23 Gennaio 2022

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Alla scoperta del nuovo allenatore del Catanzaro: Vincenzo Vivarini

scritto il: martedì, 30 Novembre 2021 - 19:47

Tempo di lettura: 3 minuti

Nato ad Ari in provincia di Chieti il 2 gennaio 1966, Vivarini cresce nel settore giovanile del Pescara senza aver mai avuto la possibilità di esordire in prima squadra. Il calciatore abruzzese ha giocato tra le altre nel Celano, nella Turris, nel Cosenza, nel Gualdo, nel San Severo e nella Narmese.

La sua miglior stagione da calciatore (in termini di reti totali nel singolo campionato) è stata però quella al Caltagirone, nella stagione 1996-1997: tra i dilettanti (l’allora campionato nazionale dilettanti, CND), Vivarini realizzò 20 gol in 34 presenze e con la squadra calatina sfiorò la promozione in C2.

La carriera da allenatore

Dopo aver iniziato come vice allenatore e osservatore di Giulianova e  Pescara, inizia la sua prima avventura in panchina come allenatore del Luco Canistro nei dilettanti. Successivamente, allena la Renato Curi Angoleana nel girone F della Serie D, dimettendosi a marzo a causa di deludenti risultati.

La sua prima promozione dalla Serie D alla Lega Pro Seconda Divisione, arrivò nella stagione 2009-2010, dove a Chieti, portò i neroverdi alla vittoria del girone e nel campionato successivo al 6º posto.

Nei professionisti, dopo aver allenato dal 2011 al 2013 l’Aprilia portandola fino ai play-off, per poi essere esonerato nel corso nel campionato seguente, è chiamato sulla panchina del Teramo in tre anni, arrivò ad una storica promozione in Serie B degli aprutini, annullata dallo scandalo calcioscommesse.

Nella stagione 2016 – 2017 , è chiamato ad allenare il Latina . Conclude la stagione all’ultimo posto in classifica insieme al Pisa con conseguente retrocessione e fallimento della società laziale.

Il 19 giugno successivo è ufficializzato come nuovo tecnico dell’ Empoli, appena retrocesso dalla Serie A , in sostituzione di Giovanni Martusciello . Il 17 dicembre 2017 è esonerato e sostituito da Aurelio Andreazzoli.

Il 12 luglio 2018 diventa allenatore dell’ Ascoli, in Serie B. Conduce la squadra a una tranquilla salvezza classificandosi al tredicesimo posto. Inizialmente confermato dalla società anche per il successivo campionato, viene esonerato il 5 giugno 2019 e sostituito da  Paolo Zanetti.

Il 24 settembre 2019 è ufficializzato come nuovo tecnico del Bari, in Serie C, in sostituzione dell’esonerato Giovanni Cornacchini. Conclude la stagione al secondo posto qualificandosi per i play-off, dove i biancorossi vengono sconfitti per 1-0 in finale contro la Reggiana.

Rimasto sotto contratto con i galletti, il 25 novembre 2020 rescinde dal contratto con i biancorossi per poi venire nominato nuovo tecnico dell’Entella, in Serie B  Il giorno dopo al debutto viene sconfitto dal Torino per 2-0, gara valida per il quarto turno di Coppa Italia seguono sei sconfitte consecutive in campionato restando all’ultimo posto in classifica fino a quando tra dicembre e gennaio arrivano le uniche quattro vittorie. Il 12 aprile 2021 viene sollevato dall’incarico con la squadra ultima in classifica con 22 punti a 10 lunghezze dalla zona play-out; in tutto ha messo insieme 4 vittorie, 5 pareggi e 18 sconfitte (Coppa Italia compresa).

I moduli

I moduli che adotta il tecnico abruzzese sono il 3-5-2 e il 4-3-1-2. Il 3-5-2 di mister Vivarini. Il 3-5-2 di mister Vivarini si basa su tre principi: in fase di non possesso, le squadre di Vivarini alzano il baricentro della squadra, aumentando la pressione sul possesso avversario per cercare di riconquistare subito palla e mantenerne il controllo; quando la squadra è costretta ad abbassarsi e a difendere vicino alla propria porta, la linea difensiva a 5 si stringe e va a difendere di posizione dentro la propria area, in modo da sfruttare le abilità nel gioco aereo dei difensori.

In fase di possesso, il nuovo tecnico imprime maggior velocità alla manovra, ma ciò che fanno la differenza sono i movimenti senza palla, molto più frequenti e decisi rispetto alla vecchia guida tecnica: le mezzali attaccano maggiormente la porta, con i quinti di difesa che danno ampiezza e linee di passaggio in profondità. Vivarini inoltre cerca di valorizzare il tasso tecnico dei calciatori con maggiore qualità, mettendoli in condizione di esprimersi secondo le sue caratteristiche di attacco degli spazi e intelligenza tattica.

Il 4-3-1-2 del tecnico pugliese conferma il credo del tecnico ex Bari, ovvero ritmi più elevati, maggior ricerca di attacco degli spazi, velocità di manovra e baricentro spostato in avanti in fase di non possesso.

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