Calabro: “Le partite non si vincono solo perché sulla carta sei più forte “

Il tecnico del Catanzaro Antonio Calabro ah commentato il successo sul campo di Gorgonzola per 0-1 contro l’Albinoleffe, successo che ha permesso la qualificazione alla semifinale della Coppa Italia di Serie C

Abbiamo cambiato modulo ma soprattutto atteggiamento nella ripresa: primo tempo troppo morbidi anche nei contrasti su un campo che non dava molta possibilità di gioco. Il calcio è fatto di atteggiamenti: a livello tattico quello che proponi serve poco se poi non c’è l’approccio giusto. Il secondo tempo mi è piaciuto molto. E’ ovvio che potevamo anche raddoppiare ma in una partita ostica del genere va bene così. Il mister ritorna sulle gare di Turris e Juve Stabia: Le partite non si vincono solo perché sulla carta sei più forte , le altre squadre sono in grado di compensare proprio grazie all’atteggiamento in campo. Spetta ai ragazzi reagire, come hanno fatto lo scorso anno. Noi forse abbiamo sottovalutato un aspetto, pensavamo di dare continuità  alla mentalità creatasi lo scorso anno confermando il blocco di quei giocatori che erano stati in grado di crearla, ma evidentemente non è così. Abbiamo dovuto ricominciare da zero. Ha fatto gol, ci ha consentito il passaggio del turno, ha giocato bene. Mi rendo conto dell’amore passionale che ci mettono i tifosi del Catanzaro, queste occasioni per chi vive fuori sono importanti. L’amore per questa maglia non è razionale ma viscerale, senza eguali, per questo molto bello: questo mi responsabilizza tanto.”

Foto: US Catanzaro 1929


Commenti

4 risposte a “Calabro: “Le partite non si vincono solo perché sulla carta sei più forte “”

  1. Avatar Alessandro
    Alessandro

    Grande allenatore , i risultati gli danno ragione .

  2. È arrivato il momento di dire basta alle offese e agli insulti personali verso la famigliaNoto, Calabro e la dirigenza. L’amore viscerale verso la squadra si manifesta andando allo stadio come abbiamo visto ieri con l’Albinoleffe, tifosi giallorossi che hanno sempre incoraggiato la squadra. Si trattava probabilmente di emigrati al nord. Per chi come me che non vive più a Catanzaro da circa 40 anni e oltraggioso leggere certi commenti, quando poi allo stadio mi pare che vadano 2000 persone e 700 abbonati. Ha ragione Foresti senza la famiglia Noto il Catanzaro giocherà nei dilettanti per 20 anni, così chi offende potrà assisterà a derby del tipo Catanzaro-Canicatti

  3. Avatar Michelangelo
    Michelangelo

    Sostenere Calabro (e non me ne voglia) un grande allenatore mi sembra un eufemismo. Cosa dovremmo dire, allora, di Aimo DIANA della Reggiana che. il primo anno alla guida della squadra Emiliana, è prima con pieno merito nel proprio girone, esprimendo un bel calcio, pur trattandosi di serie C. E, non solo: Toscano, l’anno della Reggina, oppure Lucarelli alla Ternana e tanti altri. Un allenatore può definirsi “grande” quando, oltre a chiedere nel periodo estivo giocatori che fanno alla sua idea di gioco, sanno anche impiegarli per le loro caratteristiche, traendone il meglio dalle qualità di ognuno. Il nostro Mister, non mi sembra proprio uno di questi casi. Ringraziamo solo la Presidenza NOTO per quello che in questi anni, con tutti i suoi limiti, è riuscita a mantenere la squadra “a galla”. Buona giornata a tutti. Forza Aquile

  4. Avatar Andrea BRESSI
    Andrea BRESSI

    Purtroppo quelli che parlano e criticano sono quelli che non vanno allo stadio le squadre si sostiene nei momenti difficili quello e ilvero tifoso forza Catanzaro forza calabro e famiglia Noto

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