biancoscudato è anche la prima scelta sui calci da fermo. Tutte queste caratteristiche ne fanno un elemento imprescindibile, peccato abbia rovinato la prestazione con il fallaccio su Wellbeck.

Per la prima volta da quando Vivarini siede sulla panchina giallorossa, Cinelli si è ripreso il suo vecchio ruolo di play basso. Tuttavia lo si è visto molto di più nella ripresa che nel primo tempo. il Catanzaro in fase di costruzione lascia l’iniziativa al centrale di difesa che chiamandosi Martinelli non disdegna il lancio lungo. Contro una difesa a quattro non era certo la soluzione migliore, probabilmente la scelta del capitano è stata motivata dalla necessità di far rifiatare la propria linea di difesa pericolosamente minacciata da Nicastro.

Nel corso della ripresa e con l’uomo in più il Catanzaro ha rinunciato ai lanci lunghi decidendo di costruire dal basso con Cinelli, ma con l’avversario schierato per nove undicesimi non c’è stato modo di innescare il talento di Carlini fra le linee.

Accerchiato strattonato e spintonato, il conte Max non è riuscito a dialogare con Cianci secondo il nuovo credo di mister Vivarini che vuole due punte vere. Carlini ci ha provato disputando una partita di grande energia e sacrificio, ma a conti fatti è riuscito a ritagliarsi un’unica occasione quando Vandeputte lo ha pescato in area intorno alla mezz’ora del primo tempo. Il colpo di testa poco alto è tutto ciò che di pericoloso abbia offerto il 29.

Queste considerazioni inevitabilmente ci portano a considerare che per sfruttare al meglio Carlini sia necessario un assetto tattico diverso dall’attuale 3-5-2. Probabilmente dovremo attendere gli sviluppi del calcio mercato quando il mister potrà operare quei cambi necessari a schierare un modulo (es. il 4-3-1-2) che valorizzi maggiormente sia Carlini che lo stesso Bombagi.

Fra le note positive del Catanzaro c’è sicuramente Gatti. Personalità, fisicità e una buona fase di copertura sono nelle corde del numero 44, che nel corso della ripresa ha tentato un paio di sortite offensive spinto a gran voce dal proprio capitano. Molto bene anche Verna che si conferma autentico leader della zona nevralgica del campo e deciso mattatore negli inserimenti senza palla.

Al netto dei deludenti 45 minuti, il Catanzaro sta assimilando le nuove geometrie lasciando ben sperare per il prosieguo del campionato… e della coppa!

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