Catanzaro – Juve Stabia 1-1: dall’illusione ai fischi il passo è breve.

Dura appena 4’ minuti l’illusione del Catanzaro di portare in porto una vittoria sofferta con la rete messa a segno all’’85’ dal Bombagi, quattro minuti per poi essere gelati dalla fortunosa rete  del pareggio stabiese realizzato da Della Pietra. Pareggio tutto sommato giusto.

Come sempre, da ormai quasi più di un mese, il Catanzaro deve recitare un mea culpa soprattutto se si prende coscienza che al “Ceravolo”  la Juve Stabia non ha certo brillato, anzi, senza che nessuno si offenda, una delle più brutte squadre  viste a Catanzaro.

Ma il Catanzaro è ancora più brutto, lo è in ogni situazione a tal punto da sembrare la brutta fotocopia di una fotocopia sgualcita. Se non fosse arrivato il pareggio degli ospiti staremmo qui a commentare di una vittoria sofferta, ma diciamola tutta, per onestà intellettuale, forse è meglio così perché diversamente  una vittoria avrebbe messo una pezza di cui sinceramente se ne fa volentieri a meno.

Il problema c’è, questo Catanzaro non solo non brilla, non solo fa fatica a vincere, ma è talmente insignificante da potersi candidare ad aspirare a competere per la promozione diretta. Attribuire le colpe al solo Calabro è assai ingeneroso, la responsabilità non è da meno per Branduani e compagni così come dalle responsabilità non si può sottrarre né il Dg Foresti né il Ds Pelliccioni. Se quando si vince si gioisce e ci si congratula con tutti è soprattutto nelle sconfitte che non si possono fare figli e figliastri.

E’ evidente che qualcosa non ha funzionato e non sta funzionando, noi non abbiamo la presunzione di indicare un solo colpevole o un capo espiatorio, non abbiamo neanche la presunzione di poter riconoscere le cause del male perché non viviamo all’interno dello spogliatoio. Quello di individuare cosa c’è che non funziona per il verso giusto è un compito che spetta unicamente alle due figure dirigenziali Foresti e Pelliccioni che ora più che mai devono trovare un rimedio urgente.

I fischi del pubblico giallorosso a fine gara ci stanno tutti all’indirizzo di Calabro e dei suoi ragazzi, una prestazione così scadente non è affatto concepibile e giustificabile. Deve essere chiaro per tutti che il tempo degli esperimenti e delle giustificazioni è ormai scaduto.


Commenti

10 risposte a “Catanzaro – Juve Stabia 1-1: dall’illusione ai fischi il passo è breve.”

  1. Concordo su tutto, prendiamo atto della situazione e chi di competenza corra ai ripari altrimenti manco i maledetto play off. Un anno la Ternana di turno, un anno la turris di turno e noi sempre lì a sperare… Che triste destino.
    Forza aquile

  2. Che grande delusione

  3. Io non vedo una squadra competiva nemmeno x la serie c

  4. Avatar Giallorossinelsangue
    Giallorossinelsangue

    Direttore, meno male che ti sei accorto anche tu che Calabro e Company si sono mangiati un’annata e sono responsabili di questo disastro…nelle settimane precedenti noi tifosi lo dicevamo con insistenza, ma ci si dava dei disfattisti. Meglio tardi che mai.

  5. Nel calcio servono le palle. Calabro vai via e non commentare più se palle ne hai.

  6. Avatar Rubino Antonio GIuseppe
    Rubino Antonio GIuseppe

    Squadra senza un idea di gioco manca un vero leader in campo un trequartista capace di inventare e poi ma siamo sicuri che Calabro sia all altezza di allenare il Catanzaro? Maaaaaaa il saper far giocare dipende molto da lui.

  7. Avatar Domenico
    Domenico

    Fabio La cava cosa ti sei fumato ?
    Promozione diretta ?
    Juve Stabia squadra più scarsa scesa al Ceravolo ?
    Doveva finire 5-0 per loro , che partita hai visto ?
    Se pure tu CI PRENDI PER IL CULO, alla prossima al Ceravolo sarete in 500 compreso i Stewart

  8. Avatar francesco
    francesco

    Mi è sfuggito ma mi pare che in questo articolo non viene come al solito citato il primo responsabile di tutto ciò.Chi questi dg ds allenatore ,calciatori li ha scelti o avallato le loro scelte?.Purtroppo si continua così,come ho detto altre volte contenti voi….Io caro La Cava lo dico dal marzo della prima stagione di Noto in tempi non sospetti, e lo scrissi via watsapp in una trasmissione di Nico de Luca dove all’epoca lei collaborava,e dopo il mercato di gennaio che partorì Sepe e De Giorgi (due grandi giocatori) scrissi: Col presidente NOTO non andremo mai in B,e purtroppo avevo ragione anche se lei commentò che le mie affermazioni fossero ingenerose nei confronti del presidente che ritenevo non avesse attaccamento all’Uesse

  9. Avatar francesco
    francesco

    La prima cosa che salta è da sempre l’allenatore. Il guaio che sotto Noto il dopo è peggio del prima. Si sceglierà una mezza tacca, che costa poco, e verso marzo/aprile si torna a Calabro (se non prima). La domanda vera è: ma chi hanno acquistato? Si diceva che hanno speso tanto. Se così è qualcuno mi può dire per favore chi è la punta in questa squadra da 15/20 gol ad annata? Invece di cambiare allenatore io chiamerei Ursino da Crotone e lascerei mano libera a lui. Che di calcio ne capisce. Il resto è noia.

  10. Ragazzi, le palle in campo le devono togliere e calciare i calciatori, ben retribuiti e coccolati. Qua manco con i campioni si vince, se in campo non ci entrano convinti. Di sicuro Calabro è in confusione e deve mettere mano agli schemi tattici e agli uomini, sostituisci gli addormentati e fai riposare i super sfruttati. Invito tutti a continuare a crederci, si può fare!!!💛❤️

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