Il prossimo avversario: Campobasso

Il Campobasso ha festeggiato il ritorno fra i professionisti dopo un lunghissimo digiuno durato ben 32 anni. Pochi gli innesti in rosa, confermato il tecnico Cudini, per la società molisana la permanenza in Lega Pro è un obbiettivo da centrare a tutti i costi.

IL TECNICO

Per Mirko Cudini si tratta della primissima esperienza da allenatore fra i professionisti. Dopo aver centrato la promozione all’ultima giornata di campionato, il tecnico è stato confermato anche la stagione successiva cercando di far quadrato con una rosa poco competitiva che dovrà sudare le classiche sette camicie per conquistare la salvezza.

Il modulo preferito dal tecnico è un moderno 4-3-3 con reparti corti e una discreta capacità di sovvertire l’azione confidando sulla velocità dei suoi elementi cardine.

La compagine molisana ha sofferto non poco l’impatto con il professionismo raccogliendo tuttavia alcune prestigiose vittorie nelle complicatissime trasferte di Torre del Greco e Monopoli. L’elevato numero di gol al passivo suggerisce che al momento sia la difesa il reparto che necessita delle maggiori attenzioni, ciò nonostante il Campobasso riesce a stupire per la grande determinazione con cui ha conquistato il pari al cospetto di formazioni tecnicamente più dotate (Foggia, Virtus Francavilla e Juve Stabia).

UNA CURIOSITA’

Un po’ per l’inesperienza e un po’ per la foga agonistica, nel match della corrente stagione contro la Fidelis Andria è accaduto un fatto davvero insolito. Il Campobasso pareggia con Tenkorang mentre gli avversari sono fermi, le vibranti proteste dei pugliesi inducono il tecnico Cudini a ordinare ai suoi di restituire il gol.

Una questione di fair-play che non è passata inosservata e che fa il paio con quella del tecnico Bielsa che fece pareggiare l’Aston Villa dopo che il Leeds United aveva trovato la marcatura con un avversario a terra.

Riavvolgendo il nastro della storia ricordiamo gli episodi di Paolo Di Canio quando invece di segnare comodamente di testa bloccò il pallone con le mani per interrompere l’azione e consentire i soccorsi al portiere avversario rimasto a terra dopo uno scontro fortuito. In Italia fra gli episodi più recenti ricordiamo la partita fra Ascoli e Reggina, con l’allenatore Pillon che fece pareggiare gli amaranto cui la rissa seguita alle proteste era addirittura costata un cartellino rosso.

LA ROSA

La rosa che ha vinto la serie D è stata confermata in massima parte, non sono ovviamente mancati gli innesti soprattutto nel reparto avanzato dove sono stati ingaggiati gli esterni Liguori Emmausso e Di Francesco, più la punta Parigi (ex Vibonese).

Di sostanza anche i rinforzi sulla linea di difesa con l’arrivo del centrale Magri e del terzino Pace. Rispetto alla precedente stagione la linea mediana è invece rimasta pressoché invariata con Candellori, Bontà e Tenkorang cui si è aggiunto Persia pescato fra gli svincolati a metà ottobre.

Il Campobasso è l’unica squadra professionistica a non annoverare giocatori over 30, di sicuro una peculiarità nel panorama calcistico moderno. I giocatori più attempati (si fa per dire) sono Bontà e Sbardella con appena 28 primavere e ancora tantissima energia da regalare sui terreni di gioco.


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